Il video che trovate in questo articolo la mostra ancora coperta da camuffature colorate e divertenti, ma Mini ha già pubblicato le immagini ufficiali della sua nuova tre porte elettrica: la piccola inglese cambia soprattutto dietro, con gli inediti gruppi ottici a forma triangolare, e che faranno sicuramente storcere il naso, almeno inizialmente, agli aficionado del marchio.

DUE MOTORIZZAZIONI Uscita nel 2020, la prima Mini Cooper SE completamente elettrica può vantare un discreto successo di vendite, con oltre 43mila unità in tutto il mondo solo lo scorso anno, il 25,5% in più rispetto al 2021. La nuova generazione sarà disponibile in due varianti: la Mini Cooper E con una potenza di 135 kW (184 CV) e Cooper SE, con potenza massima di 160 kW (218 CV). La batteria è alloggiata nel pianale della piattaforma sviluppata da Spotlight Automotive, la joint venture di BMW con il gruppo cinese Great Wall, così da consentire un baricentro basso e una buona distribuzione dei pesi, e di mantenere il tradizionale kart feeling tipico di ogni Mini che si rispetti.

PIÙ AUTONOMIA La nuova Mini elettrica cerca di rispondere a uno dei problemi principali del modello che l’ha preceduta, ossia l’autonomia, che con la batteria da 32,6 kWh non superava i 234 km dichiarati (che nella realtà sono un po’ meno). Il nuovo modello avrà una batteria dai 40,7 kWh per il modello Cooper E, che salgono a 54,2 kWh per la più potente Cooper SE, con un’autonomia complessiva che oscilla tra i 300 e i 400 chilometri: un bel passo avanti rispetto a prima, e che rende la nuova Mini elettrica decisamente più adatta anche a un uso non strettamente urbano.

QUANDO ARRIVA Al momento le informazioni si fermano qui: la nuova Mini Cooper verrà prodotta stabilimento BMW di Lipsia a partire da novembre, con le consegne che dovrebbero iniziare nel 2024, quando verrà presentata ufficialmente anche la più grande Mini Aceman.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






