Autore:
Matteo Larini

VALE, CHE COMBINI? Dopo un inizio di weekend disastroso e una qualifica altrettanto difficile, Valentino Rossi è partito dalla diciottesima casella sulla pista amica del Mugello, dove ha vinto ben nove volte e dove ci si aspettava una grande prestazione dopo la pole dello scorso anno. Invece, l’italiano ha scritto una delle pagine peggiori della sua carriera: dopo un inizio di gara non facile, in cui per qualche giro è stato quindicesimo prima di sprofondare in ventunesima posizione, Rossi ha arrancato alla guida della sua M1 prima di cadere rovinosamente nel corso dell’ottavo giro, mentre il compagno Vinales ha concluso sesto a sette secondi circa dalla Ducati di Petrucci, alla prima vittoria in carriera.

MAI COSI MALE Interpellato dai colleghi di Sky a spiegare i motivi di un fine settimana iniziato male e finito pure peggio, Valentino ha ammesso che una serie di concause ha portato allo sfortunato esito. Si tratta, come lo stesso Valentino ha candidamente riconosciuto, di uno dei peggiori weeekend di tutta la sua lunghissima carriera: “È stato un weekend difficile. Dovrei pensarci bene, prima di trovarne uno altrettanto brutto. È stata dura perché siamo arrivati con dei buoni propositi, sapevamo che potevamo faticare, ma mi aspettavo di essere competitivo. Già da venerdì abbiamo provato a migliorare la moto come team ufficiale, dovevamo provarci, ma è stata dura: non ci siamo riusciti, ed abbiamo visto che eravamo in grande difficoltà”.

ERRORE FP3 Il vero problema che ha compromesso l’intero weekend è stato l’errore commesso nel 'giro buono' delle FP3, seguito dalla strategia sbagliata in Q1 che lo ha condannato alla diciotttesima posizione al via. Senza questi gravi sbagli, sia la Q2 che un piazzamento migliore sarebbero stati alla sua portata. Partendo dalle retrovie, però, il pesarese si è trovato esposto a vari inconvenienti: “Siamo sempre andati piuttosto piano… Siamo stati anche sfortunati in preparazione alla gara, e partendo molto indietro ci sono stati vari problemi. L'errore che ho fatto sabato ha dato una svolta al weekend, perché non sono entrato in Q2. Altrimenti sarei potuto partire più avanti e fare una gara più decente”.


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