Sempre più case automobilistiche guardano con interesse al settore della Difesa come nuovo filone di business. Negli ultimi giorni, Mercedes ha annunciato una partnership con la startup tedesca Tytan Technologies per la produzione di veicoli anti-drone. La casa automobilistica tedesca ha infatti firmato un protocollo d’intesa con la startup in occasione dell'appuntamento di ILA Berlin 2026, un'importante manifestazione dedicata ai settori dell'aerospazio e della Difesa.
Di cosa si occuperà Mercedes
Secondo quanto comunicato ufficialmente, le due aziende si concentreranno nello sviluppo di un sistema mobile pensato per intercettare i droni che possono rappresentare un rischio per la sicurezza molto alto per infrastrutture critiche come ad esempio gli aeroporti. Nello specifico, la casa di Stoccarda fornirà i veicoli e precisamente i modelli Sprinter e Classe G. La difesa vera e propria contro i droni sarà invece affidata al sistema denominato Drone Defender. Stando alle informazioni circolate, i veicoli Mercedes fungeranno da piattaforme mobili per il trasporto e il lancio dei velivoli intercettori sviluppati da Tytan Technologies come l’Interceptor B. Si tratta di un drone intercettore stampato in 3D, gestito dall'intelligenza artificiale, in grado di raggiungere i 250 km/h.
Tra le altre cose, il Memorandum d'intesa prevede l'esplorazione di possibili ulteriori sviluppi, tenendo conto del quadro normativo di riferimento, in particolare dei requisiti in materia di controllo delle esportazioni, difesa e sicurezza.
Non solo Mercedes
Tra le case automobilistiche europee non c'è solo Mercedes interessata ad entrare nel settore della Difesa. Proprio di recente abbiamo riportato la notizia che Renault ha svelato 4TROOP, un particolare veicolo basato sulla Rafale, nato per rispondere alle nuove esigenze operative delle forze armate terrestri. Integra al suo interno le tecnologie all'avanguardia sviluppate dall'azienda francese Thales in materia di comunicazioni sicure, connettività tattica, coordinamento operativo e supporto decisionale. Questo veicolo può diventare un vero e proprio centro di comando mobile grazie alla ''Combat Digital Platform di Thales''.
L’industria automobilistica europea si trova impantanata in una crisi strutturale, con un rallentamento della domanda di veicoli elettrici, la perdita di quote di mercato a favore dei concorrenti cinesi e l’aumento dei costi.
Il settore della Difesa ha registrato una forte espansione dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, rendendo necessario per l’Europa raggiungere una maggiore autosufficienza nella produzione di armamenti. Ed è proprio qui che entrano in gioco le case automobilistiche che possono mettere a disposizione le loro competenze per lo sviluppo e la produzione di veicoli militari.
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).





