Valentino Rossi: un'altra stagione da vivere come un rookie
MotoGP 2021

Rossi, è come un esordio: "La passione non è cambiata"


Avatar di Luca Manacorda , il 25/03/21

8 mesi fa - Le dichiarazioni dei piloti nella conferenza del giovedì a Losail

Le dichiarazioni dei piloti nella conferenza stampa del giovedì a Losail, sede del GP Qatar che apre la stagione 2021
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Con questa sono 26 le stagioni di Valentino Rossi nel Motomondiale. Un numero impressionante, tanto che ormai si trova a gareggiare contro piloti neppure nati quando lui esordiva nella categoria 125, anno di grazia 1996. Eppure l'entusiasmo del pesarese è sempre lo stesso e questo nuovo inizio con la Yamaha Petronas viene vissuto dal nove volte iridato come un'opportunità e non una retrocessione rispetto agli anni nel team ufficiale del costruttore giapponese. Ancora una volta, Rossi è stato il principale protagonista della conferenza stampa del giovedì che ha aperto a Losail il weekend del GP Qatar, primo appuntamento del campionato di MotoGP 2021. Qui di seguito le dichiarazioni più rilevanti dei piloti che vi hanno partecipato, a partire proprio dal 42enne di Tavullia (nel secondo tweet, i sei partecipanti pronosticano i vincitori delle tre categorie).

VALENTINO ROSSI (YAMAHA PETRONAS)

Mi sento un po' come se fosse il primo giorno di scuola. Mi sento bene, c'è una bella atmosfera, arriviamo da buoni test. Ci sono meno persone intorno alla moto, questa è la differenza principale rispetto al team factory. Sono molto felice di avere Morbidelli come compagno di squadra, siamo amici e credo sia uno dei migliori della MotoGP. La motivazione è alta anche per la lotta interna con lui. In pista va molto forte, è veloce, nella seconda parte del Mondiale 2020 è stata la sorpresa della MotoGP, ha vinto 3 gare, sarà difficile batterlo. Il primo da battere è il tuo compagno di squadra, spero che ci divertiremo insieme. Marc Marquez vuole di sicuro tornare, mi auguro che torni presto e che sia competitivo dalla prima gara in cui girerà. In cosa sono cambiato in questi anni? La cosa più importante è essere sempre focalizzato sul presente e sul futuro. Sono cambiato, ho vissuto tante emozioni nel corso delle stagioni, ma la passione non è cambiata, domani proverò probabilmente la stessa sensazione che ho provato al via nelle scorse stagioni. Spero che non sia il mio ultimo anno, anche se dipenderà molto dai risultati. Fausto Gresini lo conoscevo da quando era pilota, ricordo bene quando a Phillip Island ha aiutato Capirossi a vincere. Poi è diventato un rivale nella mia carriera, abbiamo lottato in 250 e in MotoGP, è molto triste quello che è successo. Credo che tutti abbiano paura, ti ha fatto rendere conto di che forza abbia il Covid, del fatto che possa colpire anche chi è in salute.

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JOAN MIR (SUZUKI)

Sono contentissimo di ripartire. Veniamo da una stagione da sogno, ora però si riparte da zero. Sarà importante trovare un buon feeling già in Qatar. I test non sono andati male, ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare. Il motore è lo stesso, idem la moto, non ci sono stati grandi cambiamenti quindi sarà importante confermare la consistenza dell'anno scorso gara dopo gara. Abbiamo un pacchetto competitivo, sappiamo che la Suzuki ha un assetto bilanciato per tutti i circuiti, ma è vero che non abbiamo vinto tanto in passato. Mi sento bene, ma so che le Ducati e soprattutto Miller stanno facendo un ottimo lavoro. Idem le Yamaha, e poi attenzione alle sorprese come l'Aprilia. Sono sorpreso che Marc Marquez non ci sia nelle prime due gare, pensavo che avrebbe cominciato con noi. Non è di sicuro positivo per lui perché questi due GP sono importanti per ricominciare, ma allo stesso tempo credo che sappia meglio di chiunque altro come guidare una MotoGP, tornerà e sarà veloce.

POL ESPARGARO (HONDA HRC)

I test non sono stati semplicissimi, ma negli ultimi giorni mi sentivo già meglio sul passo gara, abbiamo firmato bei tempi pur restando lontani da Miller. All'inizio mettiamo in conto qualche difficoltà, nel corso della stagione potremo divertirci. La Honda non è la moto più semplice da guidare per me, è vero. Negli ultimi giorni stavo facendo passi avanti, in ogni caso ora voglio essere positivo: cominciare in Qatar non è il circuito migliore per noi ma i test sono andati bene, vediamo cosa faremo nelle prime due gare, lasciamo stare le altre considerazioni sull'adattabilità della moto.

FABIO QUARTARARO (YAMAHA)

La fine del 2020 è stata difficile, ma ho maturato molta esperienza preziosa. Ci sono stati alti e bassi nel corso della stagione, ma ora mi sento pronto e questa è la cosa più importante. Ora l'obiettivo è diverso, è quello di vincere il campionato. Nei test c'erano più persone e più responsabilità, sono andati bene, più che pressione sento l'emozione di cominciare.

JACK MILLER (DUCATI)

Paragonarmi a Stoner sarebbe un errore, nel 2007 lui ha fatto qualcosa di spettacolare, credo sia impossibile replicarlo. Ho più esperienza rispetto al passato, quando sono partito da favorito in Moto3 non è andata al meglio. Il Mondiale sarà lungo, cercherò di raccogliere più punti possibile.

ALEIX ESPARGARO (APRILIA)

La stagione sembra promettente, anche se è ancora presto, i test sono un'altra cosa rispetto alle gare. Sento di poter lottare con i migliori, non vedo l'ora di cominciare. Non vedo l'ora che Dovizioso possa provare l'Aprilia nei test di Jerez, credo possa darmi tante informazioni importanti.


Pubblicato da Luca Manacorda, 25/03/2021
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