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La BMW R 1200 GS non avrà bisogno del pilota. Il video del test mostra una moto in grado di partire, curvare e fermarsi da sola
ADDIO PIACERE Bella la tecnologia, ci semplifica ogni operazione durante la giornata: dalla telefonata alla preparazione del pranzo. Tutto è sempre più autonomo, indipendente e delegato. Anche le auto si stanno lentamente convertendo al passaggio da volante e pedali al touchscreen dove impostare la destinazione, trasformandosi in autobus privati, privati anche del piacere di guida. Le moto no! Resisteranno… Forse. A settembre BMW ha incuriosito i suoi fan, e non solo, postando un video sui suoi canali social in cui, in una zona segretissima, una speciale versione della sua R 1200 GS percorreva le curve di un circuito... senza pilota!
NON UN FAKE Incuriositi dall'esca lanciata da BMW l'opinione pubblica si è divisa in due: c'è chi ha gridato al miracolo e chi ha bollato il video come un fake, un bel pesce d'aprile fuori stagione. Gli scettici dovranno ricredersi, proprio in questi giorni al CES 2019 di Las Vegas la stessa R 1200 GS del video è in azione davanti a migliaia di visitatori.
E IO CHE FACCIO? Guardando le immagini del video si nota una moto in grado di partire, curvare, frenare e infine fermarsi in totale autonomia. E il pilota? Non contemplato. A cosa servirà la guida autonoma per le moto? Secondo BMW Lo sviluppo di questo esemplare fornirà preziose informazioni sulla dinamica di guida, che potranno essere utilizzate per aiutare il motociclista a riconoscere situazioni di pericolo e a gestire manovre particolarmente complesse. La moto a guida autonoma, grazie al riconoscimento delle traiettorie ideali e delle curve, al corretto punto di frenata e all'accelerazione ottimizzata, consente al pilota di migliorare costantemente le proprie capacità. La tecnologia utilizzata è sicuramente interessante, chissà se ci permetterà di dire: “Ehi GS, vammi a comprare un litro di latte ed il pane, io sto qui a guardare un po’ di TV. Ah portami il resto !”.
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.









