Autore:
Giorgio Sala
Pubblicato il 09/03/2020 ore 18:45

ZONA ROSSA In seguito alle misure prese a fine febbraio atte a prevenire il contagio e la crescita di casi legati al Coronavirus, l'8 marzo il Consiglio dei Ministri ha dovuto attuare misure più severe per arginare il fenomeno. Nelle aree interessate a questo provvedimento sono presenti alcuni dei principali costruttori di moto d’Italia come MV Agusta a Schiranna, Moto Guzzi a Mandello del Lario e Aprilia a Noale. Fuori dalle zone a rischio Borgo Panigale, città nella quale ha sede Ducati. Per capire quale rischio corre il settore motociclistico italiano, siamo andati direttamente alla fonte, contattando direttamente l’azienda Varesina e il Gruppo con sede a Pontedera.

La linea di produzione MV Agusta

MV AGUSTA La Casa di Schiranna ha cambiato proprietà a fine dello scorso anno, con il russo Timur Sardarov in qualità di Presidente e alle redini di MV Agusta. Come ci è stato dichiarato dai portavoce della Casa, l’attuale dirigenza ha a cuore la salute economica dell’azienda ma soprattutto la salute fisica dei suoi dipendenti. Tant’è che già due settimane fa sono state prese le prime precauzioni del caso, seguendo la profilassi dell’OMS: all’ingresso viene misurata la temperatura di ciascun dipendente tramite thermoscan, inoltre in ciascuna struttura sono presenti dispenser con gel per la pulizia mani, e ogni dipendente dispone di mascherine da indossare durante le ore di lavoro. Stando a quanto afferma l’azienda, non ci sono casi di persone a rischio o di contagi: nonostante la possibilità di lavorare da remoto, molti dipendenti scelgono di lavorare in sede seguendo alla lettera quanto stabilito dall’ultimo Decreto Ministeriale. La linea di produzione di MV Agusta non ha subito alcun ritardo a causa del Coronavirus, anzi, pare che riesca a coprire gli ordini nonostante l’attuale periodo di difficoltà.

Most surprising bike: Moto Guzzi V7 III Racer, vista 3/4 anteriore

MOTO GUZZI E APRILIA Più ampio il caso del Gruppo Piaggio in quanto le linee di produzione di Aprilia e Moto Guzzi sono poste al centro delle regioni più colpite: la prima è a Noale, in Veneto, la seconda è a Mandello Del Lario, in Lombardia. Nonostante il quartier generale si trovi al di fuori delle “zone rosse” (Pontedera, Pisa), il Gruppo Piaggio ha immediatamente recepito internamente le indicazioni di profilassi e igiene per prevenire il contagio da Coronavirus per ogni sede presente in Italia. Come nel caso di MV Agusta, anche a Mandello e Noale viene misurata la febbre all’ingresso a tutti i dipendenti, e ogni sede è dotata di gel igienizzante per le mani. Anche in questo caso, dopo aver contattato la Casa, è stata confermata la piena operatività dei tre stabilimenti italiani (Noale, Mandello, Pontedera), nei quali viene raccomandata l’astinenza dal luogo di lavoro a chi dovesse manifestare sintomi influenzali. I vari musei sono stati chiusi, così come le trasferte e gli eventi in programma sono stati cancellati, ma le produzioni rimangono pienamente attive, senza ritardi e pienamente adempienti agli impegni presi con i clienti. Insomma, le filiere produttive più ''a rischio Coronavirus'' rimangono pienamente operative seguendo tutte le indicazioni date dal Decreto, al contrario di quanto affermato stamattina da alcuni colleghi d'Oltremanica...

 


TAGS: produzione piaggio aprilia mv agusta moto guzzi Coronavirus