Lo scorso anno BMW (guarda la homepage di BMW Italia) ha annunciato un’importante offensiva di prodotto con oltre 40 veicoli nuovi o aggiornati entro il 2027. In questo piano industriale rientra anche il reparto sportivo M, pronto a rafforzare la propria gamma ad alte prestazioni.
BMW M: 30 nuovi modelli entro il 2027
Parlando con CarSales (leggi l'intervista con la stampa australiana), il CEO di BMW M, Frank van Meel, ha dichiarato: “Stiamo lavorando a 30 nuovi modelli che usciranno nei prossimi due anni e mezzo”. Un numero significativo che comprende sia le versioni M pure sia le varianti BMW M Performance.

Tra sportive a benzina e nuove elettriche
Sebbene non siano stati svelati tutti i dettagli, tra i modelli attesi stiamo aspettando c’è la prossima M5 Touring che abbiamo intercettato solo pochi giorni fa durante collaudi (guarda le foto spia di BMW M5 Touring), una rinnovata M3 e la futura iX3 M. A queste si aggiungeranno le versioni aggiornate di X5, X6 e X7, con un mix di declinazioni M e BMW M Performance. Ma anche per l’ammiraglia Serie 7 restyling è previsto un allestimento sportivo.
Sul fronte elettrico, van Meel ha sottolineato il successo dei modelli elettrificati come la i4 M60, soprattutto nei Paesi dove le normative sui motori a combustione interna penalizzano economicamente le auto più potenti. Come ha osservato, “In Francia, si pagano 18.000 euro di tassa sulle emissioni di CO2 su una M2 con motore a combustione interna, una cifra elevatissima”.

Una situazione che potrebbe favorire l’arrivo della i3 M, equipaggiata con un sofisticato sistema a quattro motori elettrici (guarda la futura M3 elettrica). Tuttavia, lo stesso dirigente ha ammesso di non essere certo della reazione del pubblico. Secondo van Meel, il modello avrà “esattamente la tecnologia che tutti aspettavano... in un'auto elettrica ad alte prestazioni”. Ma è chiaro che bisognerà capire l’atteggiamento dei clienti verso una supercar BEV.

Tradizione e innovazione: il motore termico avrà il suo ruolo
Nonostante la crescente attenzione verso l’elettrificazione, BMW M non abbandonerà immediatamente i propulsori tradizionali. Van Meel ha ricordato la “lunga tradizione” di motori a sei e otto cilindri e ha ribadito: “Intendiamo di continuare su questa strada perché abbiamo una grande comunità in tutto il mondo e anche molte persone che forse non sono ancora pronte, o vivono in ambienti in cui è davvero difficile, ricaricare le auto elettriche”.

Cambio manuale: parte il conto alla rovescia?
Se il motore a combustione sembra avere ancora margine, diverso potrebbe essere il destino del cambio manuale. Van Meel è stato chiaro: “Da un punto di vista ingegneristico, il manuale non ha molto senso perché limita la coppia e anche il consumo di carburante”.
Allo stesso tempo, ha riconosciuto che “molte persone amano ancora i manuali, ecco perché li abbiamo conservati e intendiamo conservarli il più a lungo possibile”.

Il futuro, però, appare segnato: “In futuro sarà piuttosto difficile sviluppare cambi completamente nuovi, perché il segmento di mercato è piuttosto piccolo e i fornitori non sono così propensi a fare una cosa del genere”. Secondo il CEO: “i manuali saranno probabilmente al sicuro per i prossimi due anni, ma diventerà difficile mantenerli in vita, soprattutto nel prossimo decennio”.
Voi cosa ne pensate della prossima offensiva di BMW Motorsport? Meglio i motori convenzionali o siete aperti all’arrivo delle elettriche pure? Vi mancherà il cambio manuale? Diteci la vostra.






