42 fa - L'elettrica giapponese conserva l'anima della trazione integrale
Un modello a ruote alte che porta la tradizione della casa delle Pleiadi nel mondo elettrico con design sportivo, qualità di vita a bordo, autonomia e doti in fuoristrada immutate
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Quando pensiamo a Subaru vengono immediatamente in mente due immagini su tutte: gli inconfondibili motori boxer e la trazione integrale Symmetrical AWD che ha reso celebri modelli come Impreza, Forester, Legacy e Outback.
Oggi però i tempi cambiano e la nuova Uncharted rappresenta un passaggio cruciale per la casa delle Pleiadi. Il motore a cilindri contrapposti è stato sostituito da una piattaforma completamente elettrica, la e-SGP. Ma la filosofia della casa giapponese resta la stessa: garantire controllo, sicurezza e capacità di affrontare qualsiasi fondo.
Lo dimostra la nuova tecnologia a corrente con due motori, uno sull' asse anteriore e uno su quello posteriore (ma c'è anche 2WD), che raccoglie virtualmente l'eredità della celebre trazione integrale Subaru in una veste completamente nuova.
C'è poi un altro aspetto interessante. La Uncharted nasce dalla collaborazione tra Subaru e Toyota, condividendo gran parte della base tecnica con la C-HR+ (leggi la prova di Toyota C-HR+), pur mantenendo una personalità ben distinta.
Dal vivo la Uncharted mi colpisce immediatamente. La silhouette da crossover-coupé riesce a combinare dinamismo e robustezza in modo molto convincente. La vettura è lunga 4,52 metri, in perfetto segmento C, e presenta una carrozzeria rialzata che comunica solidità e versatilità combinate a una certa dose di sportività che non guasta mai.
Il design è caratterizzato da superfici fluide e pulite, lontane dagli eccessi stilistici che spesso caratterizzano molte elettriche moderne. Il design orizzontale dell’avantreno sottolinea virtualmente la larghezza dell’auto.
Subaru Uncharted: design sportivo ma che non rinuncia ai muscoli caratteristici di un off-road
Audace ma fedele alla filosofia Subaru
Mi piace soprattutto il profilo muscoloso, che le dona una presenza importante senza risultare aggressiva. I passaruota marcati e le proporzioni equilibrate raccontano chiaramente che questa Subaru è pronta a lasciare l'asfalto quando necessario. E anche se il look appare moderno e sofisticato, si percepisce subito una certa parentela con la tradizione 4x4 del marchio.
Subaru Uncharted: l'abitacolo spazioso e rifinito con cura dell'elettrica giapponese
Aprendo la porta trovo un ambiente che riesce a essere moderno senza dimenticare la funzionalità. L'abitacolo è spazioso e ben organizzato, con tanto spazio per cinque persone che possono affrontare lunghi viaggi in pieno comfort.
I sedili confortevoli, in robusto tessuto per la entry level o pelle sintetica per le top di gamma, anche regolabili e riscaldabili elettricamente, rappresentano uno dei punti forti della vettura. Offrono un buon sostegno laterale ma soprattutto risultano ideali per le lunghe percorrenze, come da tradizione Subaru.
Le finiture robuste ed eleganti trasmettono una sensazione di qualità concreta più che appariscente. Tutto sembra costruito per durare nel tempo o resistere ai maltrattamenti.
Subaru Uncharted: la consolle centrale con due piastre di ricarica wireless per gli smartphone
La consolle è uno spazio da condividere
Mi piace la generosa consolle centrale, che raccoglie la doppia piastra di ricarica wireless per gli smartphone, il comando a rotore della trasmissione e alcuni pulsanti per le funzioni di guida come X-Mode e Grip Control sulla AWD o Snow sulla 2WD.
Anche la capacità di carico convince. Il bagagliaio da 403 a 1.331 litri, con doppio fondo, permette di trasportare senza problemi valigie, attrezzatura sportiva o materiale da lavoro. Una caratteristica che rende la Uncharted una vera compagna d'avventura. Mezzo voto meno alla soglia di carico, che è un po' alta, costringendo a uno sforzo in più per appoggiare le borse, ma con una piattaforma elettrica non si possono certo fare miracoli.
Subaru Uncharted: il touchscreen da 14'' del sistema d'infotainment connesso
Davanti al guidatore si sviluppa una moderna plancia digitale progettata per essere intuitiva. Al centro domina il grande touchscreenda 14'', mentre il cruscotto dietro al volante raccoglie le informazioni principali senza distrazioni. Peccato che la parte alta del volante nasconda un pizzico la visuale sul display.
Il nuovo sistema multimediale punta sulla semplicità d'utilizzo. L'interfaccia infotainment è moderna e facilmente comprensibile anche da chi non ama passare ore a studiare menu e sottomenu.
La navigazione è fluida anche se in alcuni casi un po' lenta nell'indicare la strada giusta, la connettività è completa e l'esperienza generale appare molto ben calibrata. Mi piace che alla base del touchscreen ci siano i comandi fisici del climatizzatore e della radio. Facili da raggiungere e da usare.
Subaru Uncharted: piacevole e sicura da guidare su strada
Subaru pioniera nella sicurezza
Anche il pacchetto ADAS è all'altezza delle aspettative. Subaru continua a puntare fortemente sulla sicurezza, tanto che l’obiettivo è di azzerare gli incidenti stradali mortali entro il 2030. La Uncharted offre tutti i principali sistemi di assistenza alla guida di livello 2, raccolti nel Subaru Safety Sense, contribuendo a rendere ogni viaggio più rilassante.
Subaru Uncharted: due tagli di batteria da 57,5 e 77 kWh e fino a 592 km di autonomia
La nuova Uncharted propone diverse configurazioni, pensate per soddisfare esigenze differenti. La entry level 2E-xcite da 167 CV utilizza una batteria da 57,5 kWh, per 451 km di autonomia, ideale per chi utilizza prevalentemente l'auto in ambito urbano e suburbano.
Salendo di livello troviamo la variante 2E-xcite+, con 224 CV, dotata di accumulatore da 77 kWh e capace di raggiungere un'autonomia di 592 km, e che diventa un'ottima proposta per le flotte, aprendo a Subaru un tipo di mercato che fino a oggi le era precluso.
Subaru Uncharted: tre livelli di potenza e due tagli di batteria per il crossover-coupé
Potenza e autonomia non mancano di certo
La protagonista della nostra prova è però la top di gamma Uncharted 4E-xperience+, equipaggiata con due motori elettrici e la tradizionale trazione integrale reinterpretata in chiave moderna. Qui la potenza raggiunge i 343 CV, sufficienti per accelerare da 0 a 100 km/h in appena cinquesecondi, per intenderci, meglio di un mostro sacro della sportività Subaru come la leggendaria Impreza WRX STi, protagonista vincente nel WRC del recente passato. L'autonomia dichiarata è di 490 km. Mentre la variante 4E-experience, con le stesse caratteristiche tecniche ma più efficiente, tocca quota 495 km.
La batteria supporta in ogni caso la ricarica in CC fino a 150 kW, mentre la ricarica in CA a 22 kW permette tempi competitivi anche nelle infrastrutture meno potenti. Per esempio, per recuperare dal 10% all’80% in CC basta meno di mezz’ora.
Subaru Uncharted: ricarica in CA a 22 kW e in CC a 150 kW e dal 10% all'80% in 28 minuti
Lascio il traffico cittadino dove il crossover giapponese non se l’è cavata male nonostante non sia una citycar e imbocco una strada secondaria ricca di curve. È qui che voglio capire se questa Subaru elettrica riesce davvero a conservare il carattere dinamico della casa delle Pleiadi.
E la risposta è positiva. Nonostante il peso di oltre 2.000 kg questa AWD si muove con una naturalezza inattesa. Lo sterzo piuttosto diretto trasmette fiducia e precisione, mentre le sospensioni ben tarate riescono a gestire efficacemente la massa nei cambi di direzione. Il feeling è tipicamente Subaru: sincero, prevedibile e rassicurante. Il piacere di guida non nasce da prestazioni esasperate, ma dalla sensazione di controllo trasmesso in ogni situazione.
Subaru Uncharted: mantiene inalterato il DNA da fuoristrada della casa delle Pleiadi
Il fuoristrada non la intimorisce
E poi arriva il momento di lasciare davvero l'asfalto. Il test drive ci ha portato addirittura su un campo da motocross (il famoso Ciglione della Malpensa) che ha messo a dura prova il crossover giapponese e tutti i suoi sistemi di assistenza per la guida off-road.
Fin da subito entra in gioco il sistema XMode, con due profili specifici per terreni cedevoli, che ottimizza la gestione della coppia e della motricità in situazioni critiche. La presenza della trazione integrale elettrica permette di affrontare situazioni che molte concorrenti non prenderebbero nemmeno in considerazione. Non siamo ai livelli di un veicolo fuoristrada estremo, ovviamente, ma il potenziale è autentico.
Subaru Uncharted: sistemi di assistenza come XMode e Grip Control aiutano in off-road
Puoi vedere davanti al cofano
Anche nei passaggi più impegnativi, la Uncharted continua a trasmettere sicurezza grazie ad angoli caratteristici favorevoli: l’attacco è di 17,2°, il dosso è di 19,1° e l’uscita è di 27,4°, con una luce a terra di 21,1 cm. Il Grip Control, che regola la velocità in discesa, è un piccolo angelo custode per tenere a freno la macchina nelle discese più insidiose. E c’è anche la telecamera per controllare la zona antistante e mostrami quali sono gli ostacoli intorno a lei. Sicurezza anche in off-road.
La componente elettrica rende, nuovamente, tutto fluido e silenzioso, e il buon comfort rimane una costante anche lontano dall'asfalto. Durante la prova, il consumo su strada di circa 16-17 kWh/100 km si è dimostrato realistico e molto buono in rapporto a dimensioni e prestazioni della vettura.
Subaru Uncharted: trazione integrale elettrica e dispositivi di assistenza aiutano in off-road
La nuova Subaru Uncharted è disponibile in quattro allestimenti e due tagli di batteria (guarda la homepage di Subaru Italia). Si parte dalle varianti 2WD a 39.900 euro e 44.900 euro, ma con la promozione di lancio il prezzo scende di 5.000 euro. Le versioni con trazione integrale costano rispettivamente 47.900 euro e 48.900 euro, ma la promozione riduce il prezzo di 4.500 euro.
E sinceramente, dopo questo giro, la sensazione è che Subaru abbia trovato una formula molto interessante. Penso che la Uncharted non sia soltanto una nuova elettrica. È il tentativo di trasferire decenni di esperienza nel mondo AWD dentro una mobilità completamente diversa. E la cosa più bella è che, nonostante l'assenza del motore boxer, continua a essere una Subaru vera. Voi cosa ne pensate?
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.