Royal Enfield ne ha sfornata una dopo l'altra. Che si tratti della Classic 350 – qui la mia prova video – della Scram 411 – impegnata in off-road con Danilo – o della nuovissima Hunter 350, la ricetta del successo è la stessa: semplicità e qualità – a vista ma anche nella sostanza – il tutto suggellato da un prezzo davvero competitivo. Dopo la foto dei colleghi inglesi di MCN che immortalava una 450 in stile rally con motore raffreddato a liquido e forcella a steli rovesciati, ecco il video teaser pubblicato direttamente da Royal Enfield. È lei l'Himalayan ''moderna''?
UNA NOVITÀ In comune con l'Himalayan che conosciamo questa 450 avrebbe ben poco, giusto le dimensioni dei cerchi a raggi – 21'' davanti e 17'' dietro – e l'attitudine al fuoristrada anche se, vedremo tra poco, qui Royal Enfield si è spinta oltre. Il nuovo video mostra la moto con faro a LED – per la prima volta su una Royal Enfield – e forse anche indicatori di direzione a LED. Il motore, la cui cilindrata esatta non è nota, sarebbe un quattroemmezzo raffreddato a liquido che si prospetta ben più performante rispetto al monocilindrico 411 ad aria da 24 CV dell'Himalayan, pronto a dare battaglia a KTM 390 Adventure e compagnia.
(QUASI) PRONTA PER I RALLY Ma non è solo il monocilindrico 450 a darle un'aria da dura: nella foto che la ritrae ci sono anche cupolino basso, forcella a steli rovesciati dalla lunga escursione e monoammortizzatore sul lato destro a fare di questa Himalayan ''moderna'' una moto più spinta rispetto allo standard Royal Enfield. Per tenere fede al richiamo dei rally, poi, il serbatoio da 15 litri dell'Himalayan potrebbe diventare ancora più capiente su questa 450. Due elementi – strumentazione e sella – ci riportano però coi piedi per terra: la prima, col semplice quadrante presumibilmente analogico, non sembra pronto per le grandi avventure in terra dakariana, mentre la sella sdoppiata non dice no al passeggero. La 450, insomma, potrebbe rappresentare la scelta perfetta per chi cerca qualcosa di più sportivo tra le fila Royal Enfield, ma senza esagerare. Per la moto da rally, c'è tempo...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





