Autore:
Matteo Larini

BAGNAIA AL TOP Alzi la mano chi si aspettava che il rookie Francesco Bagnaia sarebbe riuscito ad ottenere la miglior prestazione sul circuito toscano del Mugello al termine delle FP2. E invece, il campione del mondo in carica Moto2 ha stupito tutti, riuscendo a battere colleghi ben più blasonati e dimostrandosi in netta ripresa rispetto alle prime gare della stagione, in cui era spesso apparso un po' in difficoltà con la sua moto. L'italiano del team Pramac ha fermato i cronometri in 1:46.732 realizzando il suo best lap negli ultimi momenti della sessione, davanti all'altro rookie Fabio Quartararo. In difficoltà gli altri italiani, escluso Petrucci, che è terzo: Dovizioso è 11° a sei decimi e Rossi addirittura 18° a 994 millesimi. Marquez è sesto, ma non ha effettuato il time-attack finale.

DIREZIONE GIUSTA Nonostante le difficoltà, anche di adattamento alla Ducati della massima categoria, che è sicuramente diversa dalla Kalex che guidava in Moto2, il torinese sta compiendo progressi incoraggianti. Il piemontese lo sa ed ammette a Sky che l'approccio tenuto con i suoi ingegneri è corretto e sta dando i suoi frutti, anche in ottica gara: "Stiamo lavorando nel modo giusto, purtroppo nelle ultime due gare non sono riuscito a dimostrare quello che stiamo facendo, però mi trovo sempre meglio ed il feeling all'anteriore sta migliorando, ogni volta va meglio. Ci manca ancora qualcosa, ma è normale essendo un rookie. Però il lavoro va nella direzione giusta, il tempo di oggi lo dimostra, ma in generale lo dimostra tutta la sessione. Il passo è buono, con la media ho fatto un quarantasette e quattro che è buono e riuscivo a girare piuttosto bene. Con la soft vediamo per la qualifica, comunque oggi il tempo nel time attack è arrivato".

MARQUEZ SESTO Marc Marquez, dopo aver siglato la sua miglior prestazione ad inizio turno senza provare il time attack conclusivo, è comunque sesto in 1:47.062: guai a chi prova a pensare che abbia avuto qualche intoppo. Il campione in carica si è dunque confermato rapido anche al pomeriggio, dopo che già al mattino aveva fatto segnare la miglior prestazione. Il distacco da Bagnaia (che guida la GP18 dello scorso anno) è contenuto in soli tre decimi, ma Marc, come sempre, resta guardingo: "Oggi abbiamo lavorato con le gomme per la gara. La moto non è ancora del tutto a posto e anche io mi sento ancora un po' acciaccato per il raffreddore, speriamo che una bella notte di riposo ci faccia tornare al 100% domani! Anche in questa situazione non siamo distanti e dobbiamo solo continuare a spingere domani, è ancora venerdì e non abbiamo messo la gomma nuova a fine turno, quindi non siamo messi male".

PETRUCCI TERZO A differenza del compagno di squadra, solo undicesimo a sei decimi dalla vetta, Danilo Petrucci è riuscito a inserirsi tra i migliori, e con ogni probabilità sarà fra i dodici a giocarsi la pole in Q2. Il ternano, nonostante alcuni problemi nell'ultima porzione del tracciato, è felice dei risultati ottenuti, anche perché sta assumendo antibiotici per combattere il mal di gola: "Oggi le mie sensazioni in sella sono state piuttosto buone, anche se fisicamente non sono in perfetta forma a causa di un forte mal di gola. Entrambe le sessioni sono andate abbastanza bene, ma la pista al momento non offre molto grip, tanto che nemmeno con la gomma morbida nuova al posteriore si avverte tanta differenza. Al momento perdo ancora qualcosa nel quarto settore, dove fatico un po’ ad inserire la moto nell’ultima curva e non riesco a fare le traiettorie che vorrei. Per domani ci concentreremo innanzitutto su questo aspetto, analizzando e comparando i dati. Dobbiamo tenere alta la concentrazione e prepararci ad una bella lotta in qualifica, perché siamo tutti molto vicini. L’obiettivo resta la pole position, o come minimo le prime due file".

DOVI UNDICESIMO Se Bagnaia e Petrucci fanno parte dell'Italia che ha lavorato bene, Andrea Dovizioso è invece tra gli italiani apparsi maggiormente in difficoltà sul tracciato toscano. Il forlivese non è riuscito ad agganciare la top-10, e se non riuscirà a migliorarsi durante le FP3, sarà costretto a lottare in Q1 per l'accesso alla Q2. Il romagnolo, però, non si scoraggia: "Tutto sommato, non siamo messi male, però facciamo fatica a centro curva e le gomme non hanno lavorato bene. Non ho ancora trovato il miglior feeling con la mia Desmosedici GP, anche se a livello di passo gara siamo abbastanza competitivi: il venerdì, però, non dà mai indicazioni precise". Andrea non è preoccupato, però sa che compiere le scelte giuste sarà fondamentale, vista la crescita dei competitor: "Nella FP2 abbiamo provato e comparato due assetti abbastanza diversi, ciascuno con pregi e difetti, e quindi dobbiamo mettere insieme tutti i dati per trovare il miglior compromesso. Come ci aspettavamo, rispetto agli anni scorsi ci sono più avversari competitivi in grado di lottare al vertice ed alcuni nostri vantaggi non sono forse più così evidenti: la Honda è migliorata in rettilineo, ma siamo solo all’inizio e sono convinto che lavorando con metodo, come abbiamo sempre fatto, domani in qualifica e domenica in gara riusciremo a dire la nostra. Dobbiamo fare le scelte giuste, perché il tempo a disposizione è limitato".

 


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