Dimentica i preconcetti e prenditi qualche minuto. La Ferrari Luce non è solo la prima elettrica di Maranello, ma un laboratorio di ingegneria che cerca di riscrivere le regole del gioco.
Se rimani dell'idea che l'assenza di un motore a combustione significhi meno carattere, ecco cosa devi sapere per non farti prendere in contropiede in una discussione da bar e poterne discuterne con cognizione di causa.
1. Tutto fatto in casa
A Maranello hanno deciso di non fare la spesa dai fornitori esterni. Motori, batterie e componenti principali sono progettati e prodotti internamente. Per darti un'idea dell'impegno, ci sono oltre 60 brevetti nuovi solo su questa vettura.
2. Il tocco di Jony Ive
Il design non nasce all'interno del Centro Stile diretto da Flavio Manzoni, bensì da LoveFrom, il collettivo di Jony Ive e Marc Newson, che ha dato fin dall'inizio la sua direzione creativa al progetto, al fine di creare un linguaggio che esce dai soliti canoni automobilistici.

3. Più spazio per tutti
L'architettura elettrica ha permesso di fare una cosa mai vista prima su una Ferrari: quattro porte (con le posteriori che si aprono controvento) e cinque sedili veri. Non è una berlina tradizionale, ma un modo nuovo di intendere lo spazio a bordo, reso possibile dall'ingombro ridotto della meccanica.
4. Interni razionali
L'abitacolo non è un ammasso di schermi messi lì a caso. Ogni elemento è studiato singolarmente per poi fondersi in un volume unico. L'idea è quella di darti un'interfaccia pulita, dove tutto è al servizio della tua guida e non della distrazione.
5. Una conchiglia di vetro
La linea è definita dalla ''glass house'', una zona vetrata che avvolge l'auto come una conchiglia e scende molto in basso. I fari? A luci spente diventano invisibili. Se guardi i fanali posteriori tondi, però, noterai un omaggio voluto a icone come la 360 Modena e la 458 Italia.

6. Ruote da record
Se ti sembrano grandi, non ti sbagli. Luce monta cerchi da 23 pollici davanti e 24 pollici dietro, i più grandi mai visti su una Ferrari stradale.
7. Digitale sì, ma con tatto
Non temere, non è tutto touch. Pulsanti e manopole meccaniche di precisione convivono con display sviluppati insieme a Samsung. I materiali sono scelti con cura: alluminio riciclato, pelle e vetro Gorilla Glass. Roba che dura e che è bella da toccare.
8. Un concerto da 3000 Watt
Il sistema audio non scherza: 21 altoparlanti e una potenza complessiva di 3000 W. È stato studiato per ottimizzare l'ascolto di ogni singolo occupante, con compensazioni dinamiche che si adattano al viaggio.

9. Numeri che fanno impressione
Nonostante i 2.260 kg sulla bilancia (le batterie pesano, non si scappa), le prestazioni sono da urlo: 1.050 CV, 0-100 km/h in 2,5 secondi e oltre 310 km/h di punta. L'autonomia dichiarata? Più di 530 km grazie alla batteria da ben 122 kWh. L'architettura è a 800 Volt, il che permette ricariche ultrarapide fino a 350 kW. Praticamente il tempo di un caffè e sei pronto a ripartire.
10. Quattro motori e sospensioni intelligenti
C'è un motore per ogni ruota, il che significa una gestione della trazione totale, e l'asse posteriore è sterzante per la massima maneggevolezza. Il reparto sospensioni - attive, ca va sans dire - deriva direttamente dalla tecnologia vista sulla F80.
11. Controllo totale sulla dinamica
Ogni ruota ha tre attuatori dedicati: uno per la spinta, uno per la sterzata e uno per il movimento verticale. In pratica, l'auto legge la strada e adatta la coppia in tempo reale, così tu percepisci solo una fluidità di guida eccezionale - dice Ferrari - anche quando decidi di spingere.

12. Il suono della meccanica
Niente rumori finti dagli altoparlanti. Un accelerometro sull'asse cattura le vibrazioni reali della meccanica e il sistema le amplifica, un po' come succede con una chitarra elettrica. Il risultato è un suono autentico che cambia in base a come usi l'e-Manettino e le palette.
13. La Ferrari più silenziosa (quando serve)
A Maranello hanno lavorato tantissimo sul comfort acustico e vibrazionale (NVH). Grazie a un inedito sottotelaio elasticizzato(mai visto prima su una Ferrari) e alle sospensioni attive, i rumori di rotolamento sono ridotti al minimo. Luce è, di fatto, la Rossa più comoda di sempre per i lunghi viaggi, dicono.
14. Efficienza aerodinamica
Con Luce, è stato ottenuto il miglior coefficiente di resistenza della storia Ferrari per un'auto stradale. Ci sono griglie attive che regolano l'aria per raffreddare i componenti o ridurre la scia, e l'assetto si abbassa di 10 mm in velocità per fendere meglio l'aria (niente che non abbiamo già visto su altre auto elettriche, per la verità).
15. Baricentro rasoterra
L'architettura elettrica ha permesso di piazzare i pesi molto in basso. Questo significa meno inerzia e un'agilità che, a dispetto delle dimensioni, dovrebbe farti sentire l'auto cucita addosso tra le curve.
16. La regia elettronica della VCU
Il cervello dell'auto è la Vehicle Control Unit (VCU). Coordina tutto 200 volte al secondo: motori, freni e assetto. Debutta anche il Side Slip Control X, per permetterti di gestire i 1.050 CV senza sentirti un passeggero della tua stessa auto.
17. Palette che ''simulano'' l'emozione
Ferrari ha brevettato una logica particolare: con la paletta destra aumenti la coppia disponibile (dando una sensazione di progressione simile a una marcia che entra), mentre con la sinistra gestisci il freno motore e il recupero energia. Un modo per ridarti quel feeling meccanico che sulle elettriche spesso manca.
18. Motori da 30.000 giri
Sotto il vestito battono quattro motori sincroni che arrivano a regimi altissimi, ma diversi tra anteriore e posteriore. Quelli davanti raggiungono i 30.000 giri/minuto, mentre quelli posteriori si fermano a 25.500 giri/min.
19. Batteria strutturale
La batteria non è solo appoggiata sopra il telaio, ma ne fa parte integrante. Questo aumenta del 25% nella rigidezza flessionale e di un 35% in quella torsionale rispetto alle Ferrari precedenti e in tutto questo il contributo della batteria vale il 20% della rigidezza flessionale e il 40% di quella torsionale del telaio. Tradotto: l'auto è più solida, precisa e reattiva ai tuoi comandi.
20. Un occhio all'ambiente
Non è solo questione di zero emissioni allo scarico. L'uso massiccio di alluminio riciclato ha permesso di abbattere le emissioni di CO2 nella fase di produzione del 70%. Un approccio alla sostenibilità che va oltre il semplice motore a batteria. Guarda qui il video ufficiale della presentazione.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



















