LA CELEBRE Chi non ha presente la Honda Gold Wing? Una delle moto più famose in assoluto, un po' per via della sua lunga storia – è nata nel lontano 1974 – un po' per via del fatto che si fa notare: la cilindrata è arrivata oggi fino a 1.833 cc e il peso, nella versione Tour, arriva a 390 kg col pieno. Esser grandi e grossi ha da sempre dei vantaggi: ecco perché la Gold Wing è diventata anche... un carroattrezzi. La dimostrazione in video.
RETRIEVER No, non si tratta della tanto amata razza di cane, ma di una Gold Wing speciale. L'allestimento, infatti, realizzato sin dal 2005 da una società svedese, prevede un braccio idraulico pieghevole alloggiato nella parte posteriore della Honda. La struttura è dotata di ruote extra, che servono appunto per trainare i mezzi in panne: la struttura è progettata per veicoli fino a 2.500 kg di peso, che la Retriever può scorrazzare a una velocità di 30 km/h. La Gold Wing Retriever è un ottimo carroattrezzi per la maggioranza delle auto di piccole e medie dimensioni.

NEL MONDO Il sistema pare abbia suscitato interesse in diverse parti del mondo e, sebbene non venga più prodotto, ci sono esempi di Gold Wing Retriever in Giappone, nei territori sauditi e in Regno Unito. La Gold Wing Retriever viene usata per la facilità con cui può raggiungere i mezzi in panne rispetto ai carroattrezzi tradizionali. Una moto grande a tal punto da trainare un'auto, ma piccola abbastanza da passare dove un veicolo a 4 ruote non riesce: magica Gold Wing!
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Gold Wing DCT | 126 / 92 | 29.290 € |
| Gold Wing Tour DCT | 126 / 92 | 38.190 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Honda Gold Wing visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Honda Gold WingL’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…







