Perché i sogni devono essere realizzati. Questo il titolo che ha il filmato che celebra i 30 titoli mondiali nel trial dell'asso spagnolo Toni Bou. Un video, l'ennesimo – dopo il trial con l'Africa Twin – dove il pilota ci mostra talento e sensibilità a profusione, ricordando come tutto iniziò... Vediamolo.
IL SOLITO Pochi secondi di un Toni Bou bambino ammirato davanti alla TV a guardare i suoi beniamini e il filmato si sposta sul Toni Bou odierno, con lo sfoggio del solito repertorio, tra stoppie e acrobazie varie. Il controllo dello spagnolo è totale. Ma arriva anche il momento del ricordo, con immagini di questi 15 anni di successi.
LA STORIA L'avventura di Toni Bou è iniziata dal Campionato Catalano Cadetti vinto nel 1999. Da lì il Campionato Spagnolo Junior Trials 2001 e il debutto nella serie World Trials nel 2003, a 16 anni. Bou ha dovuto attendere il 2007 per arrivare al top nel Mondiale, anno nel quale ha vinto sia il campionato indoor che quello outdoor. Da allora non ha perso un'occasione, mettendo insieme, tra il 2008 e il 2021, una vittoria dopo l'altra sia all'aperto che al chiuso. Un vero asso il cui primato sembra destinato a rimanere imbattuto.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…







