A EICMA Royal Enfield ha presentato in anteprima mondiale la nuova Super Meteor 650, cruiser che condivide il motore con Interceptor e Continental GT. Per una nuova moto che arriva nella gamma seiemmezzo altre, più piccole, sono passate prima di lei: abbiamo infatti provato la nuova HNTR 350 – denominata Hunter in Asia – ultima arrivata nella famiglia treemmezzo dopo Classic e Meteor 350, ma anche la Scram 411, moto dalla vocazione più fuoristradistica che rende ancor più ricca l'offerta. Insomma, in Royal Enfield stanno lavorando tanto e bene, ma non è finita qui...
DA 3 A 8 Nell'arco di un anno e mezzo Royal Enfield è passata da 3 modelli – Continental GT, Interceptor e Himalayan – fino a 8, tirando su ex novo la gamma 350 e implementando, con l'ultima arrivata a EICMA, quella 650. La Casa indiana ha saputo intercettare perfettamente un'esigenza del mercato e i numeri le stanno dando ragione.

LE MEDIE Ma cosa c'è dietro il successo di Royal Enfield? Il segreto – che poi segreto non è – sta nel saper rimpolpare con proposte interessanti un segmento dimenticato dai più, quello delle piccole e medie cilindrate. Nel 2015 le moto tra 251 e 750 cc erano poco più di 18.000, nel 2022 oltre 50.000, con un aumento del 15% dal 2021 e del 188% dal 2015. A poco a poco la Casa indiana si è presa una parte di quel segmento, dallo 0,8% del 2015 fino a circa l'11% del 2022, passando dai 143 ai circa 5.500 pezzi immatricolati quest'anno: una crescita esponenziale, +110% rispetto al 2021 e +3.746% rispetto a 8 anni fa.
NEL 2023 Royal Enfield è stata bravissima a comprendere i bisogni del pubblico, alla ricerca di moto facili, accessibili e dal prezzo contenuto. Il 2023 ha tutta l'aria di essere un altro anno caldo per la Casa indiana: l'arrivo della Super Meteor 650 allarga la gamma fino a 8 modelli, ma RE ne ha promessi 10. Con cosa ci stupirà? Tra gli indiziati ci sono la 650 Constellation, ma si è tanto parlato anche di una nuova Himalayan 450...
Dati: Royal Enfield/Valentino Motor Company
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…












