Pubblicato il 14/11/2019 ore 18:30

JORGE DAY Complice il campionato ormai abbondantemente deciso, il giovedì di Valencia è stato tutto dedicato a Jorge Lorenzo. Il pilota della Honda ha annunciato il ritiro dalle corse e i colleghi e rivali non si sono risparmiati nel rendere omaggio alla sua carriera, ricca di successi come testimoniano i due titoli iridati nella classe 250 e i tre nella MotoGP.

IL RICORDO DI ROSSI Una delle più accese rivalità di Lorenzo è stata senz'altro quella con Valentino Rossi, pilota con cui ha anche diviso il box Yamaha per parecchie stagioni. Presente nella conferenza stampa del giovedì, Rossi ha messo da parte le antiche ruggini ed elogiato le tante battaglie con il maiorchino: "È uno dei più grandi dell'era moderna, con lui perdiamo una parte importante del nostro sport, è un grande campione. Mi ha sempre colpito tantissime volte per la velocità e la concentrazione. E' sempre stato fortissimo. Siamo stati compagni di squadra per anni, personalmente penso sia stato un grandissimo rivale per me. Insieme abbiamo corso una delle gare più belle della mia carriera, Barcellona 2009. Quando combatti per tutta la stagione e in particolare per tutto il weekend, fino all'ultima curva, con il tuo rivale condividi qualcosa di speciale, anche se non siete grandi amici". Dal canto suo, Lorenzo ai microfoni di Sky Sport ha giudicato così la rivalità con il Dottore: "Con Rossi ci amiamo quando siamo molto lontani, quando siamo vicini siamo molto competitivi e passiamo all'odio... In Yamaha o quando lottavamo per il titolo era difficile. Ma è normale, fa parte dello sport".

MARQUEZ ALL'OSCURO Il suo ultimo compagno di squadra è un altro amico-rivale, quel Marc Marquez dominatore delle ultime stagioni che ha stravinto il confronto diretto in casa Honda nel corso di questa stagione. Il campione del mondo in carica ha spiegato di non essere stato avvisato in precedenza della decisione presa da Lorenzo: "Jorge è convinto della sua decisione, ha dimostrato ancora una volta di essere un campione con una grande personalità. Ho capito solo oggi che si sarebbe ritirato, si vedeva che faticava ma non pensavo che si ritirasse. È stata una sorpresa per tutti, non mi aspettavo il suo ritiro. Ma quando non hai quella motivazione di prendere il rischio penso che sia giusto smettere. È stato un pilota incredibile, con anche molta personalità".

PIRRO E L'IPOTESI DUCATI Chi invece aveva intuito la decisione di Lorenzo è Michele Pirro, collaudatore della Ducati che con lo spagnolo lo ha conosciuto bene durante il biennio vissuto con la rossa di Borgo Panigale. Quella rossa che a un certo punto di quest'anno sembrava poter essere l'alternativa per il futuro di Lorenzo: "Quando nei test di Misano mi ha detto che dalla vita aveva avuto tanto, quando mi ha fatto questi discorsi lontano dalle camere, ho capito che il ritiro era vicino - ha dichiarato l'italiano - Mi dispiace, oggi è una giornata brutta per il motociclismo, si ritira un 5 volte campione del mondo. Dopo la caduta di Assen avevo capito che avesse perso la strada giusta. L'unica soluzione era che cambiasse moto, magari tornare su una su cui aveva trovato buone sensazioni come la nostra. Ormai aveva già deciso, le ultime gare penso siano state solo una conferma di quanto aveva scelto di fare dopo la caduta di Assen. Probabilmente sarebbe stata dura anche in Ducati, che era l'unica chance che gli era rimasta".


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