39 fa - Abbiamo provato la Mini Countryman S All4: comfort e grinta
Al volante del SUV compatto che piace perché è più grande, tecnologico e confortevole di prima e assicura una guida equilibrata, ma con consumi piuttosto elevati
Fin dal debutto della prima versione nel 2010 la Mini Countryman contribuisce in maniera concreta al successo della grande famiglia Mini. Oggi diventa ancora più grande, tecnologica e confortevole rispetto al modello che sostituisce (arrivato nel 2017) e adesso siamo alla terza generazione. In effetti, definire “Mini” un SUV - perché di questo si tratta - lungo 4,44 metri e alto 1,66 metri sembra una forzatura, ma tant’è. Oggi trovo uno stile più contemporaneo, interni ancora più curati e digitali e un piacere di guida che alza l’asticella rispetto al passato (guarda il nostro primo contatto con nuova Mini Countryman).
Prima di vederla da vicino, la Mini Countryman mi aveva lasciato un po’ perplesso. Al di là delle misure abbondanti, non mi convincevano i tagli spigolosi della carrozzeria, ma a stretto contatto con lei ho un po’ cambiato idea. I volumi sono ingombranti, non c’è che dire, e il muso massiccio con mascherina taglia XL e fari a LED squadrati sottolinea la sua presenza scenica.
Un look che sa essere grintoso
Riconosco che la vista d’insieme è convincente, con il profilo muscoloso e la carrozzeria bella alta sulle ruote da 19” (900 euro). Mi piace che dietro ci sia il portellone verticale, anche se mi convince meno il terzo montante, con quell’elemento in plastica che sembra un po’ sospeso sull’ultimo vetro. Infine, trovo delizioso il contrasto fra il British Racing Green della carrozzeria (740 euro) con il tetto, i cerchi e gli accenti in nero, per regalare un pizzico di grinta in più alla Countryman del test drive.
Prova Mini Countryman S All4: l'abitacolo con rivestimenti audaci oltre che robusti
Se fuori si evolve, fermo restando un filo conduttore con il passato, l’abitacolo alza nettamente il livello rispetto a prima. Questo esemplare si presenta con sedili sportivi in eco-pelle (regolabili e riscaldabili elettricamente con funzione massaggio lato guida a 1.310 euro), pannelli morbidi e rivestiti in tessuti tecnici con sfumature dal verde al beige, luci ambiente multicolore e assemblaggi esenti da critiche.
Prova Mini Countryman S All4: il bagagliaio da 450 a 1.450 litri di capacità
Pratica e versatile
La praticità è un altro suo punto forte. Ci sono tanti vani portaoggetti, compreso quello chiuso fra i sedili anteriori. I 13 cm aggiuntivi rispetto al modello uscente sono il jolly per un’abitabilità superiore sia davanti sia dietro. In cinque si viaggia piuttosto comodi e il tetto apribile opzionale (1.220 euro) regala tanta luminosità. Il divanetto scorrevole di 13 cm con schienali inclinabili all’indietro fino a 12° è la ricetta giusta a vantaggio di gambe o bagagli che, per inciso, hanno a disposizione un baule da 450 a 1.450 litri, niente male.
Prova Mini Countryman S All4: i giochi di luce al buio sulla plancia e il display rotondo OLED
Ma un altro fiore all’occhiello di questa Countryman S è il maxi display OLED rotondo con un diametro di 24 cm del sistema multimediale. Sottile e dalla definizione eccezionale, sembra fluttuare a centro plancia e mi piace anche per questo. Invece, davanti agli occhi ho il piccolo schermo dell’head-up display (compreso in un pacchetto opzionale), che mi fornisce tutte le info di marcia, incluse quelle del navigatore.
Prova Mini Countryman S All4: i sedili anteriori sportivi in eco-pelle regolabili elettricamente
Dal touchscreen centrale potete comandare le funzioni dell’auto, che sono tantissime e per questo non del tutto intuitive da usare. Dalla connettività alle app dei servizi di bordo fino ai videogiochi (a macchina ferma, ovviamente), giocabili con lo smartphone come controller, potrete sbizzarrirvi dopo un po’ di tirocinio.
Prova Mini Countryman S All4: da sinistra, i comandi del cambio, dell'avviamento, dei Drive Modes e del volume radio
Passa quasi tutto dal display
Tuttavia, mancano alcuni comandi fisici come quelli del clima, ma il simpatico assistente di bordo sopperisce egregiamente. Aggiungo che ci sono Apple CarPlay e Android Auto Wireless, la ricarica a induzione del telefonino (180 euro), il Bluetooth e le prese USB-C.
Quasi minimal le tre levette sul tunnel centrale per cambio automatico, avviamento e profili di guida, che meritano due parole a parte. Si tratta di ben sette Experiences Mode che personalizzano l’ambiente con vivaci configurazioni “cromo-sonore”, dalla più ecologica alla più sportiva, compreso il Go-Kart Mode tanto caro alla famiglia Mini. Peccato che per sceglierne una vanno passate tutte e non avete una selezione immediata.
Prova Mini Countryman S All4: assistenti alla guida fino al livello 2 ma in pack optional
Il livello 2 è alla portata, ma si paga
Gli ADAS possono raggiungere il massimo oggi consentito, che è il livello 2 ed è raggiungibile con dei pacchetti aggiuntivi. Ma fin dall’origine la Mini Countryman S è equipaggiata con cruise control con funzione freno, frenata automatica di emergenza, monitoraggio attenzione conducente, sensori e telecamera di parcheggio.
Sotto il cofano della Mini Countryman di questo test trova spazio un motore quattro cilindri 2,0 litri da 218 CV e 320 Nm di coppia. Si tratta di un mild-hybrid 48V, con la leggera elettrificazione utile per ridurre un pizzico i consumi e godere di uno spunto più vivace in partenza. A questa unità è associato un cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti con trazione integrale All4.
Prova Mini Countryman S All4: il motore a 4 cilindri turbo-benzina MHEV da 218 CV e 320 Nm
Motore robusto e guida equilibrata
Mi piace questa soluzione, poiché trovo che offra il giusto equilibrio fra prestazioni e comfort di guida. Un motore elastico, che non si tira indietro se gli chiedete uno scatto più energico al semaforo o un allungo in autostrada. Tanto che la… “maxi Mini” riesce a mimetizzarsi nel traffico quasi come una city car (attenzione, ho detto quasi) grazie a una discreta agilità fra le macchine e in parcheggio.
Chiaro, dovete prenderle un po’ le misure e mettere in conto un peso che supera di slancio i 1.600 kg, però l’erogazione è fluida e ben accordata ai passaggi marcia, lo sterzo lavora con buona precisione e le sospensioni attenuano i colpi delle strade più malconce. Ne consegue un buon comfort complessivo e un piacere di guida che per certi versi è inaspettato a bordo di un SUV del genere.
Buona tenuta e stabilità sulle curve prese più allegramente sono frutto dell’ampia impronta a terra degli penumatici da 19” e dalla trazione integrale, che aggiunge sicurezza se vi trovate su percorsi accidentati o scivolosi.
Prova Mini Countryman S All4: sempre piacevole da guidare ma con consumi un po' alti
Consumi un po’ elevati
Al buon giudizio complessivo, questa volta non partecipano i consumi, visto che la Mini si è dimostrata piuttosto assetata. Il sistema ibrido fa quello che può, ma le medie restano sempre piuttosto elevate. Negli stop&Go cittadini la Countryman S si beve in media 11,4 litri/100 km, che diventano 8,1 litri/100 km in autostrada. Un po’ meglio su percorsi extraurbani con 6,7 litri/100 km. Penso che sia il pegno da pagare per mettersi al volante di un SUV di medie dimensioni e con trazione integrale.
Prova Mini Countryman S All4: più agile del previsto in città, se la cava bene anche al di fuori
Classica conclusione con il prezzo, che è un’altra nota dolente di questo modello poiché il listino della Mini Countryman S All4 parte da 41.400 euro per la versione Essential. La protagonista del nostro day by day è nel più ricco allestimento Favoured, che attacca a 43.400 euro, ma con la lunga lista di optional che la equipaggia come il tetto apribile, il Pacchetto XL, che da solo vale la bellezza di 6.920 euro, ma anche il gancio traino elettrico (950 euro), il prezzo sale a 53.185 euro (guarda homepage e configuratore Mini).
Un costo elevato, ma per un’auto di qualità, confortevole e piacevole da vivere a bordo e che riflette un’immagine “premium”. Se siete disposti a spendere cifre del genere e la Mini risponde alle vostre necessità quotidiane, può essere la macchina giusta per voi, senza dimenticare la buona rivendibilità in futuro.