Autore:
danilo chissalè

ADDIO PIACERE Bella la tecnologia, ci semplifica ogni operazione durante la giornata: dalla telefonata alla preparazione del pranzo. Tutto è sempre più autonomo, indipendente e delegato. Anche le auto si stanno lentamente convertendo al passaggio da volante e pedali al touchscreen dove impostare la destinazione, trasformandosi in autobus privati, privati anche del piacere di guida. Le moto no! Resisteranno… Forse. A settembre BMW ha incuriosito i suoi fan, e non solo, postando un video sui suoi canali social in cui, in una zona segretissima, una speciale versione della sua R 1200 GS percorreva le curve di un circuito... senza pilota!

NON UN FAKE Incuriositi dall'esca lanciata da BMW l'opinione pubblica si è divisa in due: c'è chi ha gridato al miracolo e chi ha bollato il video come un fake, un bel pesce d'aprile fuori stagione. Gli scettici dovranno ricredersi, proprio in questi giorni al CES 2019 di Las Vegas la stessa R 1200 GS del video è in azione davanti a migliaia di visitatori.

E IO CHE FACCIO? Guardando le immagini del video si nota una moto in grado di partire, curvare, frenare e infine fermarsi in totale autonomia. E il pilota? Non contemplato. A cosa servirà la guida autonoma per le moto? Secondo BMW Lo sviluppo di questo esemplare fornirà preziose informazioni sulla dinamica di guida, che potranno essere utilizzate per aiutare il motociclista a riconoscere situazioni di pericolo e a gestire manovre particolarmente complesse. La moto a guida autonoma, grazie al riconoscimento delle traiettorie ideali e delle curve, al corretto punto di frenata e all'accelerazione ottimizzata, consente al pilota di migliorare costantemente le proprie capacità. La tecnologia utilizzata è sicuramente interessante, chissà se ci permetterà di  dire: “Ehi GS, vammi a comprare un litro di latte ed il pane, io sto qui a guardare un po’ di TV. Ah portami il resto !”.


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