Autore:
Marco Rocca

QUANDO IL LAVORO CHIAMA Squilla il telefono: “Buongiorno, per il rinfresco aziendale confermiamo l’ordine di 60 coperti. Le ricordo che l’evento è in Piazza Diaz al civico 7, al 15esimo piano”. “D’accordo, nessun problema, saremo lì per le 11 e 20”. Questa la telefonata, anzi una delle telefonate tipo che il catering Caffè Scala potrebbe ricevere quotidianamente. Per le strade di Milano e dintorni gli addetti alle consegne percorrono una media di 100 km al giorno, hanno bisogno di parcheggiare velocemente e, dato da non sottovalutare, mettono le ruote nelle zone a traffico limitato e in Area C un giorno sì e l’altro pure, pagandone ovviamente il pedaggio. Un furgone elettrico potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione per un'azienda come questa? Per scoprirlo ho deciso di indossare i panni del fattorino, accompagnando un “vero” addetto alle consegne, a bordo del nuovo Peugeot Partner elettrico. Sarà all’altezza della situazione? Farà rimpiangere i comuni furgoni a gasolio oppure saprà offrire qualcosa di nuovo? E con la capacità di carico come la mettiamo? La prova che ho in mente prevede di riuscire a coprire, con una sola carica alla spina, le consegne di una giornata…

SVEGLIAAAA!!! La giornata inizia presto con una consegna dall’altra parte della città. Il Partner elettrico ha il pieno di elettricità, non rimane che caricare le vettovaglie. La domanda che a questo punto sorge spontanea è relativa la capacità di carico. Con le batterie al seguito, viene da pensare che da qualche parte le abbiano pur dovute sistemare, sottraendo quindi centimetri preziosi al vano di carico; nulla di più sbagliato. I tecnici Peugeot sono stati scaltri e le hanno posizionate nella zona del retrotreno, sotto il pianale, senza sacrificare spazio. Sulla carta ci sono 3,3 metri cubi di spazio che potrebbero diventare 3,7 se facessimo a meno dell’ingombrante ruota di scorta piazzata sulla parete destra proprio in prossimità dell’apertura. Ma basta svitare tre bulloni per toglierla e sostituirla magari con un kit di riparazione.

LA PRIMA VOLTA Nel pieno del traffico milanese, Oscar, il fattorino che prima d’ora non aveva mai guidato un mezzo elettrico, osserva quanto sia decisamente più comodo fare a meno del cambio sul Peugeot Partner elettrico. Il fatto che manchi del tutto la leva, sostituita da una rotella sulla plancia, permette la convivenza a bordo anche di tre persone senza troppi sacrifici e facilita in modo impareggiabile la “digestione” delle inevitabili code nel traffico. Anche il “fattore silenzio” lo coglie impreparato, non avvertendo alcun rumore dopo aver girato la chiave. “Questione d’abitudine”, gli dico. I chilometri e le soste per le consegne proseguono per tutta la mattina e Oscar continua a bruciare tutti ai semafori. “Hai sentito che spunto da fermo? Riesco a sgusciare nel traffico con la facilità di un polipo tra gli scogli”. Le continue frenate permettono di ricaricare le batterie sopperendo in parte al consumo in fase di partenza. Durante la frenata, infatti, il Peugeot Partner elettrico immagazzina l’energia ricaricando le batterie. Più la frenata è decisa, più carica arriva ma basta semplicemente alzare il piede dell’acceleratore per avere l’effetto ricarica, perché il freno motore è così poderoso che prendendo le misure si possono anche non utilizzare i freni. “Meglio non dirlo a Oscar ora che sono a bordo anch’io!”, penso tra me e me.

LO SPUNTO E’ TUTTO I 67 cv erogati dal motore elettrico e la coppia generosa di 200 Nm permettono di spostare agevolmente il Partner che per questa consegna è pieno di stoviglie, tovaglie e vassoi. Non abbiamo raggiunto la soglia di carico massima di 700 kg ma siamo comunque pieni a filo del tetto. Direzione centro, passando per l’Area C. “Certo che è una bella comodità” dice Oscar. “Evitare di doversi fermare ogni volta, acquistare il tagliandino e poi ripartire è tempo prezioso che si risparmia oltre che denaro. Questa è davvero una bella comodità soprattutto in inverno quando ci sono i blocchi del traffico e per forza di cose devi rimanere fermo”.

FACCIAMO DUE CONTI E’ tardo pomeriggio ormai, il caldo insopportabile di Milano inizia ad allentare la sua morsa e Oscar sembra davvero contento delle prestazioni del Partner elettrico, dello spazio e della capacità delle batterie che a fine giornata, dopo un’ottantina di chilometri percorsi senza risparmiarsi troppo sull’acceleratore hanno ancora un’autonomia di 60 chilometri. A questo punto però arriva la fatidica domanda: "Ma quanto costa?". Non costa poco è vero. Per metterlo in garage bisogna sborsare poco meno di 33.000 Euro. Ma basta fare due conti per capire quando iniziare a risparmiare davvero. Se pensiamo per esempio che tra gli ecoincentivi statali e di Peugeot c’è uno sconto di 5.000 euro il prezzo di partenza cambia notevolmente. Poi si aggiunge la manutenzione che rispetto a un mezzo con motore termico ha costi inferiori. Non si paga il bollo (a seconda della Regione) e per un pieno (di elettricità) basta qualche Euro. Le batterie e il motore elettrico sono garantiti 5 anni e non dovete pagare per entrare nelle zone a traffico limitato. A voi la scelta. 


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