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Lexus LS 600h

Lexus LS 600h

Finalmente qualcuno che ci capisce un'H. Se H sta a significare Hybrid, i tecnici di Lexus sono davvero avanti nel progettare e realizzare auto ibride, con il motore elettrico in aiuto del motore a benzina. E l'ammiraglia di famiglia mostra il futuro prossimo, anche per le compatte.
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Autore:
M.A. Corniche
COM'E' Il concetto è semplice: invece di sprecare energia, in frenata o quando si rallenta, la si immagazzina in batterie e si ricicla grazie al motore elettrico quando il motore a benzina è sottoposto allo sforzo maggiore, quando si accelera o si riprende, per esempio. Così funziona l'alimentazione ibrida e i tecnici di Toyota e Lexus sono stati tra i primi a credere che potesse funzionare. E ora, con la LS 600h, sono riusciti a integrare in maniera davvero efficace ed efficiente i due sistemi di alimentazione.

BIO-LOGICA Il trucco della doppia alimentazione nella LS 600h sta tutto nascosto nella trasmissione dove, nel tradizionale blocco posto a cascata dietro il motore V8 longitudinale sono nascosti un alternatore/ motorino di avviamento e il motore elettrico da 235cv. In mezzo ai due c'è un ripartitore di potenza a ingranaggi epicicloidali come un differenziale e, a valle del motore elettrico, c'è un riduttore a due stadi del motore elettrico. Disarmante nella semplicità a vedersi, geniale pensarne il funzionamento.

MAI SODDISFATTI Non contenti, i tecnici Lexus sono riusciti a infilarci anche la trazione integrale, con un albero di rimando alle ruote anteriori e un differenziale Torsen a slittamento limitato che distribuisce la coppia al 40% sulle ruote anteriori e al 60% sulle posteriori in condizioni normali, fino al rapporto 30:70 e 50:50 anteriore/posteriore quando serve. Non si fanno davvero mancare nulla, e in quella campana della trasmissione c'è un concentrato di tecnologia davvero affascinante.

CAMBIO VIRTUALE Il cambio c'è ma non si vede, è quasi un cambio virtuale: la centralina elettronica di controllo del sistema ibrido regola il regime di rotazione del motore benzina e del motore elettrico, il cambio simula una variazione continua del rapporto come un cambio CVT. Si possono scegliere tre regolazioni, Hybrid, per un equilibrio ottimale tra potenza e trazione, Power, per una risposta più pronta dell'acceleratore, e Snow, per partenze morbide sui fondi più scivolosi. Si può usare anche manualmente cambiando le otto marce in sequenza con la leva in posizione S. Come un cambio normale, ma di normale non ha nulla.

FUTURO PROSSIMO? Un sistema che sembra pronto anche ad applicazioni più compatte: chissà che la nuova Toyota Prius, capostipite delle ibride di famiglia, in arrivo nel 2009, non riservi ulteriori sorprese. Un sistema estremamente compatto, con un pacco batterie Ni-Mh di nuova generazione nascosto dietro i sedili posteriori che consente anche la guida con il solo motore elettrico. L'unico limite nell'uso della LS 600h, che offre un bagagliaio da berlina media piuttosto che lo sconfinato vano della LS 450.

DOPPIO GIOCO Anche il V8 cinque litri a benzina è un'altra perla di perfezione ingegneristica, derivato dal V8 4.6 della LS460. Tutto in alluminio ha un sistema di fasatura delle valvole di scarico e aspirazione Dual VVT-i , doppio collettore di aspirazione e un sistema di doppia iniezione di benzina, diretta e indiretta. Diretta per migliorare l'efficienza, indiretta per migliorare le prestazioni. 394 cavalli (e 520Nm a 4000 giri) che si sommano ai 225 cavalli (e 300Nm) del motore elettrico, per 445 cavalli quando a spingere sono entrambi, con consumi medi superiori a 10 km/litro ed emissioni di C02 limitate a 219 g/km. Le prestazioni sono da sportiva: 250 km/h autolimitati e 6,3 secondi per passare da 0 a 100 km/h. La sigla LS 600h, non è un caso: va come un seimila, consuma come un tremila.

TUTTA HI-TECH Le sospensioni multilink sono pneumatiche a controllo elettronico con un nuovo sistema di controllo dell'assetto AVS (Sospensione Adattiva Variabile) per sincronizzare rollio e beccheggio della LS600. Il servosterzo è elettrico, sensibile alla velocità e con Rapporto Variabile VGRS, capace di adattarsi alle condizioni di guida, coordinandosi con il sistema di Gestione Integrata delle Dinamiche di Guida (VDIM), e di offrire per l'Assistenza alla Sterzata di Emergenza del sistema Pre-Crash, come per la normale LS.

ALLA LUNGA... RIPOSA La LS 600h è disponibile anche nella nuova versione limousine, la LS 600h L, con 12 centimetri in più nel passo per offrire maggiore spazio e comfort a chi siede dietro che ha a disposizione sedili chaise-longue con vibromassaggio e un sistema completo di intrattenimento con lettore DVD, audio surround Mark Levinson 7.1 e schermo da 9". Prezzi da superammiraglia: 122.000 euro la LS corta (5 metri) e 132.000 euro la LS 600h L (515x187cm). Optional? Nessuno, formula all inclusive.

COME VA Sulla qualità di Lexus dubbi non ce ne sono, confermati puntualmente ogni anno dal rapporto americano J.D. Power su qualità e affidabilità. La LS è poi la mamma di tutte le Lexus, la capostipite, la bandiera della qualità con la L maiuscola. Impeccabile in ogni particolare, all'interno è uguale alla LS 460 con qualche funzione e pulsante in più relativi alla H.

FLUSSI ECOLOGICI Tra gli strumenti, sul visore digitale compaiono i flussi di energia utilizzata e riciclata, ripetuti con maggiore dettaglio sul visore annegato nella consolle centrale che mostra anche un grafico di quanto si è stati autisti ecologically correct, indicando quanta energia si è riusciti a riciclare. Sono gli unici indizi che la LS 600h, malgrado la sua stazza e il suo aspetto lussuoso, abbia anche una forte coscienza ecologica.

SPORTIVONA Le prestazioni sono imbarazzanti quanto il silenzio assoluto che regna all'interno dell'abitacolo. L'accelerazione è da sportiva, si preme sull'acceleratore e la LS scivola via veloce, senza indecisioni e senza sobbalzi. Si preme la schiena nel sedile e via, da 0 a 250 senza mollare un attimo. I due motori in coppia sommano potenza e coppia esagerate e i 23 quintali di tecnologia, pelle e finto legno sembrano molti meno. Davvero una sportiva comoda. Volante leggero e preciso, cambio virtuale meglio di uno vero, freni ok e sospensioni che cambiano davvero l'andatura secondo l'impostazione scelta: Comfort è davvero comfort, sport è davvero Sport.

SSSSSSHHHH Impressionante è il silenzio. Ogni dettaglio del motore è curato e auscultato con speciali stetoscopi dai tecnici Lexus affinché produca soltanto potenza e non rumore. E il risultato si sente o meglio, non si sente nulla, e il rumore è stroncato così alla radice che tra motore e abitacolo non ci sono ettari di materiale fonoassorbente. Il V8 rimane silenzioso a tutti i regimi, l'aerodinamica non porta nuovi rumori e le ruote sembra scorrano su velluto. Davvero incredibile.

MI SENTO DA BIO Faccio davvero fatica a scendere, arrivo in anticipo all'aeroporto di Berlino dove devo riconsegnare la LS600h e mi concedo un altro giro. È davvero un piacere guidarla, ci tornerei a casa, e a fine giro la mia coscienza ecologica è appagata per tutta l'energia che sono riuscito a riciclare. Sullo stile manca ancora una messa a punto, magari renderei meno massiccio il classico calandrone squadrato, ma la LS 600h il fascino lo ha nelle qualità interiori...


TAGS: prova lexus ls 600h Engine of the year 2008: oltre 4.0 litri Le ibride in commercio e quelle in arrivo

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