TRE NEI DIECI Altri tre italiani sono arrivati in zona punti nel Gran Premio d’Austria, a parte Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, ognuno con un sapore diverso per il risultato conseguito. Quello più dolce appartiene sicuramente a Francesco Bagnaia, che dopo tante gare difficile e altrettante cadute, è riuscito a completare in settima piazza un bel GP d'Austria, correndo per la maggior parte della gara non lontano dal terzetto che si è giocato il quarto posto, prima di cedere nel finale. Nono e decimo due delusi Danilo Petrucci e Franco Morbidelli.

BRAVO PECCO Partiamo con la nota lieta. "Pecco" Bagnaia con la sua Desmosedici GP18 vecchia di un anno, ha concluso a 8 secondi da Rins e si è difeso allo sprint da Miguel Oliveira, vecchio compagno di battaglie in Moto2: "È stato un bel week end. A Brno abbiamo fatto un grande lavoro e questo ci ha aiutato molto. Questo è un grande risultato, il migliore della stagione. Abbiamo ridotto il distacco dai primi. Le sensazioni sono molto positive. Adesso dobbiamo continuare su questa direzione per essere costanti fino alla fine della stagione."

IN OMBRA Nella giornata del suo compagno Andrea Dovizioso, appare poca cosa il nono posto di Danilo Petrucci, che da due GP non ritrova il bandolo della matassa, chiudendo con il peggior piazzamento stagionale, anche con un pizzico di sfortuna: "È stata una gara complicata: purtroppo alla prima curva sono rimasto imbottigliato e poi dopo un paio di giri sono stato coinvolto nell’incidente di Crutchlow. Ho perso tantissime posizioni e ho dovuto rimontare, spingendo tanto sulle gomme e dopo metà gara non ne avevo più per risalire. Peccato perché è stata una occasione persa, soprattutto quando ieri ho fatto un errore in qualifica e questo ha compromesso tutto il mio weekend. Mi dispiace molto per la squadra che ha lavorato impegnandosi al massimo: adesso dobbiamo fare un reset dopo queste due gare e guardare avanti in modo positivo a Silverstone."

PROBLEMA FABIO Un problema analogo a quello di Petrucci lo ha, infine, Franco Morbidelli, peggiore delle Yamaha, decimo, a 14" dal terzo posto del più giovane e frizzante compagno di team Fabio Quartararo: "Questo weekend abbiamo avuto difficoltà, non sono riuscito a essere forte in frenata come le altre Yamaha e non potevo inserire la moto in curva come volevo. In gara è andata meglio che in prova e sono riuscito a condurre una gara decente sul passo, ora però dobbiamo lavorare insieme per capire perché sta accadendo questo e puntare a tornare in pista ancora più competitivi a Silerstone. Faremo un piano basato su ciò che abbiamo imparato e vdremo come andrà."


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