Pubblicato il 13/12/2019 ore 09:09

OCCHIALI DAL FUTURO Si chiama Smartglasses Light Drive, ed è la tecnologia sviluppata da Bosch per gli smart glass di prossima generazione: una soluzione integrata che comprende elementi ottici, sensori e unità di calcolo per permettere la visione di immagini chiare e ben visibili, anche in condizioni di piena luce solare. E non stiamo parlando dell’ambiente circostante, ma di informazioni provenienti da altri dispositivi, come lo smartphone.

ADDIO AGLI “OCCHIALONI” SMART Uno dei principali problemi nella diffusione degli occhiali smart è la loro scarsa capacità di mimetizzarsi e di confondersi con i comuni occhiali: sono grossi e ingombranti, e pesano più del normale, rendendoli poco agevoli nell’uso quotidiano e prolungato. La nuova tecnologia integrata di Bosch - come si vede nelle immagini pubblicate dalla casa tedesca - è particolarmente piccola: misura 45-75 mm x 5-10 mm x 8 mm e pesa meno di 10 grammi. L’obiettivo è quindi superare queste limitazioni, non avere display visibili all’esterno (ricordate i Google Glass?) o telecamere integrate, così da permettere la realizzazione di occhiali smart più simili a quelli tradizionali.

Ecco le dimensioni della tecnologia per smartglass di Bosch

IMMAGINI DIRETTAMENTE SULLA RETINA Una volta implementata nell’occhiale, la tecnologia Smartglasses Light Drive permette di visualizzare informazioni in maniera semplice e minimale, ideale per le app di navigazione, per le chiamate, notifiche di messaggistica e calendari, oppure liste della spesa e di cose da fare. “Questi smartglass possono migliorare la sicurezza di chi guida, perché permettono di visualizzare le notifiche direttamente davanti agli occhi dell’utente, eliminando così le distrazioni legate all’uso del telefono, e riducono anche quel bisogno spesso irrazionale di controllare continuamente il telefono per vedere se ci sono nuove notifiche o messaggi”, ha commentato il dottor Stefan Finkbeiner, CEO di Bosch Sensortec.

COME FUNZIONANO? Proviamo a spiegarlo in maniera semplice, anche se la tecnologia che ci sta dietro è piuttosto, e prevedibilmente, complessa: una serie di sensori microscopici scannerizza gli elementi presenti nella lente dell’occhiale e generati dal processore centrale, che vengono poi proiettati sulla retina dell’occhio dell’utente, permettendo così di creare un’immagine sempre a fuoco. La tecnologia di Bosch è compatibile con tutti i tipi di lenti, curve e correttive, aprendo la strada alla realizzazione di montature “vuote”, ma smart, su cui poter montare le lenti adatte ai propri occhi.

QUANDO ARRIVERANNO? L’avvio della produzione della tecnologia di Bosch è ancora lontano: la casa tedesca prevede che i primi modelli di occhiali (con partner che verranno annunciati nei mesi a venire) arriveranno nei negozi solo nel 2021. I primi prototipi saranno presentati al Consumer Electronics Show di Las Vegas del prossimo gennaio.


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