Honda CRF1100L Africa Twin 2021: compatibile con Android Auto
Tecnologia

Dopo Apple CarPlay la Honda Africa Twin guadagna Android Auto


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5 anni fa - La Honda Africa Twin diventa più tecnologica: arriva Android Auto

La Honda Africa Twin, dopo Apple Car Play, beneficia del sistema Android Auto: lo schermo TFT è compatibile con smartphone Google

PIÙ CONNESSA La Honda Africa Twin si aggiorna e, dopo la compatibilità con Apple Car Play, si allarga anche ad Android Auto. D'ora in avanti, quindi, tutti i possessori della maxi potranno collegare il loro smartphone al display senza difficoltà.

HONDA UBER ALLES La CRF1100L - in arte Africa Twin - è stata la prima moto con schermo TFT a colori di tipo touch e la seconda moto, dopo la Honda GL1800 Gold Wing, ad offrire la connettività Apple CarPlay per gli smartphone del marchio di Cupertino. Da oggi, però, i possessori di Africa Twin hanno la possibilità di far aggiornare il cruscotto della propria moto per collegare gli smartphone Android e attivare Android Auto.

Honda Africa Twin 2021Honda Africa Twin 2021

HI-TECH Le funzionalità del proprio telefono, insomma, si spostano sulla moto: dalle app di navigazione satellitare ai player di musica, dalla messaggistica alle chiamate. Per interagire con lo schermo si potranno usare i comandi al manubrio o quelli vocali, oppure, a moto ferma, direttamente lo schermo TFT di tipo touch. Questa nuova opzione non è che l'ennesima funzione di connettività avanzata grazie all’app proprietaria Honda RoadSync e al relativo sistema HSVC - Honda Smartphone Voice Control system - disponibile anche sulla naked CB1000R, su X-ADV e i rinnovati scooter Forza 750 e Forza 350.

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Pubblicato da Michele Perrino, 10/02/2021
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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