La CZinger 21C (guarda qui l’hypercar americana) continua a distinguersi nel panorama delle super sportive ad alte prestazioni. E insieme alla Hennessey Venom F5 è uno dei rari progetti a stelle e strisce che effettivamente viene portato a termine. Il marchio statunitense propone, infatti, una delle poche hypercar realmente consegnate ai clienti (guarda la homepage di CZinger).

Design esclusivo per la hypercar americana
Il progetto estetico punta a valorizzare le forme aerodinamiche senza abusare della fibra di carbonio, lasciata a vista solo in alcuni dettagli come cofano, paraurti e componenti aerodinamici. Completano il look i cerchi dorati alleggeriti e un abitacolo rifinito con pelle viola, bianca e nera.

Motore ibrido e prestazioni al top
Sotto la carrozzeria, la CZinger VMax adotta un sofisticato sistema ibrido composto da un V8 biturbo da 2,88 litri che eroga 750 CV, supportato da duemotori elettrici.
La potenza complessiva raggiunge così quota 1.250 CV, valore che colloca la vettura tra le più performanti della categoria. Grazie a un peso contenuto di appena 1.587 kg, la sportiva americana può vantare un eccellente rapporto peso/potenza di appena 1,27 kg/CV, elemento fondamentale per garantire accelerazioni e velocità elevate.

Prezzo per facoltosi collezionisti
La 21C viene proposta in numeri limitati e con ampie possibilità di personalizzazione. Il prezzo di partenza dichiarato è di 2,36 milioni di dollari (poco più di 2 milioni di euro), ma le configurazioni più ricche possono superare facilmente questa cifra. La variante VMax conferma così la volontà del marchio di competere con i principali produttori europei di hypercar, puntando su tecnologia avanzata, design distintivo e produzione artigianale.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




