Autore:
Simone Valtieri

WELCOME JORGE Nella conferenza stampa del giovedì a Silverstone che ha aperto il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna, il protagonista indiscusso è stato Jorge Lorenzo, al rientro in pista dopo aver recuperato dall'infortunio alla schiena che lo ha costretto a saltare ben tre corse. Il maiorchino in questi 50 giorni e poco più di riabilitazione è stato al centro delle voci di mercato che lo hanno raccontato vicino alla sella della Ducati di Jack Miller. Il tutto però è evaporato nel giro di pochi giorni, con il rinnovo dell'australiano con il team Pramac e l'inevitabile conferma di Jorge in Honda HRC, team con cui ha un contratto valido fino alla fine del 2020.

VINCERE CON TRE TEAM Interpellato a riguardo in conferenza stampa Lorenzo ha risposto: "Come persona dopo due cadute molto dure, specie ad Assen, quando ti infortuni alla schiena ho avuto dubbi sulla mia carriera, sulla mia vita. Quando ho cominciato a sentirmi meglio i dubbi hanno cominciato a sparire e mi sono convinto di essere competitivo a essere in grado di vincere qualche gara con questo team. Nessun pilota di MotoGP è riuscito a vincere con tre team. Questo ha rinnovato il mio impegno e quindi sono andato alla Honda e ho detto che volevo rinnovare il mio impegno"

SOLO HONDA Incalzato sul tema, Jorge ha aggiunto: "Ci sono state tanti voci ma io non c’ero non ho detto nulla. Sapevo di aver due anni ci contratto con la Honda. Ma dato che la situazione era diventata strana ho voluto contattare Alberto Puig (il team principal della casa nipponica) e dire che volevo rinnovare il mio impegno. Sono qui per parlare del futuro. Il mio impegno con la Honda vale anche per il 2020, però io ho firmato un contratto biennale e vorrei ottenere dei risultati con questa moto.

VISITE OKAY Il maiorchino ha parlato anche, come ovvio, del suo ritorno e della sua convalescenza, dopo aver sostenuto - e superato - le visite mediche di ideoneità: "Sono contento di tornare dopo tanto tempo. Non avevo mai passato così tanto tempo lontano dalle gare. È stato molto difficile nelle prime due settimane perché il mio recupero non era veloce, poi il miglioramento è stato più rapido, il dolore è diminuito e questo è il momento giusto per tornare in pista. In teoria con il mio infortuno c’è bisogno di tre mesi per recuperare. Sono passati due mesi, sento ancora un po’ di dolore, l’edema sulle vertebre c’è ancora ma sento di potere essere in grado di correre."

RITIRO: MAI! "Non sono qui per lottare per le prime cinque posizioni" - ha proseguito Jorge - "Ma appena salirò in moto a appena mi porterò vicino alle sensazioni che devo provare, mi lascerò alle spalle quello che è successo ad Assen e al Montmelò. Se ho pensato al ritiro?" - conclude il maiorchino - "Siamo tutti umani e credo che durante i momenti brutti tutti abbiamo dei dubbi, un pensiero convinto di lasciare le corse però non l'ho mai avuto."


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