AVVIO COL BOTTO Iniziato con la tradizionale conferenza stampa del giovedì il weekend del Gran Premio d'Austria. Tra i temi affrontati dai campioni della classe MotoGP alla vigilia dell'appuntamento del Red Bull Ring di Spielberg, quello di un clamoroso ritorno di Jorge Lorenzo in Ducati, ipotesi tutt'altro che campata in aria stando soprattutto alle dichiarazioni di Jack Miller. Il pilota spagnolo, fermo ai box dopo il disastroso incidente di Assen, sarebbe in trattative con la casa di Borgo Panigale per un clamoroso "come backin" rosso, ma stavolta passando dalla porta di servizio del team satellite Pramac al posto del pilota australiano.

MILLER CONFERMA E proprio Jack Miller, oggi presente in conferenza, non ha escluso tale ipotesi: "Di sicuro dopo qualche voce che mi è giunta c'è della verità. Pramac voleva tenermi, ho parlato con Paolo questa mattina e me l'ha confermato. Dovremmo capire cosa fare per portare a termine le discussioni sul contratto. In teoria sia "Pecco" (Bagnaia) che io dovremmo avere la moto nel 2020, sono paziente e vedremo cosa accadrà. Mi trovo bene in Pramac e vorrei continuare con questo team, ma se non dovesse essere così dovrò guardarmi in torno."

ROSSI SU JORGE Sul tema Lorenzo-Ducati (il binomio che peraltro vinse in Austria lo scorso anno) ha parlato anche Valentino Rossi: "Lorenzo ha una Honda ufficiale, forse dovrà modificare qualcosa ma ha avuto molta sfortuna, è stato un inizio disastroso per lui nei test perché cominciava già infortunato e a ogni errore cadeva, una situazione molto difficile. Con un po' di tempo e fortuna potrà tornare competitivo. Lui in Pramac? Ha senso come operazione, era diventato molto veloce in Ducati, ma se dovessi scommettere lo farei su una sua conferma in Honda anche il prossimo anno."

LA NUOVA MOTO Il dottore ha parlato anche delle sue ultime uscite: "A Brno è andata meglio rispetto alle ultime gare ma non possiamo essere contenti di un sesto posto" - ha spiegato Rossi - "La nuova moto? Quello di Brno è stato solo un primo assaggio, c'è bisogno di tempo, ma è positivo aver già messo in pista la moto 2020. L'Academy? Ogni anno cambia qualcosa, sono usciti Baldassarri, Foggia e Bulega, ognuno ha una storia diversa, stiamo cercando nuovi volti e non è semplice, ma credo che qualcuno il prossimo anno arriverà."

MAI VINTO In conferenza stampa anche Marc Marquez, leader incontrastato di questo mondiale, che ha iniziato parlando dei suoi record: "I numeri sono importanti, ma alla fine conta solo un numero: quello delle vittorie in campionato. Di sicuro se hai buone statistiche significa che sei sulla buona strada. Vedere il mio nome tra le leggende è bello, voglio continuare così. A Brno abbiamo svolto un buon test, ora guardiamo avanti, questa pista mi piace, ma è l'unica su cui non ho mai vinto e cercheremo di essere pronti per rimediare questo fine settimana."

MARC SU JORGE Marquez è anche l'attuale compagno di team di Jorge Lorenzo, e non poteva mancare una domanda anche a lui sul futuro del suo connazionale: "È un campione, deve tornare e mostrare il suo potenziale con la Honda, credo che il suo ego e la sua ambizione lo spingeranno a cercare di fare tutto questo perché è arrivato in Honda per realizzare il suo sogno, e se arrivi in Honda lo fai per vincere le gare e il mondiale."

DOVI FAVORITO Ultime, ma non ultime, le parole del ducatista Andrea Dovizioso, in qualche modo favorito d'obbligo di questo weekend viste le tre affermazioni su tre gare per la moto di Borgo Panigale a Spielberg, tra cui la sua nel 2017. Il forlivese ha dichiarato: "Con un Marquez così sarà dura vincere, ma questa è una pista a noi favorevole e ce la metteremo tutta. Abbiamo più punti rispetto al 2018, il problema è che lui ne ha ancora di più, ma non siamo troppo lontani e anche a Brno la velocità c'era. La gara è stata buona e anche i test successivi, abbiamo provato materiale interessante."


TAGS: ducati rossi motogp jorge lorenzo motogp 2019 Miller AustrianMotoGP 2019 MotoGP Austria 2019 Lorenzo Ducati