PAGELLE STIRIANE Il motomondiale avvicina i 2/3 di campionato con la 11° tappa, il Gran Premio d’Austria, che premia un Andrea Dovizioso in versione spaziale, lo stesso che altre volte in passato (Motegi, Spielberg, Losail...) era riuscito a primeggiare su Marc Marquez all'ultima curva. Così è avvenuto anche oggi, e per cui il voto per eccellenza della perfezione, è solo per lui. Ottimo il giovanissimo Fabio Quartararo e una bella gara anche per il veterano Valentino Rossi, quarto in rimonta dalla 10 piazza in griglia. Nota di merito anche per "Pecco" Bagnaia e Miguel Oliveira, male invece Petrucci e Morbidelli. Di seguito il dettaglio nelle pagelle del Red Bull Ring di Spielberg.

ANDREA DOVIZIOSO La perfezione, condita dalla difficoltà aggiuntiva di non avere stavolta una moto con un netto picco di superiorità velocistica nei confronti della Honda di Marquez, come avvenuto nel recente passato. Eppure DesmoDovi si tiene in scia alla preda nella parte centrale della gara, facendolo sfogare e salvando al meglio le sue gomme Soft, prima di tornare sotto nel finale e iniziare un duello epico, vinto come, e meglio di, quello di due anni fa. Arrivo in fotocopia e Dovizioso unico pilota del pianeta ad aver battuto più e più volte nelle battaglie ravvicinate, il marziano Marc Marquez: VOTO 10 e lode

MARC MARQUEZ Come si fa a non dare un voto altissimo anche a Marc Marquez? Stavolta però la sua scelta di montare la gomma più dura al posteriore non ha pagato e anzi, nel finale, quando doveva emergere proprio grazie a questa caratteristica, si deve arrendere alla maggior freschezza di un rivale che sta diventando più che un incubo per lui. Dovizioso mette alle corde Marc così come avvenuto a Motegi, due volte a Losail e due volte qui in Austria, nei confronti diretti all'ultimo giro siamo 5-2 per l'italiano, con lo spagnolo che può vantare sui successi di Aragon e di Buriram dello scorso anno. VOTO 8,5

FABIO QUARTARARO Ha guidato al limite per tutta la gara, staccandosi via via dai due di testa non certo per mancanza di qualità personali, quanto per il fatto che la Yamaha paga su questa pista un distacco notevole in termini di velocità di punta da Honda e Ducati. Ma il giovane Fabietto è stato il migliore dei suoi, sopravanzando i due del team ufficiale, Rossi e Vinales, e conquistando il terzo podio in carriera. Non ci sorprenderemo se, in un futuro non troppo lontano, sarà lui a dare fastidio più che altri a re Marquez. VOTO 9

VALENTINO ROSSI Continua la via della risalita per Valentino Rossi. Tre zeri nelle sue gare "preferite", poi un ottavo, un sesto e soprattutto un quarto posto su una pista che la Yamaha mal digerisce. Se la progressione dovesse essere rispettata ci aspettiamo un Vale sul podio a Silverstone, tracciato molto più congeniale di Spielberg alla sua moto. Ottimo soprattutto nel finale a resistere al ritorno del suo compagno Vinales, tanto per rimarcare di chi sono i galloni del capitano, riconquistando la quinta piazza iridata per un solo punto proprio a danno dell'iberico. VOTO 7+

MAVERICK VINALES Un fine settimana opaco per Vinales, che dopo aver vestito i panni dell'anti Marquez in Olanda e Germania, è ripiombato nella pancia del gruppo in Rep. Ceca, migliorando il risultato qui in Austria ma restando comunque terzo su quattro moto di Iwata. La sufficienza non si può comunque negare allo spagnolo, soddisfatto della sua posizione dopo la rivoluzione di setup rispetto alla disastrosa gara precedente. VOTO 6

ALEX RINS Tra i grandi assenti nelle inquadrature TV di questa domenica, sesto e mai in grado di attaccare Vinales e Rossi, pur producendosi in un ritmo simile al loro per tutti e 28 i giri del Red Bull Ring, e con una moto che, se possibile, è sembrata soffrire il tracciato stiriano come e più della Yamaha. Alex non si è di certo perso oggi, ma anche per lui, dopo i due ritiri di Olanda e Germania, è iniziato il processo di risalita, sebbene a Brno era riuscito a giungere 4°, qui "solo" sesto. VOTO 6

FRANCESCO BAGNAIA Finalmente una bella gara per Francesco Bagnaia, al suo miglior risultato in MotoGP dall'esordio. Non ci stancheremo mai di ricordare come "Pecco" guidi la vecchia moto 2018 e dunque anche il confronto con il compagno Jack Miller (oggi a terra nelle prime fasi dopo un ottimo avvio) sia impietoso. Ciò nonostante, su una pista Ducati l'italiano è riuscito a sfruttare le caratteristiche migliori della sua moto attaccando per tutta la gara, forse anche troppo, visto il crollo nel finale e il rischio di perdere la sua posizione a vantaggio di Miguel Oliveira. Non è accaduto, e dunque il voto che merita è anche quello della sua posizione. VOTO 7

MIGUEL OLIVEIRA Bellissima gara anche per il portoghese, che dopo un avvio di mondiale molto complicato è riuscito a risalire posizione dopo posizione e issarsi alle spalle di Bagnaia, in ottava posizione. Anche per Miguel questo è il miglior risultato dell'anno, che supera in qualità e spessore l'11° posto di Termas. VOTO 7

DANILO PETRUCCI Il grande assente di oggi è stato Danilo Petrucci, non privo però di alibi. Sfortunato al via si è trovato coinvolto nella caduta di Cal Crutchlow e per tentare la rimonta ha dovuto chiedere subito troppo alla sua gomma, restando a navigare attorno alla 10° piazza. Finite le gomme non è riuscito a migliorare il suo piazzamento e si è accontentato del nono posto, il peggior risultato dell'anno dopo l'ottavo di Brno della scorsa settimana. Un piccolo campanello d'allarme per il ternano che, in ogni caso, occupa ancora la terza piazza iridata. VOTO 5

FRANCO MORBIDELLI L'impressione è che Franco Morbidelli stia cominciando a soffrire la sempre più ingombrante presenza del fenomeno Fabio Quartararo. Stavolta, quantomeno, porta la moto al traguardo, ma il decimo posto non è certo quello che gli compete e con la stessa moto incassa 14" dal compagno, ovvero mezzo secondo al giro di media se consideriamo la lunghezza di gara al Red Bull Ring. Troppo poco per un pilota che meno di 12 mesi fa dominava una Moto2 in cui correva anche l'ormai ritrovato francese. VOTO 5

JACK MILLER Ottimo in qualifica, ottimo in partenza, ottimo nella prima parte di gara. Poi l'errore quando prova a seguire il terzetto di testa e non farsi attaccare da Rossi. La scivolata vanifica un weekend che poteva essere estremamente positivo per lui, e gli consegna un'insufficienza che ci dispiace dargli, soprattutto dopo lo splendido podio in Repubblica Ceca, il secondo della sua comunque sin qui positiva stagione. VOTO 5


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