Auto dopo il 2035: la recente apertura della Commissione Europea verso una maggiore neutralità tecnologica, annunciata dalla presidente Ursula Von der Leyen a metà dicembre, è stata accolta con favore da BMW.
Non come un punto di arrivo, ma come l’inizio di un percorso più realistico e orientato al mercato. Ne abbiamo parlato con Massimiliano Di Silvestre, presidente di BMW Italia.
«È un buon punto di partenza – spiega Di Silvestre – finalmente anche la politica sembra tornare al buon senso».
Secondo BMW, il segnale è chiaro: l’industria dell’auto, da tempo impegnata su più fronti tecnologici, vede finalmente riconosciuta la necessità di non puntare su un’unica soluzione, ma di lasciare spazio a più strade sostenibili.

Siamo solo all'inizio: un buon inizio
Per BMW, la dichiarazione della Commissione non è solo simbolica. «Si tratta di un primo passo che avvia un iter approvativo in Parlamento e in Commissione. Siamo convinti che il buon senso continuerà ad animare anche il lavoro della politica», sottolinea Di Silvestre.
L’auspicio è che l’apertura si trasformi presto in decisioni concrete, capaci di accompagnare la transizione senza forzature: «Serve un percorso chiaro, sostenibile e soprattutto orientato al mercato. Questa dichiarazione di intenti ci trova pienamente d’accordo».

Biocarburanti ed e-fuel: un’opportunità concreta
Tra i temi più rilevanti c’è anche l’apertura ai nuovi carburanti, in particolare ai biocarburanti. Un fronte su cui BMW è già operativa: «Per noi è un argomento fondamentale. In Italia abbiamo un partner d’eccellenza come ENI, con cui stiamo lavorando attivamente. È un privilegio collaborare con loro».
Le auto BMW, spiega Di Silvestre, sono già compatibili da anni con l’HVO per quanto riguarda il diesel, mentre l’estensione alla benzina è attesa a breve. Una soluzione che permette di ridurre le emissioni di CO₂ fino all’80%, rientrando a pieno titolo nella strategia di apertura tecnologica.

BMW e il principio della neutralità tecnologica
BMW rivendica una visione coerente, costruita nel tempo e supportata da investimenti concreti. «Abbiamo la responsabilità di sviluppare tutte le tecnologie realmente sostenibili», ricorda Di Silvestre. Dal 2020 al 2024 il Gruppo ha investito 35 miliardi di euro, con i dati aggiornati al 2025 in arrivo nelle prossime settimane.
Il percorso parte da lontano: dal progetto Efficient Dynamics lanciato nel 2007 per migliorare l’efficienza dei motori tradizionali, passando dal debutto del brand BMW i nel 2011, fino alla filosofia “The Power of Choice”, rilanciata nel 2020.
«Lasciamo al cliente il potere di scegliere», conclude Di Silvestre. Elettrico, ibrido, termico evoluto o carburanti alternativi: la strategia di BMW è dare soluzioni, non imporre una sola strada.
Un approccio che oggi, con il cambio di rotta europeo, trova finalmente un primo riconoscimento anche a livello politico.
Foto di copertina: rendering generato con AI




