L'Unione Europea ha da tempo istituito dazi aggiuntivi sulle auto elettriche di fabbricazione cinese. Una mossa che alla fine ha avuto un effetto limitato dato che non ha certamente fermato le case automobilistiche cinesi. Adesso, Bruxelles pare voglia riprovarci con le auto ibride. Da tempo si parla infatti della possibilità che vengano istituiti dazi sulle auto ibride cinesi che, numeri alla mano, stanno vendendo molto bene, soprattutto le Plug-in, best seller in diversi mercati UE.
Stando a quanto riporta un rapporto di Bloomberg, l'Unione Europea si sta preparando a porre un limite alle importazioni di veicoli ibridi prodotti in Cina.
Un limite alle importazioni di auto ibride dalla Cina
La Commissione Europea starebbe infatti preparando nuove misure di salvaguardia a seguito proprio di un'impennata nelle vendite di veicoli ibridi di fabbricazione cinese in Europa. Le misure di salvaguardia consentono all'UE di limitare l'importazione di prodotti provenienti da un determinato settore in caso di un'impennata delle importazioni. Si starebbe quindi valutando di mettere un limite temporaneo ai volumi di auto ibride cinesi che possono entrare sul mercato europeo. Se si supera questo limite, scatterebbero dei dazi aggiuntivi.
Il rapporto non scende più nel dettaglio. Non sappiamo quindi quale sarebbe il limite, gli eventi dazi aggiuntivi e quando potrebbe essere introdotta questa misura, sempre che alla fine sia davvero approvata. Il commissario europeo al commercio, Maroš Šefčovič, si recherà a Pechino entro la fine della settimana per colloqui con il ministro del commercio cinese Wang Wentao. L'esito dell'incontro potrebbe influenzare la decisione di imporre limiti all'importazione di auto ibride dalla Cina.
A quanto pare, se l'UE andrà avanti, questa misura potrebbe essere utilizzata come una sorta di banco di prova per applicarla, in futuro, ad altri settori dove si rilevano squilibri commerciali.
La Cina non ci sta
Il Financial Times ha riportato il 17 settembre che l' UE voleva che la Cina limitasse volontariamente le esportazioni di veicoli ibridi verso il mercato del Vecchio Continente, pena l'imposizione di dazi più elevati. Il Ministero del Commercio cinese ha risposto il 18 settembre affermando che le cosiddette restrizioni volontarie alle esportazioni violavano gravemente le norme dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e andavano contro i principi del mercato e della concorrenza leale, esprimendo una ferma opposizione.
Non rimane che attendere per capire come evolverà la situazione e se si arriverà a una qualche vincolo per le importazioni di auto ibride cinesi nell'UE.
Fonte: Bloomberg
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