Il programma di riduzione del personale di BMW in Germania ha registrato un tale interesse da parte dei dipendenti che ha costretto il costruttore a sospendere temporaneamente le nuove richieste.
Il programma di uscite volontarie fa il pieno di domande
L'obiettivo è ridurre l'organico di 8.000 impiegati entro la fine del 2027, offrendo incentivi economici di vario genere destinati a chi accetta di lasciare l'azienda. Circa 40.000 persone hanno provato a consultare il portale interno per calcolare l'importo della propria buonuscita, provocando un'interruzione del servizio. Secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt, dopo il ripristino della piattaforma le domande sono aumentate ulteriormente, rendendo necessario rallentare le adesioni per smaltire le richieste arretrate.

Bonus Turbo e incentivi per anticipare l'uscita
Per rendere più appetibile il programma, BMW ha introdotto il cosiddetto ''Bonus Turbo'', un incentivo supplementare riservato ai dipendenti che anticipano la conclusione del rapporto di lavoro. Le date previste sono il 31 marzo e il 31 ottobre 2027.
Gli importi vengono determinati caso per caso, seguendo criteri comuni, mentre l'azienda non ha divulgato cifre precise. Il meccanismo sembra aver intercettato le aspettative di una parte del personale: quando un piano di esuberi genera una lunga coda di adesioni, la questione potrebbe non essere più convincere i lavoratori, ma stabilire le priorità nella gestione delle uscite.

Risparmi per un miliardo e diverse formule di pagamento
Dietro gli incentivi c'è una precisa strategia finanziaria. La riduzione dell'organico dovrebbe consentire a BMW di risparmiare circa un miliardo di euro all'anno a partire dal 2028. Per gestire le indennità, il costruttore mette a disposizione diverse opzioni di pagamento: versamento in un'unica soluzione, rateizzazione oppure trasferimento di una parte della somma verso strumenti previdenziali e assicurativi.
È inoltre possibile richiedere una lettera di referenze per facilitare il reintegro nel mondo del lavoro. Inoltre, per alcuni dipendenti che raggiungono i 55 anni di età entro la fine del programma sono previste condizioni agevolate su determinati vantaggi aziendali.

Auto aziendali e la sfida del mercato cinese
Tra gli elementi più interessanti figura la possibilità di acquistare l'ultima auto aziendale utilizzata, nel mese in cui termina il contratto. Per i dipendenti con retribuzioni più elevate, il programma può consentire l'acquisto di due vetture.
La manovra arriva in una fase complessa per il settore automobilistico e per BMW, alle prese con un problema di priorità nella gestione dei costi e delle risorse. A pesare è soprattutto la Cina, dove le vendite del marchio sono diminuite di quasi il 25% nell'ultimo trimestre considerato (leggi l’approfondimento). La crescita in Europa e negli Stati Uniti non sarebbe bastata a compensare la flessione del mercato cinese, aumentando la pressione sui conti del gruppo.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







