GARA DA NON RICORDARE Non una domenica di gloria per i colori italiani, con un pilota non partito (Bagnaia, fermo ai box dopo l'incidente di sabato), quattro ritirati (Pirro, Petrucci, Morbidelli e Iannone) e nessuno sul podio al termine del Gran Premio della Comunità Valenciana. Il migliore è stato Andrea Dovizioso, che ha chiuso il GP in quarta posizione, non potendo così portare la Ducati Mission Winnow al successo nel campionato riservato ai team, finito nella bacheca dell'Honda Repsol di Marquez. Valentino Rossi ha concluso, invece in ottava posizione una gara anonima. Di seguito le dichiarazioni della pattuglia azzurra all'ultimo GP del 2019.

BUON DOVI Partiamo dal migliore, Andrea Dovizioso, che ha cercato di seguire Miller tutta la gara senza riuscire a impensierirlo, difendendosi nel finale dagli attacchi di Alex Rins: "Tutto sommato sono contento della velocità che abbiamo avuto in gara: il nostro passo era molto costante e alla fine il distacco da Marquez è stato contenuto. Ho provato a raggiungere Miller per il terzo posto ma lui ha guidato molto bene ed era più veloce di me in alcuni punti, per cui si è meritato il podio. Sono soddisfatto di come abbiamo terminato la stagione perché sia a Sepang che qui a Valencia siamo stati veloci. Confermiamo un solido secondo posto, purtroppo con un distacco in classifica molto importante da Marquez ma anche con un largo vantaggio sul terzo classificato, nonostante i due zeri di Barcellona e Silverstone in cui non abbiamo avuto colpa."

ROSSI ANONIMO Gara lontanissima dai radar per Valentino Rossi, che scatta bene dalla 12° posizione, risalendo fino in nona, poi però si fa superare da Crutchlow e Petrucci, recuperando le posizioni solo grazie alle loro cadute, e terminando ottavo dopo il ritiro di Morbidelli: "Più che con il meteo siamo stati in difficoltà con le gomme. Ci era già capitato a inizio anno qualcosa del genere, non avevo sufficiente grip al posteriore e dopo alcuni giri ho cominciato a perdere performance. Nella seconda parte di stagione è stato il nostro tallone d'Achille e non siamo riusciti a risolverlo. Dobbiamo lavorare fino all'inizio della prossima stagione e speriamo che martedì e mercoledì nei test ci sia un meteo migliore per provare a migiorare. Yamaha porterà nuove componenti e debutterà il mio nuovo capo tecnico. Speriamo di essere più forti il prossimo anno."

ADDIO TITOLO E iniziamo con la sfilza di ritiri. Danilo Petrucci è caduto alla curva mentre era in nona posizione e aveva appena superato Valentino Rossi, consegnando di fatto la matematica certezza della vittoria nel campionato team alla Honda Repsol: "Davvero peccato, perché era una gara importante per la squadra. In partenza purtroppo non mi è entrato il launch control per cui ho perso molte posizioni al via. Nei giri successivi stavo recuperando, e il mio passo era davvero buono, ma purtroppo dopo aver superato Rossi sono caduto senza capirne la ragione. Mi dispiace molto aver finito il campionato così, ma questa resta comunque la stagione migliore della mia carriera in MotoGP: so di dover migliorare ancora in diversi aspetti e adesso non vedo l’ora che ricominci la nuova stagione."

PECCATO MORBIDO Franco Morbidelli invece si è dovuto arrendere quando era sesto, e stava tenendo dietro con autorevolezza il compagno di marca Maverick Vinales: "Peccato per la caduta perché mi sentivo veloce e stavo riprendendo i ragazzi davanti a me. Purtroppo senza una moto subito davanti a ripararmi dal vento la gomma anteriore si è subito raffreddata, sapevo che poteva succedere e avevo due possibilità: smettere di spingere oppure spingere sperando si sarebbero riscaldate di nuovo. Sfortunatamente alla curva 4 sono caduto. Speravo di salire sul podio e stavo tornando sotto ai ragazzi davanti, il weekend è stato positivo e sarebbe stato il coronamento del weekend finire nei primi tre."

MANNAGGIA IANNONE! Peccato anche per Andrea Iannone, che con la livrea rossa di Red (associazione benefica di Bono Vox) sulla sua Aprilia, è caduto all'ultimo giro, vanificando una bella gara che avrebbe concluso in nona piazza davanti al compagno Aleix Espargaro: "Sono abbastanza contento della gara di oggi. Pur partendo molto indietro sono riuscito a recuperare tante posizioni e a lottare, divertendomi, con il mio compagno di squadra per la top ten. Rispetto a ieri e a venerdì siamo riusciti a trovare un buon ritmo, anche se quando mi sono trovato a comandare il gruppetto la temperatura della gomma anteriore è scesa velocemente. Nel cambio di direzione tra la curva 9 e la 10 ho spinto un po’ di più per difendere la posizione e sono scivolato, un peccato per il risultato finale ma fino all'ultimo giro la nostra è stata una buona gara".

PROBLEMI PIRRO Infine Michele Pirro, che si è ritirato dopo pochi giri di gara a causa di giramenti di testa, senza alcun problema tecnico sulla sua Ducati. Peccato perché aveva anch'esso le potenzialità per terminare nei dieci: "Sicuramente non è stata una domenica positiva per noi: la mia gara è stata rovinata da un problema fisico perché fin da subito non mi sono sentito bene. Già nel giro di ricognizione ho avuto un calo di pressione e quando sono partito mi è venuta anche la nausea, per cui ho preferito rientrare al box e ritirarmi. Mi dispiace perché il mio obiettivo era di finire nei primi dieci ed era possibile raggiungerlo e magari fare anche qualcosa di meglio. Purtroppo è andata così, ci riproveremo l’anno prossimo."


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