Autore:
Simone Valtieri

TUTTO PRONTO Con la conferenza stampa del giovedì si accendono i riflettori sull'Autodromo del Mugello, dove domenica andrà in scena la battaglia della MotoGP tra il leader in classifica Marc Marquez, il più diretto inseguitore Andrea Dovizioso, e il più acclamato dai tifosi che popoleranno le colline toscane, Valentino Rossi. Tanti gli outsider che saranno della partita: dagli italiani Danilo Petrucci e Franco Morbidelli, agli spagnoli Alex Rins e Maverick Vinales, fino agli imprevedibili Jack Miller e Cal Crutchlow. E occhio anche ai giovani Fabio Quartararo, in rampa di lancio nelle ultime gare, e Pecco Bagnaia, che guida la Ducati GP18 che trionfò qui lo scorso anno con Jorge Lorenzo.

PUNTO INTERROGATIVO Eh sì, non ci eravamo dimenticati di Jorge Lorenzo. Il pilota maiorchino ha vinto sei volte qui al Mugello nella classe MotoGP ed è secondo solamente al "sindaco" Rossi, che vanta 7 trionfi consecutivi (dal 2002 al 2008) sul tracciato toscano nella classe regina, e nove in totale considerando anche i successi in 125 e 250. Ma dopo non essere risorto né a Jerez né a Le Mans, lo spagnolo si presenta in Italia nascosto da un gigantesco punto interrogativo. Riuscirà Jorge a ritrovare sé stesso su una delle piste che più di tutti padroneggia e conosce? Intanto in conferenza stampa hanno parlato i suoi rivali Rossi, Marquez, Dovizioso e Petrucci, probabilmente i quattro favoriti per la vittoria di domenica.

VALENTINO IL 'PIU' SPECIALE Partiamo con il più bersagliato dalle foto e dalle domande, Rossi ovviamente:"Ogni anno qui è differente, e ogni anno più difficile visto che il livello degli avversari si è alzato. Lo scorso anno qui non andammo male (pole e terzo posto dietro alle due Ducati) e dalle prime gare la moto è migliorata. Il Mugello è la gara 'più speciale' dell'anno per me, anche Misano, ma qui di più perché la pista è fantastica, qualcosa di diverso da qualsiasi altro posto al mondo, è la stessa sin dagli anni '70! Anche l'atmosfera con tutti i fan che riempiono la pista alla domenica. Il problema della velocità di punta? La Yamaha è una buona moto da guidare, migliore dello scorso anno, però soffriamo nei rettilinei e qui ce n'è uno bello lungo, però ci sono anche tante curve a medio/alta velocità, tante chicane, sulla carta è una buona pista per noi e credo che possiamo essere competitivi domenica."

DOVIZIOSO FAVORITO Il peso del favorito su questa pista cade su Andrea Dovizioso, non fosse altro perché la Ducati ha vinto gli ultimi due GP qui al Mugello, e per il fatto che Dovi è stato protagonista del suo miglior avvio iridato di sempre: "Ovviamente il nostro obiettivo qui è vincere, tutte le Ducati possono farlo secondo me, siamo competitivi ma quest'anno i rivali sono molto più agguerriti, ci sono anche Rins e Marc, e per vincere qui dobbiamo essere intelligenti. Negli ultimi due anni ho vinto tante gare, ma la più speciale resta probabilmente quella del Mugello nel 2017, davanti a tutto quel pubblico, quindi non sarebbe male ripeterla."

MARQUEZ PUNTA ALTO Marc Marquez è uno dei rivali menzionati dal Dovi, e come potrebbe essere altrimenti. Quest'anno la Honda tra le sue mani sembra essere pressoché imbattibile, e l'unico che c'è riuscito è stato proprio Dovi nella prima gara in Qatar. Ma sul tracciato toscano lo spagnolo non intende per alcun motivo lasciare il podio ai piloti tricolore. "Dal Qatar a Le Mans siamo migliorati parecchio, ora guido la moto come piace a me, lo scorso anno non andò male qui, avevamo un ottimo passo, ma quest'anno dovrebbe andare meglio, vedremo dalle FP1 in poi come andrà. Ho bei ricordi qui con la grande vittoria del 2014,  vedremo come andrà quest'anno, anche con la gomma davanti andiamo meglio, certo qui ci saranno tutti gli italiani che vorranno vincere ma è importante anche a me, quindi ci proverò."

PETRUCCI SINCERO E se tra i tre litiganti godesse il terzo? Danilo ha detto poche cose in conferenza su cui possiamo anche passar sopra veloci (In sintesi il ternano ha trovato fiducia dopo un bell'avvio di stagione, superato un momento difficile post Austin e soprattutto sa di avere la moto per farlo), ma su quanto dichiarato poco dopo ai microfoni dei giornalisti, va riportato per originalità e sincerità: "Di solito questa era una pista favorevole a noi e non a Marc, quest'anno non sono convinto sarà ancora così. La vittoria? Ho smesso di cercarla. Prima avevo l'ossessione del primo successo, ma poi ho capito che è un po' come quando perdi qualcosa in casa, la trovi appena smetti di cercarla. Le voci su Marquez in Ducati? (speculazioni circolate nei giorni scorsi). Io non ho ancora un contratto, sto cercando di meritarmelo facendo il massimo serenamente, vorrei correre con questo team per molti anni, se non fosse possibile dovrò prenderne atto e magari fare altro, anche perché alternative non ce ne sono. Se non sarò riucsito a far bene con questa moto non è che potrò far bene con un'altra. Il podio qui e a Barcellona? Darei anche il mignolo, ma senza sacrificare un dito penso che possiamo farcela, più qui che a Barcellona."


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