Autore:
Matteo Larini

MARQUEZ SECONDO Nonostante abbia tentato di sottrarre la vittoria dalle mani di un arrembante Petrucci, sulla pista del Mugello il campione in carica ha dovuto accontentarsi del secondo posto, che comunque gli consente di incrementare il suo vantaggio sul principale rivale per il mondiale, ovvero Andrea Dovizioso, giunto terzo alle sue spalle e ora distante dodici punti in classifica.

OBIETTIVO CENTRATO Il campione di Cervera, conscio di non avere le stesse sensazioni di Le Mans o di Jerez, sin da ieri puntava a restare nel gruppo di testa per provare a giocarsi la vittoria. Come sempre, lo ha fatto, ma stavolta non è andata come avrebbe voluto: “Oggi sarebbe stata una gara in cui potevamo difenderci, e ci siamo difesi nella maniera migliore, siamo rimasti lì senza andare nel panico, all’ultimo giro ho attaccato, ci ho provato ma purtroppo ho perso la traiettoria alla prima curva, però oggi Danilo era più veloce, è stato davanti tutta la gara, ha meritato la vittoria. Il mio obiettivo era concludere davanti a Dovizioso, a Rins o a Rossi, ci siamo riusciti e sono molto contento di questi venti punti in Italia”.

+12 SU DOVI In ottica mondiale, lo spagnolo voleva aumentare il suo vantaggio sul rivale principale, ancora una volta Andrea Dovizioso, che ha concluso alle sue spalle. Marquez, intervistato da Sky, se ne rallegra, anche perché non è perfettamente a suo agio sul tracciato toscano: “Finire davanti a Dovizioso era il mio obiettivo. La moto era competitiva qui, ma come al solito qui abbiamo faticato: sono onesto, non solo la moto, in questa pista faccio fatica anche io, anche perché abbiamo cambiato tanto la moto e non abbiamo trovato lo stesso feeling di Le Mans o Jerez. Le giapponesi volevano vincere, ma prima della gara ho detto ‘si, siamo in Italia, ma sono venticinque punti, facciamo quanto possiamo’. Prima tra me e Dovi c’erano otto punti, ora sono dodici”.

MARC VS JORGE Incalzato a commentare le esternazioni del connazionale Lorenzo, che ha chiesto alla casa madre di progettare una moto più consona alle sue esigenze per aiutarlo a risalire dai bassifondi in cui è sprofondato, Marquez ha risposto così: “Anche io voglio una moto migliore, un po’ più facile… Lorenzo non ha provato la 2015 o la 2016, quella era una moto difficile, adesso è diventata più semplice. Per chiedere delle cose deve essere davanti, se no prendono il commento del pilota forte: anche Nakagami ha fatto una buona gara, siamo sulla buona strada”.


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