Ogni tanto spunta un progetto capace di far discutere prima ancora di mettere le ruote su strada. È il caso della Souo S2000 GL, la mastodontica ammiraglia nata sotto l'ala del colosso cinese Great Wall Motor (GWM) che ti mostro nel video più in basso. Non parliamo della solita proposta d'attacco a basso costo, ma di una sfida diretta all'icona del turismo di lusso, la Honda Gold Wing.
La domanda che molti appassionati si fanno è semplice: la Souo S2000 GL arriverà mai in Italia? La risposta breve è che l'intenzione c'è, ma la strada commerciale è tutt'altro che spianata.
Un'architettura fuori dal comune: 8 cilindri e 460 kg di sostanza
Per capire di cosa stiamo parlando, conviene fare un ripasso dei numeri. La Souo S2000 GL vanta l'unico motore boxer a 8 cilindri di serie nel mondo delle due ruote, con una cilindrata di 2.000 cm³ raffreddata a liquido, che sviluppa 154 CV e 190 Nm. La trasmissione è affidata a un cambio automatico a doppia frizione (DCT) a 8 rapporti, gestibile anche in modalità sequenziale tramite due palette dedicate sul blocchetto sinistro.
L'impostazione ciclistica e la dotazione di bordo non nascondono le sue ambizioni. La sospensione anteriore, per esempio, adotta uno schema a parallelogramma che ricorda da vicino il sistema Hossack/Duolever delle BMW, mentre la frenata è gestita da pinze ad attacco radiale firmate Brembo. La trasmissione finale è a cardano con sospensioni semi-attive.
Seduto sull'ampia e comoda sella trovi una posizione di guida da cruiser pura, con un ampio manubrio in alluminio, finiture cromate, una tastiera con comandi fisici integrata sul serbatoio e il selettore rotante dell'avviamento keyless. Non manca, naturalmente, un parabrezza telescopico a regolazione elettrica.
Il comfort in viaggio non fa solo affidamento su una sella estremamente generosa per pilota e passeggero, ma passa anche per un impianto audio integrato e cruise control di serie. In ordine di marcia il peso raggiunge i 461 kg, mentre la velocità massima dichiarata tocca i 210 km/h.
La ricerca dell'importatore europeo e il nodo della rete di vendita
Progettata sotto la guida dell'ingegnere tedesco Uwe Moser, la moto nasce con l'ambizione di farsi valere anche sui mercati occidentali. Tuttavia, le ultime notizie provenienti dalla Germania evidenziano una battuta d'arresto sul fronte distributivo.
Great Wall Motor sta cercando un importatore ufficiale per l'Europa. Inizialmente era stata avviata una trattativa con lo specialista tedesco di trike Rewaco, ma l'accordo è sfumato, riporta la testata tedesca Motorrad. Rewaco pretendeva la creazione di una rete capillare di concessionarie e centri assistenza prima di impegnarsi su grandi volumi di vendita, una condizione su cui non si è trovata la convergenza con la casa madre (forse anche perché in Cina la Souo S2000 viene prodotta in piccoli lotti, quasi su ordinazione).
Al momento, l'ipotesi alternativa al vaglio di GWM è quella di sfruttare la propria rete di concessionarie auto già esistente in Europa. Ma finché non verrà definita la struttura di importazione, mancheranno i presupposti fondamentali per la vendita: la garanzia, l'approvvigionamento dei ricambi e la manutenzione ufficiale.
Prezzo stimato e scenari futuri
Quando si ipotizzava il debutto sul mercato europeo, si parlava di un prezzo di partenza stimato attorno ai 39.000 euro. Cifra importante, ma commisurata all'esclusività del frazionamento e della dotazione tecnologica offerta.
Nel frattempo, in Cina emergono rumor su possibili sviluppi futuri della gamma Souo, tra cui propulsori a 4 e 6 cilindri. Se l'architettura Boxer indicata da alcuni rumor venisse confermata, il quattro cilindri richiamerebbe lo spirito della prima Honda Gold Wing del 1975.
In conclusione: il progetto della Souo S2000 GL è di grande impatto tecnico. Per vederla nelle concessionarie europee, però, non basterà la forza dei suoi 8 cilindri: servirà prima risolvere l'intricato puzzle della logistica e dell'assistenza post-vendita.
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



