Ancora una botta di gioventù per la Casa francese, che dopo le C3 firmate lancia una Berlingo argento e giallo fluorescente con la firma di Elio Fiorucci. In edizione numerata.
Sembra che la storia nasca da un prestito di Citroën Italia a Elio Fiorucci, una Berlingo per qualche giorno. Sembra, ancora, che il noto stilista se ne sia innamorato e abbia creato sua sponte una serie di accorgimenti per rendere la multispazio più venduta in Italia (nonché la Citroën più venduta nel Nord Europa) ancora più intelligente di quanto già mamma Citroën non l’abbia fatta.
Un accenno alla sicurezza, innanzitutto, con cerchi, maniglie, specchi, antenna e barre sul tetto evidenziati con un sobrio giallo fluorescente a rendere più visibile la carrozzeria elegantemente dipinta in color alluminio. Oltre ad Abs e quattro airbag messi a disposizione da mammà.
E poi giallo fluo anche all’interno, sotto forma di contenitori che si adattano perfettamente ai vani della Berlingo e di un tendalino con finestra che, appeso al portellone aperto e abbinato a un materassino pieghevole anch’esso rigorosamente giallo, allarga lo spazio interno nelle occasioni un po’ figlio-dei-fiori. Il giallo torna anche nel piping dei sedili, abbinato a rivestimenti in ecopelle antracite, e sui pannelli delle portiere.
Soltanto in 500 potranno assicurarsi la fortuna di spendere circa 800 Euro in più per un paio di airbag laterali e per la personalizzazione, nelle tre versioni: 1.4 a 15.900 Euro, 1.6 16V a 16.900 Euro e 2.0 HDI a 17.900 Euro.
Sembra, infine, che a breve sarà disponibile anche un kit di accessori Fiorucci per personalizzare gli interni della propria Berlingo. Ai cerchi gialli, se proprio ci tenete, dovrete però pensare da soli.
Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.

























