Le auto fuel cell sono senza futuro? C'è chi dice no. E la Toyota Mirai va a fare il pieno in una stalla: guarda il video "Fueled from bullsh*it"
TRASFORMATIDai diamanti non nasce niente, dal letame… nasce l’idrogeno. Alla faccia di chi vede il fuel cell come una tecnologia senza futuro, Toyota ha inaugurato una serie di video per far cambiare ai più scettici il proprio punto di vista a riguardo. Il primo s’intitola “Fueled fro bullsh*t” (letteralmente "alimentato dalla cacca di toro") e ci invita a riflettere su come i rifiuti naturali, anche quelli più fetidi, possono tornarci preziosi. Soprattutto quando si tratta di far andare le nostre auto.
IL PIENO DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE Senza troppi giri di parole, il video spiega come sia possibile ricavare dell’idrogeno anche dallo pupù delle mucche. E per raccontarcelo, Toyota USA ha scomodato nientemeno che Morgan Spurlock, regista di Super Size Me (il famoso documentario su quanto si ingrassa mangiando da McDonald’s tre volte al giorno). La bella notizia è che Spurlock prossimamente ci regalerà altri originali corti concepiti per illustrare il potenziale automobilistico dei biogas e di altre fonti rinnovabili. Nel frattempo, se avete una fattoria e una montagna di m***a da smaltire, fate un serio pensierino alla Toyota Mirai. Da settembre sarà in vendita in Europa (solo Inghilterra, Germania e Danimarca all’inizio) a prezzi tra i 65.000 e i 70.000 euro, e pazienza se di distributori di idrogeno in giro non se ne vedono molti. Potete sempre farveli in casa.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...



































