In principio le auto elettriche dovevano stupire. Avevano il compito di comunicare l’idea stessa di futuro, e spesso lo facevano attraverso forme inedite, a volte persino un po' strane. Mercedes ha cavalcato questa onda iniziale con il marchio EQ, ma oggi siamo entrati in una fase storica differente: l'elettrico deve guidarci verso una nuova normalità. Ed è proprio qui che si inserisce la nuova Mercedes Classe C elettrica, una vettura che cerca la sintesi perfetta tra un’immagine fortemente innovativa e il legame immancabile con la tradizione della Stella.

Design: tra eredità e nuova normalità
Il legame con l'eredità del marchio lo avverti subito guardando il frontale. Le forme restano piuttosto tradizionali, ma la griglia anteriore introduce un elemento di modernità assoluta: 1.050 punti luce che disegnano delle finte aperture, conferendo tridimensionalità e intensità allo sguardo.
Al posteriore, invece, i gruppi ottici traspaiono da un lungo fascione nero. È un chiaro richiamo al linguaggio stilistico delle ultime EQ, un dettaglio che funziona bene dal punto di vista visivo con le carrozzerie di colore non troppo scuro, ma risulta piuttosto pesante e dominante con le tinte più chiare. Una scelta stilistica che – a ben vedere – sembra aver ispirato di recente persino la Ferrari Luce.
La fiancata si presenta filante e affusolata, capace di trasmettere una piacevole dinamicità nonostante la presenza di un cofano più alto e imponente di quanto ti aspetti su una berlina sportiva. Merito delle proporzioni e di un tratto fluido particolarmente azzeccato che raccorda il tetto con la mezza coda.
Nel complesso, il colpo d'occhio della nuova Mercedes Classe C mi ha davvero convinto: l'ho trovata bella ed emozionante da guardare. Domina la scena come una stella del cinema, oltre che di Stoccarda. In più si conferma una vera Mercedes sia nei suoi tratti più distintivi sia nella qualità percepita generale.

Vita a bordo: spazio da limousine e qualità da... caveau
Quando apri la portiera, il suo peso ti ricorda più quello del portellone di un caveau blindato che quello di un'automobile comune. Il suono sordo che emette sia in apertura sia in chiusura è il primo biglietto da visita di un abitacolo progettato per offrire uno standard qualitativo elevato.
La confezione degli interni è eccellente: per scovare delle plastiche un po' più leggere e croccanti devi quasi girare con la lente di ingrandimento. Io, a essere sinceri, ne ho trovate soltanto nella zona dell’ancoraggio della cintura di sicurezza sul montante (il carter in plastica che copre il meccanismo per regolarne l'altezza) e all’interno del porta bicchieri.
Per il resto, la Casa di Stoccarda mantiene un livello in linea con le aspettative dei suoi clienti, segnando una netta distanza rispetto ad altre concorrenti di targa tedesca.
A bordo lo spazio per i passeggeri è davvero generoso, quasi da limousine. D'altronde, sarebbe difficile aspettarsi il contrario da una vettura che ormai ha raggiunto i 4,88 metri di lunghezza con un passo generoso di 2,96 metri. Numeri importanti, che sanciscono un vero e proprio salto di classe: definire questa Classe C come una semplice ''media di famiglia'' è ormai riduttivo.
Se l'inedita architettura elettrica nativa aiuta l'abitabilità interna, lo stesso non si può dire per il volume del bagagliaio, che non fa segnare numeri record, fermandosi a 470 litri. Per fortuna ti viene in aiuto un comodo frunk anteriore da 101 litri, davvero ben sfruttabile, visto che il classico trolley da cabina vi entra a pennello. Il dettaglio di stile? L'apertura è touch: basta toccare lo stemma mercedes sul cofano.

Tecnologia avanzata: tre assistenti e un cielo stellato
La tecnologia, del resto, è la vera protagonista. Ti accoglie l'imponente plancia digitale da 39 pollici complessivi, che attraversa il cruscotto da un lato all'altro: non un sistema che accorpa tre diversi display sotto un'unica superficie vetrata, ma un unico schermo esteso per quasi un metro, che ha sì tre aree funzionali per strumentazione, infotainment ed entertainment per il passeggero, ma che visivamente appare del tutto uniforme.
La vera sorpresa, però, non sta tanto nei pixel, quanto nell'integrazione dell'intelligenza artificiale. A bordo lavorano simultaneamente ben tre assistenti: ChatGPT, Microsoft Bing e Google Gemini. Una presenza persino fin troppo vigile, che durante i miei test si è intromessa a più riprese nelle chiacchiere con il passeggero, nel tentativo di dire la propria.
Tra le chicche dedicate al comfort spicca il tetto panoramico a cristalli liquidi capace di oscurarsi elettronicamente: di notte, si trasforma in un cielo stellato arricchito da 132 loghi Mercedes retroilluminati. Molto evoluto anche il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida ADAS, che raggiunge il livello 2++.
In parole povere, l'auto non si limita a gestire la marcia in autostrada, ma è potenzialmente in grado di guidare autonomamente anche nel traffico cittadino. Peccato solo che, per il momento, questo livello di automazione non sia ancora autorizzato dalle normative europee; potrai sfruttarlo al massimo delle sue capacità soltanto negli Stati Uniti, in attesa di un aggiornamento legislativo da questa parte dell'Atlantico.

Alla guida: 490 CV da gestire con fluidità
Prima ancora di muovere i primi metri, la cosa che ti colpisce stando al volante è la posizione di seduta, leggermente più alta rispetto a quanto ti aspetteresti su una berlina dalle ambizioni sportive. Pochi centimetri, probabilmente determinati dalla batteria integrata nel pavimento, che quindi lo rende più spesso.
I sedili sono un elemento centrale dell'esperienza di bordo: opzionando le poltrone specifiche puoi avere riscaldamento, ventilazione, massaggi e persino delle piastre a vibrazione integrate nello schienale.
Queste ultime fanno parte dell'impianto audio 4D, un sistema che lavora insieme alle luci d'ambiente per creare un'esperienza di ascolto che avvolge quattro dei cinque sensi, personalizzabile nei suoni e negli effetti visivi in base al tuo stato d'animo. E no, non c'è ancora nulla da poter leccare per solleticare anche il gusto. Almeno per ora.
Su strada, le prime sensazioni evidenziano un'insonorizzazione acustica particolarmente curata e un grande comfort di marcia. La dinamica rispecchia le caratteristiche tipiche delle elettriche di fascia alta: grande scorrevolezza (a meo di non regolare il massimo recupero di energia al rilascio del gas, che permette la guida one-pedal), fluidità e una spinta vigorosa quando decidi di affondare il piede sul gas.
I dati tecnici parlano chiaro: 490 CV di potenza e 800 Nm di coppia massima scaricati a terra dalla trazione integrale elettrica. Performance che ti permettono di coprire lo 0-100 km/h in 4 secondi netti e di raggiungere i 210 km/h di velocità massima, garantendoti una riserva di potenza nei sorpassi autostradali capace di incollarti al sedile.
La risposta dei freni è pronta ed efficace, anche se la pressione richiesta sul pedale è leggermente superiore alla media: soprattutto alle basse velocità. Non si tratta di un limite meccanico, bensì della scelta dei tecnici di gestire il rallentamento quasi interamente tramite la frenata rigenerativa, riducendo al minimo l'uso dei dischi per recuperare quanta più energia possibile.

Assetto e agilità: il peso si fa sentire tra le curve
Se stai valutando l'acquisto di una Classe C elettrica, c'è un optional che ritengo praticamente imprescindibile: il pacchetto da circa 2.900 euro che include le sospensioni pneumatiche Airmatic e le quattro ruote sterzanti. Le prime offrono una gestione predittiva dell'assetto, dialogando con la tecnologia Car-2-X e leggendo in anticipo l'andamento stradale tramite Google Maps.
Il sistema a quattro ruote sterzanti, invece, riduce drasticamente il raggio di sterzata in manovra, rende l'auto decisamente più agile tra le curve rispetto a quanto ti aspetti da una limousine di questa lunghezza e la stabilizza alle alte velocità: con annessi benefici in termini di sicurezza in caso di manovre di emergenza.
L'intervento dell'asse posteriore sterzante è armonizzato con cura. Il suo intervento è fluidissimo e quasi impercettibile: ti accorgi della sua azione solo nelle curve strette in cui rallenti tanto, frangente in cui avverti l'auto girare progressivamente molto più del previsto quando scendi al di sotto di una certa velocità.
Di contro, va segnalato che lo sterzo e la piattaforma in generale non sono particolarmente comunicativi. Questa mancanza di feedback non ti aiuta nella guida impegnata, dove diventa più complesso essere millimetrici nel disegnare le traiettorie dovendo gestire una cavalleria così importante abbinata a una massa complessiva non indifferente.
Nota di merito, invece, per l'efficienza: il motore posteriore integra un inedito cambio automatico a due velocità, una soluzione tecnica ancora rara nel panorama delle EV che ottimizza i consumi.
A tal proposito, la batteria da 94 kWh netti permette alla berlina tedesca di dichiarare un'autonomia superiore ai 760 km nel ciclo di omologazione. Ma il vero punto di forza è l'architettura elettrica a 800 Volt che supporta la ricarica rapida in DC fino a 360 kW, consentendoti di passare dal 10% all'80% della carica in soli 22 minuti o, se hai fretta, di recuperare circa 325 km di autonomia in appena 10 minuti di sosta.
Gli effetti speciali in video
La scheda tecnica della Mercedes C400 4Matic Elettrica
| Motori | elettrici |
| Potenza | 490 CV |
| Coppia | 800 Nm |
| Velocità massima | 210 km/h |
| 0-100 km/h | 4 secondi |
| Autonomia | 762 km |
Batteria | 94 kWh |
| Ricarica | 325 km in 10 minuti; 10-80% in 22 minuti @ 330 kW CC |
| Trazione | integrale elettrica |
| Cambio | automatico a 2 rapporti |
| Dimensioni | 4,88 x 1,89 x 1,50 m |
| Bagagliaio | 470 + 101 litri (frunk) |
| Peso a vuoto con conducente | 2.460 kg |
| Prezzo | da 70.300 euro circa |
Prezzi e versioni
La prima versione a debuttare sul mercato sarà la Mercedes Classe C 400 4Matic elettrica, con un prezzo di listino di partenza attorno ai 70.300 euro. Come da tradizione per la Stella, a questa cifra dovrai preventivare di aggiungere una buona dose di accessori per completare la dotazione.
Successivamente la gamma si amplierà con l'arrivo di una variante focalizzata sulla massima autonomia con trazione posteriore e di motorizzazioni d'accesso dal posizionamento economico più accessibile.
E per chi non è ancora pronto al salto verso l'elettrico? Nessuna paura: rimarranno a listino le Mercedes Classe C endotermiche (benzina, hybrid e diesel), sviluppate sulla precedente piattaforma e destinate a ricevere mirati facelift estetici e tecnologici nel corso dei prossimi anni.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



















