Autore:
Matteo Larini

BRAVO RINS! Hanno dato spettacolo per tutta la corsa, ma alla fine, nonostante tutti i tentativi di Marquez di mettere in difficoltà un coriaceo Rins, è stata la Suzuki di Rins a vincere la gara. Il distacco tra i due, di appena 13 millesimi, fa capire quanto la vittoria sia stata questione di centimetri: grazie ad una bella manovra, il centauro del team diretto da Davide Brivio ha battuto all'ultima curva il campione in carica. Alle loro spalle ha chiuso un consistente Vinales che ha vinto ( e di gran lunga) il confronto diretto interno con il compagno Valentino Rossi.

VAMOS! Intervistato dai colleghi della Dorna al parco chiuso, il vincitore del Gran Premio di Gran Bretagna ha ammesso di essere senza parole, soprattutto perché  ha rischiato di buttare tutto alle ortiche a due giri dalla fine: "Incredibile, non ho parole per spiegare come mi sento. Ero molto vicino a commettere un grandissimo errore a 2 giri dalla fine perché pensavo che fosse l'ultimo giro ma poi sono andato sul verde dopo aver superato Marc sul rettilineo e poi ho mantenuto la calma: ero sicuro che lui fosse molto veloce nell'ultimo settore, però l'ultima curva per me era incredibile perché ero più veloce di lui e alla fine ce l'abbiamo fatta, devo ringraziare tutto il team e tutti i ragazzi che sono venuti a fare il tifo per noi. Vamos!". 

MARC 2° Ha perso la gara, nonostante le astuzie. Ma, complici le disavventure del povero Dovizioso, Marc Marquez ha messo in cassaforte in campionato, aumentando sensibilmente il suo vantaggio in classifica. Conscio di tutto questo, il campione in carica non è certo insoddisfatto, anche perché l'obiettivo che si era posto era di non cadere per non buttare via questo bonus importantissimo per il titolo: "Sono contento, ovviamente per il campionato non per la gara. Sapevo che Rins aveva una grande possibilità perché io ero stato davanti per tutta la gara e quando sei davanti spingi di più ma derapi e consumi le gomme. Io ho cercato di spingere ma lui si stava continuamente avvicinando e avevo paura anche dei piloti Yamaha, ho continuato a spingere, il mio obiettivo non era vincere la gara ma difendere più punti possibili in campionato, sapevo che se fossero arrivate le Yamaha forse potevo anche finire 3° o 4°. L'iberico ha infine spiegato come è nato il sorpasso di Rins nei suoi confronti: "Dovevo continuare a spingere, ho fatto tutte le cose difficili, ma all'ultima curva ho perso l'anteriore, ho chiuso il gas e lui aveva migliore aderenza e mi ha superato. Ma sono contento perché abbiamo preso buoni punti in campionato, abbiamo un grande vantaggio e lasciamo Silverstone con 78 punti rispetto ai 58 che avevamo".

VINALES 3° In una pista su cui la Yamaha, alla luce del passo mostrato in prova, sembrava molto competitiva, il pilota spagnolo è riuscito a chiudere sul podio, senza neanche subire un distacco pesante dai battistrada. Il problema, però, è che per buona parte della corsa la Yamaha non è apparsa in grado di lottare per la vittoria, e dunque il podio (che lo rende la miglior Yamaha al traguardo) è stato il massimo risultato possibile. Maverick ne è consapevole e, ai microfoni della Dorna e di Sky lo ha ammesso candidamente: "Ho dato tutto, negli ultimi giri pensavo di poterli prendere, ho dato del mio meglio ma abbiamo sfruttato al massimo la Yamaha, senza velocità sui rettilinei perdevamo terreno ma sono comunque riuscito a gestire la gara. Silverstone è una buona pista per noi, mi piace tanto gareggiare qui, possiamo ancora migliorare. Ci sarà il test a Misano dove possiamo portare pezzi nuovi, abbiamo trovato la strada giusta, è stata una buona giornata per noi, continuiamo così. Oggi abbiamo fatto più di quello che la moto permetteva, perché alla fine sono stato a un nulla da prendere Marquez e Rins, con magari un po' più di velocità potevo chiudere il gap. Alla fine è stato difficile, soffriamo tanto sul rettilineo".

SET-UP Maverick ha infine spiegato perché è spesso più rapido alla fine del Gran Premio rispetto all'inizio: "All'inizio non prendo le accelerazioni a tutto gas perché rovinano la gomma, vado meglio nella seconda parte per questo. Sapevo che dal 14° giro in avanti ero forte, ma mi aspettavo di più, secondo me il grip è calato ed era molto difficile spingere, ma ho gestito bene la gomma. Questa gara abbiamo cambiato un po' il setup per provare a essere più efficaci sulla staccata e abbiamo lavorato molto bene: sono contento del lavoro fatto, in gara siamo progrediti e questo ci dà una buona confidenza".

 


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