Autore:
Matteo Larini

MARQUEZ SECONDO Niente da fare per il pilota iberico in Austria: Andrea Dovizioso, con un sorpasso che lui stesso ha definito 'folle', è riuscito a fare scacco matto al re, battuto proprio nella curva in cui già nel 2017 il pilota Ducati era riuscito, pur sfruttando l'incrocio di traiettorie, a tagliare per primo il traguardo. Insomma, è stato necessario aspettare cinque mesi dall'ultima vittoria in MotoGP (datata 10 marzo, nel Gp del Qatar di Losail) ma, alla fine, il forlivese è tornato sul gradino più alto del podio anche grazie - corsi e ricorsi storici - a una manovra simile a quella che a Marquez non era riuscita due anni prima.

ERRORE MEDIE Intervistato dalla Dorna al termine del Gran Premio, Marquez si è detto soddisfatto del risultato, ma ha recriminato per una scelta sbagliata: "Sono felice, oggi abbbiamo commesso un grosso errore nella scelta delle gomme, appena sono sceso in pista ho capito che le Soft avevano un aderenza e costanza migliori. Ci ho provato però perché sono io, devo provarci. Sono contento perché scivolavo tanto all'ultima curva, ho sbagliato all'ultima curva ma Dovizioso ha fatto un lavoro straordinario. Ho ancora 58 punti di vantaggio, quindi continuiamo su questa strada".

ULTIMA CURVA L'iberico, ai microfoni di Sky, ha raccontato nel dettaglio la sua corsa, rivelando che si aspettava una mossa del rivale romagnolo prima del traguardo: "Mi aspettavo il sorpasso, ma non sapevo se andare all'interno più forte, perché mi sorpassava prima del traguardo, o andare così piano, sono andato così, non piano, ma per provare ad essere un po' più forte e penso che abbiamo fatto un bel lavoro ed una bella gara". Il campione della Honda ha poi rivendicato una caratteristica di cui va fiero: "Abbiamo sbagliato la scelta della gomma posteriore: Dovizioso aveva più grip ed accelerazione. Non so se una gomma diversa avrebbe cambiato, non si sa cosa sarebbe successo con una gomma diversa, ma come avevo detto ieri lui era molto forte ed eravamo pari: la cosa più importante è che quando mi sento molto forte scappo via, quando mi sento in difficoltà sono lì fino alla fine".

+58 Anche se non è arrivata la tanto agognata vittoria, per Marquez la gara è stata molto positiva, perché ha limitato al minimo la perdita di punti in campionato, che resta la cosa più importante: "La partenza non ha cambiato nulla, ho spinto tanto nei primi cinque giri per recuperare, poi ho provato a fare lo stesso passo ma mi sono accorto che non riuscivo a frenare in staccata, non riuscivo ad avere il giusto grip, la cosa in cui fatichiamo in questa pista. Già l'anno scorso abbiamo sbagliato con la gomma posteriore come quest'anno, ma la cosa importante è che ho ottenuto venti punti e ne ho ancora 58 di vantaggio, non si può vincere tutto, bisogna fare il 100% ma sempre nei limiti". Infine, l'iberico si è concesso una battuta dopo che i colleghi lo avevano definito un "software perfetto con un bug": "Altri piloti si sarebbero accontentati del secondo posto, io invece ci ho provato fino all'ultima curva, ma il software è programmato per il campionato, non per una singola gara".

QUARTARARO TERZO Ieri si aspettava di fare quinto, invece ha colto una prima fila inaspettata. Oggi, il giovane francese della Petronas, una vera e propria scommessa vinta da parte della casa dei tre diapason, si è confermato in gara, chiudendo sul podio ed essendo la miglior Yamaha in pista, davanti agli ufficiali Rossi e Vinales. Il transalpino non smette di stupire, e se continuasse così anche nelle prossime stagioni, se coadiuvato da una moto all'altezza, potrebbe essere il nuovo campione del futuro, un pilota capace di sfruttare il bug del software perfetto di Marc Marquez, proprio come fa oggi Dovizioso.

GESTIONE DA CAMPIONE Il centauro italo-francese (i nonni sono siciliani), al termine della corsa, ha descritto quanto avvenuto col solito sorriso dolce che lo contraddistingue: "Questa è stata una gara incredibile. Abbiamo scelto la gomma soft e non è stato semplice per noi perché ancora mi manca l’esperienza di saper gestire bene le gomme, però oggi ci sono riuscito. Anche quando stavano calando ho cercato di non farle surriscaldare". Il nizzardo ha anche mostrato una grande visione di gara: "Quando Valentino era a 0.4 ho spinto al massimo fino a che non ho creato un gap di due secondi. Dopodiché mi sono detto ‘cerco di mantenere un vantaggio di 1.7-2.0’. Ho fatto davvero una gara molto buona. Il team ha lavorato tantissimo. Quella delle gomme soft è stata una decisione davvero difficile ma alla fine siamo saliti sul podio".


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