PAGELLE BRITANNICHE Un inconsueto sole splendente ha accompagnato i piloti della MotoGP nel corso di tutto il weekend del Gran Premio della Gran Bretagna a Silverstone. In condizioni ideali di pista e asfalto Alex Rins ha beffato con una manovra "alla Dovizioso" il sempre più leader del mondiale Marc Marquez, secondo sul traguardo per appena 13 millesimi. Sul podio anche Maverick Vinales, che torna a essere il migliore delle Yamaha, mentre altri due protagonisti, il già menzionato Dovizioso e il giovanissimo Fabio Quartararo, salutano il gruppo alla prima curva, coinvolti in un incidente bruttissimo ma, fortunatamente, privo di conseguenze gravi per entrambi. Un po' in ombra gli italiani con Rossi e Morbidelli che sono giunti ai piedi del podio, un rimontante Petrucci settimo e un Iannone "work in progress" decimo. Diamo i voti alla domenica dei protagonisti del GP britannico.

ALEX RINS Lo spagnolo, dopo qualche sessione nascosto nei meandri della classifica, ha sorpreso tutti, mostrando sin dal primo giro di essere l'unico a poter impensierire Marquez. Rins si è messo in seconda posizione e ha sfruttato al traino il lavoro del suo connazionale fino agli ultimi giri, quando si è animata la bagarre e al penultimo giro ha sferrato un attacco inconcludente. La cosa divertente è che pensava fosse l'ultimo giro, mentre la gara gli ha offerto una seconda chance al giro successivo. Alex si è così rimesso in scia a Marc e l'ha beffato con una manovra alla Dovizioso all'ultima curva, entrando largo e tagliando all'interno per guadagnare quei 13 millesimi necessari al trionfo, complimenti! VOTO 10

MARC MARQUEZ Ha provato per tutta la gara a staccare la concorrenza, e ci è anche riuscito con una moto per la prima volta un po' meno performante di Suzuki e Yamaha. Ma la grande potenza in rettilineo ha aiutato la sua guida funambolica in curva e così l'unico al traino è rimasto Rins. Per risparmiare un po' le gomme ha provato anche a farlo passare, ma il suo rivale si è subito rimesso in scia e così, non volendo far rientrare le minacciose Yamaha (in realtà solo una, quella di Vinales) Marc ha chiesto tutto alla sua moto per 20 giri, venendo beffato solo negli ultimi metri. Poco male, il rivale numero uno, Dovizioso, prende zero punti e lui può salire da +58 a +78, prenotando un titolo mai stato in discussione. VOTO 9

MAVERICK VINALES La sua seconda parte di gara in crescendo è ormai un marchio di fabbrica, e Maverick prova ad attuarla sin da subito, andando a riprendere il suo compagno Rossi e superandolo dopo una manciata di tornate. Il distacco dalla coppia di testa Rins-Marquez però, è stato altalenante e non è mai calato decisamente. Decimo dopo decimo Maverick stava arrivando, ma il vero aggancio non c'è stato, se non all'ultimo giro, quando era ormai troppo tardi e si è dovuto accontentare del terzo posto a soli 6 decimi dal primo. Pazienza, Mav può consolarsi tornando a essere il migliore degli yamahisti in classifica, per due punti, su Valentino Rossi. VOTO 8

VALENTINO ROSSI Inutile negarlo, dopo le palpitanti qualifiche concluse in seconda posizione - e Valentino è un animale da gara, non da qualifica - ci aspettavamo di più. Rossi non è stato però in grado di incidere, perdendo via via terreno dai fuggitivi Rins e Marquez, impotente in rettilineo vista la potenza inferiore della sua Yamaha, e in difficoltà soprattutto con la gomma posteriore. Questo quarto posto conferma quello austriaco, con un piccolo passo in avanti in qualifica, ma non è certo il risultato che si aspettava e che voleva. VOTO 6,5

FRANCO MORBIDELLI Frankie, dopo le prime gare dell'anno, ha subito iniziato a patire l'ingombrante presenza del suo sorprendente compagno Quartararo. Ma con il francesino fuori dai giochi alla prima curva, non ha sentito il peso della responsabilità, anzi, si è buttato con il cuore alla caccia di Valentino Rossi per tutta la gara. Lo vedeva lì ma non è mai riuscito ad agguantarlo, rendendosi comunque protagonista di una buona gara in solitaria e giungendo a traguardo come migliore dei piloti indipendenti. VOTO 7

CAL CRUTCHLOW Discreta gara per il britannico che è giunto sesto ringraziando che non fosse previsto un diciannovesimo giro, che l'avrebbe visto fagocitato dal rimontante Petrucci. Cal è partito bene dalla nona posizione, ha subito approfittato dell'incidente per mettersi a battagliare con i primi, ma ha via via ceduto terreno piazzandosi in sesta piazza e uscendo vincitore dal duello con Jack Miller, scattato terzo e terminato alle sue spalle. VOTO 6,5

ANDREA DOVIZIOSO & FABIO QUARTARARO Non ce la sentiamo di dare un voto negativo al weekend di Fabio Quartararo, che dopo una partenza nella norma (era quarto alla prima curva, la stessa posizione da cui partiva in griglia) è caduto solo perché spaventato da un'intraversata di Rins che lo precedeva. Via il gas e... patatrac! Potevano esserci conseguenze più serie dall'incidente scaturito dalla sua scivolata, invece fortunatamente sia lui che Andrea Dovizioso, incolpevole protagonista della vicenda, ne sono usciti interi e potranno tornare in pista a Misano a divertirsi e combattere. VOTO S.V.

DANILO PETRUCCI Dopo due Gran Premi difficili, le qualifiche in 11° posizione lasciavano prefigurare una terza domenica nera. Non lo è stata, e Danilo - nonostante abbia perso terreno dopo l'incidente del compagno Dovizioso al via, si è rimboccato le maniche tenendo duro i primi giri e rimontando dalla 14° posizione alla settima finale. Un giro in più e sarebbe stato sesto. Ci si aspetta molto di più da lui, certo, ma visto il contesto e le ultime gare il ternano merita fiducia, e a Misano può tornare sui livelli che gli competono. VOTO 6

JACK MILLER Scattato terzo, arrivato ottavo con due cadute in mezzo di gente che gli sarebbe finita davanti. Basta questo per spiegare l'insufficienza a Jack che non è riuscito a trovare il feeling con la moto per tutta la gara, scivolando nelle retrovie. La riconferma nel team Pramac se l'è già meritata, e lui fa intravedere sprazzi di talento, ma deve essere più costante. VOTO 5

ANDREA IANNONE È vero, è entrato nella top ten per via di alcune cadute, ma Andrea ha sicuramente fatto un passo in avanti in questo weekend rispetto alle ultime gare. La sua non è una lotta per il campionato, ma deve dimostrare quantomeno di poter battere il compagno Aleix Espargaro per dare un senso alla sua stagione, in attesa che l'Aprilia gli cresca e gli fornisca una moto adeguata a combattere per posizioni migliori. VOTO 6


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