Autore:
Matteo Larini

DOVI C'È Dopo le prove libere, era chiaro che la lotta per la vittoria, in Austria, sarebbe stata un affare privato tra lui e Marquez: e Dovizioso ce l'ha fatta, vincendo con grande merito un GP bellissimo, in cui i due rivali degli ultimi anni hanno dato spettacolo per tutta la corsa, sorpassandosi dall'inizio alla fine. Il loro ritmo, nettamente migliore di quello delle Yamaha giunte alle loro spalle, ha permesso loro di duellare in solitaria fino all'ultima curva, quando il ducatista ha provato un assalto all'arma bianca riuscito perfettamente. 

CI HO PROVATO Intervistato al termine del Gran Premio, l'italiano ha ammesso la sua grande contentezza, ricordando che non pensava di riuscire a portare a termine il sorpasso sul rivale della Honda: "Anche per me sembrava impossibile, non pensavo di riuscire a tenere quella curva, perché non riuscivo a frenare dove Marquez. Però era l'ultima curva, dovevo provarci: se fossi arrivato lungo sarei facilmente arrivato secondo: avevo una buona sensazione, mi sentivo molto forte in quel momento. In passato ci ho sempre pensato troppo, ho fatto una cosa pazza, a volte funziona. Sono molto contento per tutte le persone che lavorano tanto in Ducati e per Luca [Semprini]".

PER LUCA Nelle successive interviste ai colleghi di Sky Italia, Dovizioso ha subito voluto dedicare questa vittoria alla squadra corse della Ducati ed al compianto Luca Semprini, addetto stampa della casa di Borgo Panigale recentemente scomparso: "Si, questa la dedico al nostro amico Luca ed alla Ducati: stiamo lavorando e soffrendo tanto, ma c'è tanto impegno. Vincere queste gare così da tanta soddisfazione ed energie per il futuro".

LAVORO GARA Dopo aver ricevuto i complimenti dei colleghi di Sky, Dovizioso ha spiegato che la sua squadra si è concentrata sulla gara, e che la scelta della Soft si è rivelata quella giusta: "Se non si ha la velocità, non si riesce a fare certe cose: abbiamo lavorato tanto per la gara, e si è visto. Abbiamo avuto fortuna perché nessuno sapeva che gomma mettere, noi abbiamo scelto la morbida, quasi tutti la media. Il lavoro fatto ha pagato perché avevo più grip di Marquez negli ultimi quattro giri, e questo mi ha permesso di giocarmela: lui riusciva ad entrar più forte, non l'avrei passato, non ce l'avrei mai fatta ad affiancarlo".

TECNICA Il forlivese, raccontando la gara, ha anche rivelato un dettaglio tecnico interessante sull'avversario: "Tenendo duro a metà gara non è riuscito a creare il gap, ha consumato di più la gomma e non aveva più grip a destra, così potevo recuperare ed andare più forte in certe curve a destra. Quella cosa pazza all'ultima curva non pensavo di poterla fare, non ce l'avevo in mente, ma quando sono arrivato lì mi sono detto 'al massimo vado lungo', e invece l'ho chiusa bene".

SORPASSO Infine, il centauro della Ducati ha svelato i suoi pensieri prima del sorpasso 'matto' all'ultima curva, che gli ha consegnato la vittoria: "Lo capisco che non se lo aspettasse, non me lo aspettavo neanche io: non è una vera staccata, è un punto dove non si supera. Solo che ho fatto così bene la curva prima, mi sono preparato perfettamente e gli ero affianco, quindi potevo entrare. Marc ha detto che ci siamo toccati e non è riuscito ad incrociare, ma non ho ancora visto le immagini. Questa vittoria forse è la più bella, perché non avevamo la velocità".


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