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Ibride cinesi, intesa UE-Cina per frenare l’export. Per Bruxelles il taglio può superare il 50%


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1 ora fa - Come sta evolvendo la situazione.

Dopo i colloqui a Pechino, il commissario Šefčovič annuncia l’intesa sulle ibride cinesi. Il ministero cinese non conferma cifre.
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L’Unione europea e la Cina hanno raggiunto un’intesa per moderare le esportazioni di auto ibride e ibride plug-in cinesi verso il mercato europeo. L’accordo, annunciato dal commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič al termine di due giorni di colloqui a Pechino con il ministro cinese Wang Wentao, potrebbe portare, secondo il commissario, a una riduzione delle importazioni superiore al 50%. Per il momento, però, non sono stati comunicati né i limiti previsti né i tempi di attuazione. Šefčovič ha parlato di una «prospettiva di tagliare l’export cinese di oltre la metà», precisando che si tratta di un primo passo e che i negoziati sono ancora lontani dalla conclusione. Anche il ministero del Commercio cinese ha confermato l’intesa, senza fornire cifre o scadenze.

Più spazio ai prodotti europei e intesa sulle materie prime

L’accordo non riguarda soltanto il settore automobilistico. Bruxelles punta a ottenere un accesso più ampio al mercato cinese per diversi prodotti europei, tra cui ricambi per auto, olio d’oliva e calzature. Le esportazioni interessate valgono attualmente circa 4 miliardi di euro e l’intesa potrebbe consentire di risparmiare almeno 225 milioni di euro in dazi.

Sul fronte delle materie prime, Pechino si è detta pronta a semplificare le licenze per esportare terre rare e magneti permanenti attraverso un «canale verde». L’Unione europea, dal canto suo, lavorerà con gli Stati membri per facilitare il rilascio delle licenze relative ai beni a duplice uso destinati alla Cina, cioè prodotti utilizzabili sia per scopi civili sia militari. Šefčovič ha avvertito che, in assenza di progressi concreti, Bruxelles è pronta a utilizzare i propri strumenti per riequilibrare i rapporti commerciali. Nel 2025 il deficit commerciale dell’UE nei confronti della Cina ha raggiunto i 360,6 miliardi di euro.

La Cina cambia linea sulle auto ibride?

Il contenuto dell’intesa resta da chiarire, soprattutto per quanto riguarda le importazioni di auto. Il ministero cinese ha definito i colloqui «pragmatici e produttivi» e l’accordo coerente con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), ma non ha confermato alcun obiettivo quantitativo. Se verrà confermata nei contenuti, l’intesa segnerebbe un cambiamento rispetto a poche settimane fa, quando Pechino aveva respinto la richiesta europea di limitare volontariamente le esportazioni, sostenendo che una misura del genere avrebbe violato le regole commerciali internazionali. Fino a pochi giorni fa, la Commissione europea stava valutando una clausola di salvaguardia, uno strumento che permette di introdurre restrizioni alle importazioni. Secondo la stampa internazionale, il meccanismo avrebbe previsto il mantenimento del dazio ordinario del 10% entro una determinata quota, con tariffe aggiuntive più elevate per le importazioni eccedenti. Non è chiaro se l’ipotesi sia stata accantonata.

Per le auto elettriche si tratta ancora sui prezzi

La situazione delle auto elettriche cinesi resta distinta. Su questo fronte, UE e Cina continuano a discutere degli impegni sui prezzi e della revisione dell’indagine europea sui sussidi. Un precedente è quello di Volkswagen Anhui, il cui impegno è stato accettato a febbraio. L’intesa prevede un prezzo minimo di importazione e limiti ai volumi, consentendo alla Cupra Tavascan prodotta in Cina di essere esportata nell’Unione europea senza i dazi aggiuntivi introdotti da Bruxelles.

I prossimi passaggi

L’intesa dovrà ora essere esaminata dai leader europei durante il vertice di Bruxelles del 15 e 16 ottobre. Secondo Euronews, Germania e Francia chiedono misure più incisive nei confronti della Cina, una linea sostenuta anche da una risoluzione approvata dal Parlamento europeo. Il dialogo proseguirà nei prossimi mesi con una videoconferenza ministeriale prevista a gennaio e una riunione ordinaria del meccanismo di consultazione a marzo 2027. Fino alla pubblicazione dei dettagli, resta da capire se l’accordo porterà davvero a dimezzare le esportazioni cinesi di auto ibride o se si tradurrà in un intervento più limitato.

FONTE: Electric Vehicle News

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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