Autore:
Matteo Larini

PRIMA FILA PETRUX Dopo il record nelle PL3, il ternano Danilo Petrucci ha avuto una Q2 decisamente più movimentata, ma con un giro da solo senza scie è riuscito ad ottenere il terzo tempo, che gli vale la prima fila sulla griglia di partenza del Gran Premio d’Italia. Un risultato decisamente migliore di quello del compagno Dovizioso, apparso meno in forma per tutto il fine settimana e costretto a passare anche dalla Q1, prima di vivere un episodio controverso con il poleman Marquez.

PETRUCCI TERZO Non è arrivata la tanto attesa ed agognata pole- position, però Danilo Petrucci è stato bravissimo a conquistare la prima fila su un tracciato complesso, nonostante i problemi fisici che lo costringono ad assumere antibiotici: “Sono contento del risultato, questo era l’obiettivo, la prima fila. Mi preoccupa un po’ la tenuta fisica, devo calibrare le forze, cerco di non pensarci ma la moto dopo 5-6 giri me lo ricorda”. “Dopo la mattina c’era tanta attesa, il target era questo, mi ero messo in testa di fare 45.8, ce l’ho fatta, il problema è che loro due davanti hanno fatto meglio di me – continua il ternano, soddisfatto più per il tempo che per la posizione - Sono molto contento di essere qui in prima fila al Mugello, ma domani sarò un po’ fiacco, dopo un po’ di giri mi stanco, però partire davanti mi potrebbe aiutare a risparmiare energia, bisognerà capire domani per il passo, di sicuro domani sarà molto difficile, è un tracciato molto faticoso”.

NO ALLA PRESSIONE Petrucci dovrà meritarsi la riconferma: non è un segreto che il suo contratto scada alla fine di questa stagione e che gli aspiranti alla sua moto sono tanti. Ma Danilo non se ne cura, e cerca semplicemente di lavorare al meglio per dimostrare il suo talento: “Era importante arrivare qua dopo Le Mans, dopo una bella gara. Sono molto sereno perché sto facendo il massimo, sia a casa che nel box. C’è pressione ma non me la metto da solo. Nel giro di rientro ho visto che Marc e Andrea andavano forte, temevo mi fregassero tutti e due, dal maxischermo non si vedono i tempi”.

AVVERSARI FORTI Il ducatista ha anche ricordato che il poleman è molto scaltro e sa sempre cosa fare per mettersi davanti: “Ho visto che Marc si è avvicinato tantissimo a Dovizioso ed ha preso la scia sul rettilineo: dal punto di vista mentale è molto bravo a punzecchiarti, usa tutte le tecniche per vincere… il suo tempo è ottimo, sarà il primo avversario”. In vista della gara, però, Danilo teme anche la Yamaha Petronas di Quartararo: “Oltre a Marc c’è anche Quartararo, che è molto forte in curva ma perde un po’ in rettilineo, forse siamo superiori lì. La Ducati è migliorata tanto ma come tutte le MotoGP servono molta forza e determinazione per guidarle, sono molto rigide”.

FATICA DOVIZIOSO Chi invece ha sofferto molto in queste qualifiche è Andrea Dovizioso, in difficoltà sin da ieri con l'anteriore della sua moto. Il forlivese è anche passato dalla Q1, e non è andato oltre la terza fila in qualifica. Domani, l'imperativo sarà recuperare alcune posizioni: "A livello di passo gara siamo competitivi, ma purtroppo oggi abbiamo faticato sul giro singolo, cosa che ha un po’ complicato i nostri piani ma ci ha anche aiutato a capire come migliorare il setup della Desmosedici GP nel corso della FP4, come dimostra anche il buon tempo ottenuto in Q1. Purtroppo nella sessione decisiva non sono riuscito a spingere al massimo perché c’era tanto traffico in pista e non è stato facile mettere insieme un giro pulito. La seconda fila era alla nostra portata: domani dovremo recuperare subito posizioni e tenere un buon ritmo fin dall’inizio. Viste le condizioni, sarà innanzitutto fondamentale scegliere la gomma giusta per la gara, dopodiché potremo dire la nostra".

PIRRO DODICESIMO Dopo aver superato la Q1, Michele Pirro non è riuscito a fare meglio del dodicesimo posto. L'italiano è però soddisfatto di quanto fatto, e descrive così la sua qualifica: "Sono abbastanza contento perché sono riuscito girare in 1:46.2 nella Q1, un tempo che non avevo mai fatto qui al Mugello, e sia io che Dovi siamo riusciti a passare al turno decisivo precedendo alcuni avversari importanti. Purtroppo in Q2 la fase di ‘attesa’ con gli altri piloti mi ha fatto perdere un po' la concentrazione e quindi non sono riuscito a fare un buon crono, commettendo alcuni errori nel corso del mio miglior giro. Mi dispiace perché, con due gomme nuove a disposizione, avevo il potenziale di fare un giro in 1:45 alto e partire più avanti. Sono comunque contento e fiducioso per la gara e spero che tutte le Ducati possano essere della partita. Lavoriamo tutti insieme per essere protagonisti qui al Mugello".


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