Insieme alla berlina sportiva Seal, il nuovo SUV elettrico Seal U (che sta per “utility”) completa la gamma di segmento D del costruttore cinese BYD. Arriverà solo il prossimo anno, ma a Monaco abbiamo potuto vederlo in anteprima.
STILE MARINO Progettato con i dettami dell’Ocean Design che abbiamo già visto sulla compatta Dolphin (qui la prova video) e sulla berlina Seal, anche sul SUV di segmento D troviamo un frontale in cui i fari e le prese d’aria anteriori sembrano disegnare una X, proporzioni equilibrate e tante curve che richiamano le onde del mare.

BEN FATTA L’interno è quasi “tradizionale”, meno originale di altri modelli BYD, ma realizzato con la consueta cura e attenzione al dettaglio, materiali morbidi al tatto e una ricca dotazione. Al centro della plancia, come sempre, lo schermo dell’infotainment da 15,6” che può ruotare di 90°, e funzionare sia in modalità ritratto sia panoramica. I sedili sportivi sono in ecopelle con eleganti trapuntature a forma di diamante. Comoda la piastra di ricarica wireless per due telefoni contemporaneamente, come sulle Tesla.

DIMENSIONI Lungo 4.785 mm, largo 1.890 mm e alto 1.668 mm, BYD Seal U ha un passo di 2.765 mm. Il bagagliaio ha una capacità minima di 552 litri, che diventano 1.440 con i sedili posteriori abbassati, a formare un pavimento piatto.

MOTORE E BATTERIA Realizzato sulla piattaforma e-Platform 3.0, BYD Seal U arriverà solo a trazione anteriore, con motore da 160 kW / 218 CV, velocità massima di 175 km/h e accelerazione da zero a cento in 9,3 secondi. Due i tagli disponibili per la Blade Battery (a prova di perforazione, realizzata senza cobalto), da 71,8 kWh e 87 kWh, per un’autonomia massima rispettivamente di 420 e 500 km. La potenza di ricarica in corrente alternata è di 11 kW, in corrente continua di 115 / 140 kW a seconda della batteria. Di serie per tutte le versioni la pompa di calore e la funzione V2L (Vehicle to Load).
QUANDO ARRIVA Al momento il lancio in Europa è previsto solo nel 2024. Vi terremo aggiornati su date più precise e prezzi per il mercato italiano non appena disponibili.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.














