La YangWang U9 Xtreme segna un punto di svolta per BYD, abituata a modelli accessibili, ma ora protagonista nel segmento delle hypercar.

Debutto e prezzo record
Presentata al Salone di Pechino, questa BEV si colloca su un piano completamente diverso. Pensate che Li Yunfei, responsabile del branding e delle pubbliche relazioni per il Gruppo BYD, ha pubblicato sui social media che diversi ordini per la U9 Xtreme (guarda la YangWang U9 Xtreme) sono stati confermati.Il prezzo? Oltre 20 milioni di yuan equivalente a circa 2,92 milioni di dollari.
La Yang Wang U9 in versione Xtreme supera di oltre dieci volte il costo del modello standard. Infatti, il suo prezzo è oltre dieci volte superiore a quello della YangWang U9 ''standard'', disponibile a partire da 1,8 milioni di yuan (263.000 dollari).
Tra i primi clienti figura Nick Politis, imprenditore australiano con un patrimonio stimato in 3,2 miliardi di dollari che riceverà l’unico esemplare destinato al suo Paese. La produzione sarà limitata a soli 30 esemplari, rafforzando il valore collezionistico altamente esclusivo.

Potenza e tecnologia di riferimento
Sotto la carrozzeria, la U9 Xtreme integra quattro motori elettrici capaci di sviluppare 2.978 CV, un dato che la colloca al vertice assoluto tra le auto di serie. Questa configurazione consente prestazioni estreme, con una velocità massima dichiarata di oltre 490 km/h.
La piattaforma a 1.200 volt rappresenta un ulteriore salto tecnologico per il marchio cinese. Numeri che la mettono in diretta concorrenza con modelli come la Rimac Nevera, ridefinendo i limiti delle hypercar elettriche.

Prestazioni su strada e pista
Oltre alla velocità pura, la U9 Xtreme ha dimostrato capacità notevoli anche tra i cordoli. Sul circuito del Nürburgring ha fermato il cronometro a 6:57.147, superando rivali elettriche ma restando dietro a modelli più leggeri e focalizzati sulla guida estrema come la Porsche 911 GT3 RS.
Resta da chiarire se le versioni destinate ai clienti manterranno le stesse performance o saranno limitate elettronicamente. In ogni caso, questa BYD (guarda la homepage di BYD) rappresenta una dichiarazione d’intenti: anche i costruttori emergenti possono competere nel segmento più esclusivo dell’automotive.





