Di solito i crash test riservano sorprese fino a un certo punto. Zone che cedono più del previsto, airbag che lavorano al limite, punteggi altalenanti. Ma quello che era successo alla MG 3 durante le prove Euro NCAP dello scorso settembre non aveva precedenti.
Sottoposta alla consueta batteria di prove, la compatta anglo-cinese aveva accusato il cedimento del meccanismo di ancoraggio del sedile del guidatore nell'impatto frontale disassato, causando lo spostamento e la torsione parziale del sedile stesso durante l’impatto.
Risultato: il manichino del guidatore ha fatto registrare valori di rischio più elevati per le gambe, mentre la testa è affondata nell’airbag, arrivando a toccare il volante. Voto ''scarso'' alla protezione della gamba destra e solo “adeguato” a quella della testa.
Quattro stelle… ma con l’asterisco
Nonostante l’episodio, la MG 3 aveva comunque ottenuto quattro stelle su cinque nella valutazione complessiva Euro NCAP. Un risultato che però racconta solo metà della storia.
L’attuale protocollo di valutazione, infatti, non prevede penalizzazioni automatiche per il cedimento di un singolo componente strutturale, anche se critico come il fissaggio del sedile.
Le contromisure: MG è corsa ai ripari (in UK)
Dopo le conclusioni di Euro NCAP, MG aveva annunciato interventi concreti: revisione del design del meccanismo di aggancio del sedile e aggiornamenti anche all’airbag lato guida, per garantire che il sistema resti efficace anche in caso di sollecitazioni estreme.
In UK l’ente britannico per la sicurezza dei veicoli (DVSA) aveva disposto un richiamo ufficiale che ha coinvolto circa 2.000 vetture, prodotte tra aprile 2024 e agosto 2025: sia in versione full hybrid sia a benzina.
In Italia, a tutt'oggi, non abbiamo notizie di alcun richiamo, ma se sei il proprietario di una MG 3 e vuoi vederci chiaro, inserisci il numero di telaio della tua vettura nell'elenco pubblico dei richiami che trovi al link https://richiami.unraeservizi.com/: è gratis.
Parallelamente, anche Euro NCAP ha ammesso che qualcosa dovrà cambiare. I protocolli attuali permettono situazioni paradossali come questa, e l’ente ha già annunciato che dal 2026 il metodo di valutazione della sicurezza verrà rivisto, proprio per evitare che guasti di questo tipo passino senza conseguenze sul punteggio finale.




