COMMIATO PUBBLICO La conferenza stampa annunciata nella mattina di Valencia aveva lasciato intendere che Jorge Lorenzo stesse per fare un importante annuncio. E così è stato: presentatosi alle 15 davanti ai microfoni in compagnia del CEO della Dorna, Carmelo Ezpeleta, il pilota della Honda ha annunciato il suo ritiro dalla MotoGP e dalle competizioni sportive: "Come potrete immaginare è molto difficile per me, ma sono qua per annunciare che a Valencia correrò l'ultima gara in MotoGP", ha esordito lo spagnolo.

DECISIVI GLI INFORTUNI Protagonista di una stagione sfortunata con il team HRC, il 32enne nativo di Maiorca ha motivato la sua decisione con i problemi fisici legati alle cadute avute quest'anno, in particolare quella di Assen nella quale si è fratturato due vertebre: "Ho iniziato a vedere la luce ma poi ho avuto un brutto incidente al Montmelò, seguito da quello di Assen - ha spiegato Lorenzo - Mentre stavo rotolando ho pensato 'Ne vale la pena continuare a soffrire dopo tutto ciò che hai ottenuto?' Ma poi sono tornato a casa, volevo ancora provarci e ho deciso di continuare. Ma da quel momento la salita è diventata troppo alta, non ho più trovato la motivazione e la pazienza per riuscire a scalare questa salita. Mi sono reso conto che non era più possibile vincere".

MotoGP Olanda 2019, Jorge Lorenzo (Honda)

IL MOMENTO DELLA DECISIONE A far desistere definitivamente Lorenzo sono state le gare nella recente trasferta asiatica della MotoGP: "Dopo Assen l'idea di ritirarmi era una possibilità. Ma non volevo avere fretta nel prendere questa decisione. Ho aspettato i gp in Asia, volevo vedere se riuscivo a ritrovare le motivazioni giuste e il feeling con la moto. Ma questo non è avvenuto. Così dopo il GP in Malesia ho preso la decisione del ritiro e l'ho comunicata".

GLI ANNI D'ORO Lorenzo ha rapidamente passato in rassegna la sua carriera in MotoGP, ricordando i tanti successi con la Yamaha e le parentesi meno fortunate in Ducati e soprattutto in Honda: "Dopo 9 anni in Yamaha, probabilmente gli anni più belli della mia carriera, ho sentito di aver bisogno di un cambiamento, per avere continue motivazioni, scegliendo di passare in Ducati. E' stata una grande spinta, anche se i risultati non sono stati buoni. Poi sono passato in Honda, ho raggiunto il sogno di tanti piloti di essere in un top team. Ho iniziato subito ad avere un ruolo importante. Non sono stato nelle condizioni fisiche giuste per essere competitivo e non ho mai sentito la moto adatta al mio stile, ma non ho mai perso pazienza, ho continuato a lavorare con il tempo, ho aspettato".

MotoGP Giappone 2019, Motegi: Marc Marquez (Honda)

IL TRIBUTO DELLA MOTOGP Durante la conferenza stampa, Lorenzo non ha nascosto l'emozione per il momento. Presenti in platea, oltre a una selva di giornalisti, la mamma e di alcuni suoi colleghi del Motomondiale. Al termine del suo annuncio, sugli schermi è stato mandato un filmato celebrativo della sua carriera, segno che ai vertici della MotoGP la decisione era nota già da un po'. Una versione confermata poco dopo da Ezpeleta, il quale ha poi annunciato che Lorenzo verrà nominato 'MotoGP Legend': "Ha avuto una grandissima carriera, ha vinto 5 titoli. Da oggi posso dire che sapevo della sua decisione, ne avevamo parlato. Sono lieto di annunciare che al prossimo GP sarà una MotoGP Legend".


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