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Citroën Berlingo my 2003


Avatar Redazionale , il 04/10/02

19 anni fa -

Sei anni di vita, le prime rughe del tempo: era ora di lifting per la monospace francese classe 1996. E così è stato, giusto in tempo per farsi notare sulla passerella del Mondial, dove si è presentata con un viso molto più seducente e tante novità all'interno.

Lungi da loro l’idea della discrezione, gli stilisti Citroën hanno rivoltato come un vecchio calzino la pelle della Berlingo, ora completamente nuova nel look, ringiovanita secondo i canoni del design moderno, che vuole un muso imponente, grossi fari a delimitare una calandra altrettanto vistosa e ampi paraurti avvolgenti a chiudere il tutto. Un po' più Renault Kangoo, insomma, con tanta attenzione al comfort e alla praticità d'uso.

Via allora le due palpebre orizzontali del secolo scorso e spazio a due faroni con una superficie vetrata degna di un finestrino, la calandrina anonima si allunga e si alza per ospitare il logo di Casa anch’esso di dimensioni maggiorate, il cofano diventa più orizzontale e riceve due nervature di rinforzo.

Conclude l’opera un paraurti di dimensioni maxi che fa tutt’uno con i due parafanghi anteriori e mette in bella mostra una presa d’aria tipo racing, larga, vistosa, alle cui estremità sono incorporati due faretti antinebbia. Due paracolpi neri a protezione dei fari, utili nelle operazioni di parcheggio, danno ancora più personalità al tutto e trasmettono l’idea di un mezzo solido, robusto, ben protetto.

Tutto nuovo anche dentro. Il cruscotto, ridisegnato, offre più praticità con nuovi alloggiamenti per i piccoli oggetti, il volante preso pari pari dalla Xsara per offrire una presa migliore e stancare meno durante i lunghi viaggi; i comandi più ergonomici che aiutano nella guida, e gli strumenti con lo sfondo dello stesso colore della carrozzeria, per personalizzare di più l’interno. Stessa soluzione per la parte superiore del cruscotto.

Sulla console centrale sono concentrati i comandi per il comfort, con un grande vano aperto, portalattine e portacenere mobile. Una palpebra all’estemità superiore protegge un piccolo schermo con orologio e indicazioni dell’autoradio.

Vani portaoggetti sono disponibili ovunque: nelle porte, sotto i sedili anteriori, sul pavimento secondo uno schema derivato direttamente dalla Picasso. Compresi i tavolini pieghevoli sugli schienali dei sedili anteriori e il Modutop, ovvero 100 litri di spazio disponibili in due vani poggiati in una grossa plafoniera sul soffitto, all’altezza dei passeggeri posteriori, utili per sistemare oggetti di prima necessità durante il viaggio, libri, guide, giornali e passatempi per i ragazzi. Si conclude con il Modubox, un comodo carrellino pieghevole che si ripone nel bagagliaio in un apposito spazio una volta utilizzato.

Due i motori a benzina disponibili (1.4i da 75 cv e 1.6i da 110 cv) e due diesel, il 1.9D da 71 cv e il 2.0 HDi da 90 cv. Per il 2003 è in arrivo anche un motore a GPL di 1,4 litri.

Migliorata anche la sicurezza, con due airbag anteriori di dimensioni maggiorate, airbag laterali anteriori e maggiore resistenza agli urti con l’ossatura dei paraurti anteriori rinforzata. Altri accorgimenti riguardano le porte laterali scorrevoli, ora dotate di sistema di sicurezza per evitare la chiusura accidentale e, per quella destra, per impedire l’apertura durante la sosta per il pieno di benzina. 

Altre chicche sono il bloccaggio automatico delle porte per velocità superiori ai 10 km/h, il volume della radio che varia automaticamente in funzione della velocità, accensione automatica dei fari per un minuto una volta tolta la chiave di accensione e regolazione automatica dei tergicristalli in funzione della velocità.


Pubblicato da Gilberto Milano, 04/10/2002
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