A Milton Keynes il clima è elettrico: è infatti iniziato l’assemblaggio finale del primo dei 50 esemplari della Red Bull RB17. Se tutto va come deve, i test in pista inizieranno tra pochissime settimane, mentre le prime consegne ai fortunati (e facoltosi) clienti sono previste per la prossima primavera.

Un cuore V10 e numeri da capogiro
La RB17 non è ''solo'' una hypercar, è un manifesto di ingegneria estrema. Parliamo di un mezzo che pesa appena 900 kg e che mette a terra una potenza complessiva di 1.200 CV.
Il merito è di un pacchetto propulsivo che sembra uscito da un sogno: un V10 aspirato firmato Cosworth da 1.000 CV accoppiato a un’unità elettrica da 200 CV integrata nel cambio Xtrac.
Il risultato? Le simulazioni virtuali dicono che questa macchina è in grado di girare a Spa-Francorchamps in 1’38”, una prestazione che mette la RB17 davanti alle attuali Formula 1 di circa 1 secondo al giro.
Il ''regalo d'addio'' di Newey
Rispetto al prototipo mostrato al Goodwood Festival of Speed nel 2024, la versione definitiva è cambiata parecchio nei dettagli. Rob Gray, il direttore tecnico del progetto, ha spiegato come la veste aerodinamica sia stata affinata fino all'ultimo.
Nota i fari più sottili e le superfici alari ancora più lavorate, ma guarda soprattutto la zona posteriore. Ora c'è una ''pinna'' sottile che corre sul cofano motore e ospita lo scarico del V10.
I gas caldi vengono sparati direttamente sotto l’ala posteriore per ''soffiarla'' e aumentare il carico, un trucco tipico di Newey, che qui ha trovato la sua massima espressione e che, insieme a tutti gli altri accorgimenti, vale 1.700 kg di downforce complessiva.
L'aerodinamica, poi, è attiva, per ridurre il carico in rettilineo e non rischiare di sforzare troppo le gomme.

Niente schermi, solo guida
Dimenticati gli interni futuristici con tablet giganti che distraggono dalla guida. Dentro la RB17 l'ambiente è spartano e focalizzato al 100% sulla performance. Troverai pomelli, rotelle e pulsanti fisici, proprio come su un'auto da corsa vera.
La configurazione è a due posti, ma con il passeggero leggermente arretrato rispetto al pilota per ottimizzare lo spazio per le spalle senza allargare la sezione frontale dell'auto.
Anche l’accesso è particolare: le portiere incernierate anteriormente ti permettono di salire in piedi sul sedile e ''calarti'' nell'abitacolo, una soluzione molto più pratica dei classici disegni ad ali di gabbiano quando sei in pista con casco e tuta.

In pista o su strada?
Tecnicamente la RB17 nasce per i cordoli, ma c'è già chi si sta muovendo per portarla fuori dai circuiti. Pare che Lanzante (un nome che nel mondo delle hypercar road-legal è una garanzia) stia già studiando un kit di conversione per l'omologazione stradale.
Ti costerà tra le 250.000 e le 500.000 sterline, che si aggiungono ai circa 5,8 milioni di euro del prezzo d'acquisto.
Fonte:AutoCar








