La compatta coreana alza il volume con un nuovo allestimento dotato di impianto multimediale Pioneer. Sabato 7 e domenica 8 maggio, porte aperte per la Hyundai i20 Sound Edition.
QUESTIONE DI DECIBEL La Hyundai i20 alza il volume. Sabato 7 e domenica 8 maggio, con i concessionari aperti per l’occasione, la Casa coreana presenterà un nuovo allestimento della sua compatta, il cui fiore all’occhiello è un impianto multimediale griffato Pioneer. Disponibile con motori 1.2 a benzina e 1.4 diesel, la Hyundai i20 Sound Edition costa, d’attacco, circa 1400 euro in più della versione base. Vediamo nel dettaglio cosa offre in più.
NON SOLO MUSICA Ci sono cerchi in lega da 15’’, le frecce integrate agli specchietti, clima manuale, ESP e fendinebbia di serie e apertura a distanza con telecomando. Ma l’allestimento speciale nasce tutto intorno alla stazione multimediale Pioneer montata al centro della plancia, dotata di schermo touch-screen da 4,3 pollici, navigatore satellitare con mappe europee, bluetooth e radio CD/MP3 (compatibile con iPod e munita di presa USB). Tutti governabili con comandi al volante. Dalla musica da macchina alla musica dal vivo, il lancio della Hyundai i20 Sound Edition inaugura una partnership tra il marchio coreano e la Universal nell’organizzazione degli “Hyundai Music Awards”, un’iniziativa che offrirà infatti la possibilità a cantanti, band e cantautori alle prime armi di far ascoltare (e votare) a tutti la propria musica.
PREZZI Questo nuovo allestimento si inserisce nel listino a quota 12.540 euro, quanto serve per portarsi a casa la versione 1.2 benzina a tre porte. Per laHyundai i20 Sound Edition diesel 1.4 CRDi (sempre a tre porte) servono invece 14.040 euro. Sia per la 1.2 a benzina sia per la 1.4 diesel, la differenza tra la versione a tre porte e quella a 5 porte è di circa 500 euro.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...







