Pubblicato il 05/04/21

PAGELLE DI DOHA La seconda tappa della classe MotoGP, sempre sulla pista di Losail, per il Gran Premio di Doha, ha visto la top 15 più compatta della storia della MotoGP: tutta la zona punti in meno di 9 secondi, con i primi 13 raccolti in 6 secondi. In un contesto del genere i piccoli errori costano molto, come quelli commessi da Mir, Miller, Vinales e Bagnaia, mentre meritano voti altissimi Quartararo e i ducatisti del team Pramac. Di seguito, tutti i nostri giudizi sulla seconda gara in Qatar in sette giorni.

FABIO QUARTARARO - VOTO 10 Una gara di paziente attesa, sorpassi e trionfo. Il ragazzino francese si scambia di ruolo con il compagno Vinales e ripropone, con un livello di difficoltà maggiore, lo stesso copione recitato dallo spagnolo una settimana fa. Il suo attacco nel finale è inesorabile, fa fuori uno dopo l'altro le Suzuki e le Ducati che si trova innanzi, passa in un solo giro sia Martin che Zarco e si invola verso la sua quarta affermazione nella massima serie. Un Fabio così può andare lontano.

JORGE MARTIN - VOTO 10 Nella prima gara in MotoGP aveva imbeccato una partenza da urlo, chiedendo però troppo alle sue gomme e finendo la gara in 15° posizione. Il giovane rookie spagnolo ha imparato la lezione, e dopo essersi conquistato la pole a sorpresa, ha fatto la stessa identica gara che Bagnaia ha compiuto la scorsa settimana: in testa quasi sempre, beffato nel finale da una Yamaha e dalla Ducati di Zarco. Il terzo posto è comunque tanta roba, e se trova fiducia in sé stesso questo ragazzo può andare tanto lontano quanto il francese di cui sopra.

JOHANN ZARCO - VOTO 9 Dopo due gare è il leader iridato, con due secondi posti di sostanza e costanza. Mai gli era capitato in carriera di guidare la classifica in MotoGP, è il suo momento d'oro e può solo sperare in una Ducati che lo assista anche su piste meno favorevoli, se vuole proseguire a lottare per le vittorie. Intanto il bi-campione della Moto2 sembra essere tornato quello del debutto in MotoGP, quando impressionò il mondo in sella a una Yamaha. Ora invece può fare la fortuna della Ducati e del team Pramac.

ALEX RINS - VOTO 7,5 Gara consistente per l'iberico della Suzuki, che si è tolto due piccole soddisfazioni: arrivare davanti al compagno di team Mir e superarlo in classifica, anche se di appena un punto. Su una pista non proprio adatta alla Suzuki, ha portato a casa il risultato, ma con una Yamaha così ad Hamamatsu dovranno inventarsi qualcosa di nuovo.

FRANCESCO BAGNAIA - VOTO 6 Aveva un ottimo feeling con la moto, nonostante la partenza sbagliata, ma quel lungo a sei giri dal termine per rispondere al sorpasso subito dal rimontante Quartararo, quando era terzo in classifica, gli ha rovinato la gara. Fino a lì Pecco era stato accorto e paziente, ma proprio nel momento decisivo ha pagato a caro prezzo la sua unica imperfezione. Recuperare dalla settima piazza, poi, è stato impossibile e il sesto posto finale lo mette in quarta posizione in classifica, quando sarebbe potuto essere ben più su.

MAVERICK VINALES - VOTO 6 Non è riuscito a ripetere la splendida gara di domenica scorsa, e pur lottando in mezzo al gruppo è rimasto ingolfato nella bagarre, uscendo sconfitto sonoramente dal compagno di squadra, che è riuscito a precederlo e a prendergli la scena. I due sono ora a pari punti in classifica, 36, entrambi alle spalle di Zarco. Maverick è tornato a essere umano, d'altra parte nel corso della sua carriera in MotoGP solamente tre volte dopo una vittoria era riuscito a conquistare un altro podio, e si è confermato nella sua incostanza.

JACK MILLER - VOTO 4 Seconda gara consecutiva conclusa al nono posto, ma stavolta la gazzarra con Mir aggrava la sua situazione. Oltre ad aver perso tempo e ad essersi danneggiati a vicenda con lo spagnolo, non è riuscito a capitalizzare il vantaggio motoristico della Ducati su questa pista, e per questo potrebbe pagare dazio su tracciati meno favorevoli. Nel finale è calato per via di un problema alle braccia. Era partito per spaccare il mondo, e dopo due gare deve ritrovare soprattutto la testa.

JOAN MIR - VOTO 5,5 Al di là delle sportellate con Miller, la sua prestazione è stata al di sotto delle attese. Dopo una buona partenza non è riuscito a venir fuori nel finale, restando imbottigliato nel traffico e perdendo tempo con l'australiano. Alla fine prova a recuperare ma non fa meglio che settimo, peggiorando nettamente posizione e prestazione rispetto alla scorsa settimana e perdendo il confronto interno con il compagno.

VALENTINO ROSSI - VOTO 4,5 Il feeling con la moto era migliore rispetto a quello della scorsa settimana, e questa è l'unica notizia positiva di tutto il weekend, considerando anche che ha finito forte e in rimonta, ma appena 16°. Non gli resta che capire come far funzionare la moto per tutto il GP come negli ultimi giri, e soprattutto, serve qualificarsi meglio. Un weekend da dimenticare, con la peggior posizione in griglia mai conquistata (la 21°) e con una gara lontana dalle telecamere.

GLI ALTRI IN BREVE

BRAD BINDER - VOTO 7,5 Un'ottava posizione ottima per il pilota della KTM, che è venuto fuori nel finale riuscendo a beffare due protagonitsi del GP come Miller e Aleix Espargaro.

ALEIX ESPARGARO - VOTO 7,5 Gara generosissima per lo spagnolo, che cala solo nel finale ma conclude comunque in decima piazza, un risultato peggiore della settimana scorsa ma con tanta generosità in più, segno di un'Aprilia sempre più in crescita.

ENEA BASTIANINI - VOTO 8 Con la vecchia Ducati e una gara tutta in rimonta, termina 11° (era stato 10° sette giorni fa), a soli 7 decimi dalla 7° posizione. Se solo avesse avuto un giro in più...

FRANCO MORBIDELLI - VOTO 5,5 Se nella prima gara aveva avuto un problema con la sospensione, stavolta il Morbido aveva problemi di setup e di temperature. Il problema è che ha una moto diversa da tutti gli altri yamahisti, e dovrà uscirne senza aiuti.

POL ESPARGARO - VOTO 5 Senza due grossolani errori, tra cui un lungo esagerato alla curva uno (quasi in contemporanea con quello di Bagnaia) poteva fare ben meglio del 13° posto. Ha avuto un gran ritmo nella seconda parte di gara.

STEFAN BRADL - VOTO 5 Ha vanificato una buona posizione in griglia (11°) con una partenza disastrosa ed è stato costretto a recuperare durante la gara. Il passo nel finale era buono ma poteva fare ben meglio.

MIGUEL OLIVEIRA - VOTO 6 Al contrario dei colleghi di Yamaha, Ducati e Honda ufficiale, lui con la KTM ha fatto una partenza spaziale, a fionda dalla P12 alla P3, poi però è calato nel corso della gara, finendo ai margini della zona punti. La sufficienza è per la partenza.

LUCA MARINI - VOTO 5,5 In qualifica era andata meglio rispetto alla volta scorsa, ma purtroppo alla domenica deve crescere parecchio. Lotta con Nakagami e Petrucci, chiudendo tra i due, è la sua seconda gara, è ancora presto per le insufficienze nette. 

TAKA NAKAGAMI - VOTO 4 Rivogliamo il vecchio Taka Nakagami, quello che non usciva mai dai dieci e che in un paio di occasioni ha sfiorato il podio. Oggi ha lamentato il crollo dell'anteriore a metà gara e poi non si è più visto.

DANILO PETRUCCI - VOTO 4 Nelle prove sembrava aver dato segnali di miglioramento, ma in gara non è stato in grado di fare meglio che 19°, e con due piloti fuori dai giochi.

IKER LECUONA - VOTO 4 Caduto a metà gara, quando era 18° e con qualche remota possibilità di lottare per i punti. 

LORENZO SAVADORI - VOTO 4 Solita gara di coda, staccato di troppi, troppi secondi. Ha migliorato rispetto alla settimana scorsa ma è ancora lontanissimo da tutti gli altri.

ALEX MARQUEZ - VOTO 3 Seconda gara, secondo zero per caduta. Non serve aggiungere molto altro.


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