Autore:
Simone Valtieri e Danilo Chissalé

INTERVISTA PARALLELA Il team Suzuki Ecstar MotoGP ci ha accolto all'interno della sua Hospitality nel paddock del Circuito di Misano, dove è in corso di svolgimento il weekend del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, dandoci la possibilità di fare quattro chiacchiere con i due piloti titolari: Alex Rins, tra i piloti più in forma del momento, capace di battere Marc Marquez a Silverstone e Valentino Rossi ad Austin, e Joan Mir, giovane molto promettente al rientro dopo due gare di assenza in seguito al brutto incidente patito a Brno. Abbiamo riservato le stesse domande e ricevuto solo a volte le stesse risposte. I due ragazzi del team giappo-iberico si sono rivelati peraltro molto simpatici. Un esempio? Andatevi a leggere cosa ruberebbe Joan a Valentino Rossi... e perché Alex ha definito il nostro Danilo un rookie!

Siamo a Misano Adriatico, e siete stati già qui due settimane fa per due giorni di test MotoGP. Alla luce di quanto provato sulla Suzuki GSX-RR, quali sono le vostre aspettative per questo weekend?
Alex Rins: Non abbiamo provato nulla di relativo alla moto del 2020, abbiamo provato pezzi su quella che già usiamo per vedere quali vanno meglio, quali peggio, per buttare via quello che non serve. Alla fine è andata molto bene, abbiamo potuto girare tanto, trovando un bel setup. Il nostro obiettivo è cercare sempre di finire sul podio, abbiamo una bella moto anche se qua sarà difficile perché tutti arrivano pronti dal test, ma ci proveremo.
Joan Mir: In questi test non abbiamo provato tantissimo, perché dopo la caduta che ho avuto si trattava più di riprendere il feeling, vedere se ero a posto fisicamente e di questo sono contento perché stavo già meglio di quanto immaginavo. Avevamo programmato di fare 50 giri in due giorni, ma alla fine della prima mattina li avevo già fatti tutti! Per domenica mi aspetto una bella gara, sappiamo cosa ci vuole per essere veloce qua, e vediamo... Misano è un circuito dove normalmente sono sempre andato bene, ci ho fatto delle belle gare. Fisicamente ho recuperato al 100%, mi sento bene, però è chiaro che devo prendere la moto e fare tanti giri, gli altri hanno fatto due gare più di me, per questo partiamo con un po' in svantaggio, ma andrà bene.

Descrivi con una parola ognuna di queste cinque gare.
Alex Rins: Austin? Incredibile! Jerez? Bella gara! Catalunya? Sofferta! Sachsenring? Amaro! Silverstone? Spettacolare!
Joan Mir: Qatar? Debutto! Mugello? Veloce! Assen? Pioggia! Catalunya? Casa! Brno: Sfortuna! ("Mala Fortuna")

Se non fossi un pilota, cosa faresti nella vita?
Alex Rins: Farei qualcosa di legato allo sport. Probabilmente in bici: trial, mountain bike, downhill...
Joan Mir: Questa è una domanda che mi hanno fatto in tanti, ma non riesco a rispondere facilmente. Sicuramente qualcosa di legato allo sport. Tutto quello che faccio è legato alle moto, come il motocross, ma dirò... sciare! (Vive ad Andorra, sulle innevate montagne dei Pirenei n.d.r.)

Cosa ruberesti a Marc, a Vale e a Dovi?
Alex Rins: A Marc ruberei la staccata, a Valentino l'esperienza, a Dovizioso un po' di cavalli della Ducati...
Joan Mir: A Marc ruberei... (pausa lunga), che posso dire? Gli ruberei così tante cose! Diciamo la staccata! A Valentino ruberei il Ranch! Mi piacerebbe girare un po’ da solo. A Dovi la "finura", l'eleganza in sella.

Se potessi rubare una caratteristica della moto invece, cosa ruberesti alla Yamaha, alla Ducati e alla Honda?
Alex Rins: Alla Ducati e alla Honda un po' di cavalli. Alla Yamaha sinceramente non saprei.
Joan Mir: Alla Honda quell'agilità che ha, alla Ducati il motore, e alla Yamaha questo giro veloce che ha, come mette la gomma nuova va subito forte. La mia Suzuki va molto bene nelle curve veloci, negli altri aspetti comunque non è la migliore ma neanche la peggiore, è molto equilibrata.

Nella vita di ogni giorno che moto guidi?
Alex Rins: Una Suzuki V Strom. (Danilo: 1000 o 650? Questa è una domanda da rookie... ovviamente 1000! Tante risate) 
Joan Mir: Questo è interessante perché... non ho la patente! Quando ero un ragazzino a 14 anni portavo la Jog, ora non vado per strada con la moto, mi piacerebbe prendere la patente della moto ma anche quella della barca! (Un’altra passione di Joan)

Qual è stata la tua prima moto?
Alex Rins: Il mio primo quad è stato un Suzuki, avevo tre anni.
Joan Mir: La mia prima moto è stata una moto da trial, una Clipic, era molto molto piccola e l'ho bruciata, si guidava solo di forza, e allora mi hanno comprato una Honda QR 50. Avevo 5 anni...

Qual è l'allenamento che preferisci?
Alex Rins: Fare palestra!
Joan Mir: Questa dell'allenamento è molto personale, io penso che ci siano tanti modi per farlo e nessuno è giusto. A me piace molto allenarmi con la moto: fare supermoto, motocross, dirt track, cambiare un po' di modalità ci serve tanto per affinare la tecnica, ma sempre associato alla palestra.

Sei passeggero in una gara di moto, chi scegli come pilota?
Alex Rins: Valentino! Lui ha un'esperienza incredibile, per vedere da vicino come guida.
Joan Mir: (Ci pensa) ...Qualcuno che non cade! Sylvain Guintoli! 

Il giorno più bello della tua carriera e il giorno più brutto?
Alex Rins: Il giorno più bello? Tanti... quando ho fatto la mia prima gara in MotoGP, la prima gara in questo campionato, la prima vittoria. Momenti brutti... posso dire, per esempio, un po' tutte le cadute in generale.
Joan Mir: Quello che ricordo con maggior piacere è quando ho vinto il mondiale Moto3, due anni fa. Quello peggiore (pausa lunga) ...possiamo dire quest'anno quando avevo il potenziale ma non riuscivo a finire le gare, mi arrabbiavo tantissimo: il punto più brutto è stato Le Mans.

Se potessi tornare indietro quale gara ti piacerebbe correre nuovamente?
Alex Rins: Olanda, di quest'anno.
Joan Mir: Ci sono un paio di gare che mi piacerebbe finire...l'ultima di Brno, quando mi ha buttato per terra Morbidelli... mi piacerebbe finirla perché avevo un passo veramente buono.

Qual è il pilota che ha il migliore stile in pista e come giudichi il tuo?
Alex Rins: Il mio stile di guida è diverso da tutti, molto diverso per esempio da Marquez. E uno stile di guida che mi piace tanto è quello di Valentino, lui si butta molto in uscita di curva, è molto bello!
Joan Mir: Nessuno. Tutti abbiamo caratteristiche diverse, alcuni sono forti in un punto e altri in altri punti. Io penso di essere abbastanza equilibrato, ho una staccata molto buona e anche il mio stile penso che sia abbastanza buono. Il più bello da vedere? Quello di chi arriva primo! Marc ad esempio va abbastanza fuori dalla moto, uno stile simile al mio, poi ci sono altri che sembra che siano fermi ma se vai a vedere il tempo lo fanno, un po' tutti.


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